Il microdosing di LSD può renderci più creativi?

Assumere piccole quantità di LSD o di psilocibina potrebbe aumentare creatività e energia fisica. Ma capire qual è la dose giusta è essenziale.

di Abby Moss
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22 ottobre 2020, 4:00am

Still da Fantastic Planet (1973)

Chiunque abbia intenzione di provare qualunque sostanza psicoattiva dovrebbe informarsi sui diversi tipi, effetti i rischi delle sostanze, prima di procedere. Le persone che soffrono di malattie mentali devono rivolgersi a un professionista prima di sperimentare con il microdosing.

Quest’anno ci ha letteralmente drenato qualsiasi energia dal corpo e dall’anima. Non solo il lockdown ha provocato fenomeni come il letargo estremo, ma molti esperti stanno anche ipotizzando che il 2020 causerà un’enorme crescita di casi di ansia generalizzata e di depressione. In un momento in cui le misure di sicurezza per il coronavirus continuano a cambiare, e molti lavoratori stanno piano piano tornando nei loro uffici, non è facile riprendere il ritmo della routine che avevamo prima della pandemia. Energie molto basse, carenza di motivazione e un vero e proprio deserto in termini di creatività rendono il ritorno alla normalità (se così si può chiamare) molto difficile per la maggior parte delle persone. Molte di queste persone hanno così iniziato a sperimentare con il microdosing di LSD o di psilocibina—entrambe le sostanze sono considerate illegali in molti paesi—per affrontare questa situazione.

Quando ho iniziato per la prima volta con il microdosing, ormai un paio di mesi fa, era perché avevo sentito parlare di certi “stati di flusso” ottenibili tramite questa pratica. Gli effetti del lockdown si stavano facendo sentire, su di me come su molte altre persone, e diventava sempre più difficile per me essere creativa o produttiva. Dopo due settimane di 0.5 g di tartufi magici ogni tre giorni, ho iniziato a sentire un cambiamento significativo. Sono entrata in molti più stati di flusso creativo, fino alla capacità di raggiungere quel mindset molto più velocemente del solito, riuscendo allo stesso tempo a concentrarmi decisamente meglio di prima.

Secondo uno studio condotto dalla Leiden University in Olanda, il microdosing può accrescere la creatività, rendendo capace chi lo pratica di ottenere “soluzioni fuori dal comune” oltre a “migliorare i pensieri convergenti”. Studi preliminari sul fenomeno stanno anche studiando come il microdosing, effettuato sia con sostanze psichedeliche che con farmaci non psichedelici, tra cui l'MDMA, possa essere utilizzato per trattare gravi problemi di salute mentale, inclusi depressione, traumi e PTSD. Questa ricerca è promettente, ma è vitale che ci sia sempre un supporto psicologico professionale dietro a ogni assunzione.

The Third Wave è una piattaforma online dedicata a informare ed educare rispetto all’utilizzo sicuro di agenti psichedelici. Secondo la loro guida al microdosing, questa pratica può aumentare drasticamente l'esperienza dei cosiddetti “stati di flusso”. Uno stato che gli utenti descrivono come “concentrazione, presenza e godimento totale nel processo di un'attività. E questo può declinarsi in molte forme, che sia un surfista che cavalca senza sforzo una grande onda, un venditore che si pone con una determinata presenza all’interno di una stanza, o uno scrittore che alza lo sguardo dalla pagina per rendersi conto che è calata la notte.”

La leggendaria capacità del microdosing di farci raggiungere questi stati di flusso apparentemente trascendenti è ciò che ha attratto i suoi primi fruitori, tra cui Steve Jobs e Bill Gates. Da allora, la pratica è diventata popolare anche al di fuori della Silicon Valley, diffondendosi in luoghi di lavoro diversi—alcuni sostengono persino che la pratica potrebbe e dovrebbe diventare mainstream.

Trovare la giusta dose è vitale, ma le informazioni online sono molto discrepanti. Un fornitore consiglia una dose di 1g-2g di tartufi magici, mentre altri descrivono tale quantità come più vicina a una “dose da sballo” e suggeriscono invece di assumere quantità molto più ridotte—circa 0,1 g per la psilocibina (per funghi magici e tartufi) e circa 10ug - 20ug per l’LSD. Il dosaggio ottimale è sicuramente diverso per ciascuna persona, quindi non ci resta che trovare la propria strada, testando man mano su se stessi.

Questo significa che il microdosing non deve essere considerato una soluzione da applicare rapidamente ai propri problemi psicologici o lavorativi. Paul Austin, fondatore di The Third Wave, insegna il microdosing attraverso corsi online e sessioni virtuali one-to-one. Il suo corso dura sei settimane, è suddiviso in tre fasi e include anche una meditazione guidata e un supporto di gruppo. "Ciò che funziona per una persona potrebbe non funzionare così bene per un'altra," spiega Paul, "ma, generalmente, la meditazione, tenere un diario e trascorrere tempo nella natura sono obbligatori per chiunque partecipi.”

Laura Eisman è la co-fondatrice di Her Highness, un marchio di cannabis di lusso per donne. Sebbene fosse un’intenditrice dei prodotti a base di cannabis, era relativamente nuova alla pratica del microdosing quando ha iniziato, durante il lockdown. Le è servita circa una settimana per trovare la dose corretta, stabilendo infine 0,3 g di funghi magici essiccati e in polvere. "È importante affrontarlo con la giusta intenzione," spiega. "Penso che possa essere un ottimo strumento per confrontarsi con se stessi, per incoraggiare un certo tipo di autocoscienza e presenza."

Paul sottolinea che le sostanze psichedeliche funzionano in modo molto diverso dagli altri tipi di droghe e che un certo livello di auto-accettazione è essenziale in questa pratica. "Quello che fanno le sostanze psichedeliche è sbloccare o amplificare ciò che è già presente," afferma. Sebbene non sia necessario aver provato agenti psichedelici prima di testare il microdosing, Paul spiega che aver avuto esperienze precedenti può rendere più facile il raggiungimento del dosaggio ideale. "Una persona che sa in che modo si sente quando assume una grande dose di questi farmaci, sarà in grado di riconoscere quella sensazione e quindi saprà più facilmente se ne sta prendendo troppa."

Sebbene i coach online possano guidare in questo viaggio, gli effetti di quella che in definitiva è una pratica molto sfumata varieranno da persona a persona, ed è importante ricordare che il microdosing è tutt'altro che una soluzione a tutti i problemi. Analizzare periodicamente come ci si sente può essere difficile, soprattutto con tutto lo stress di vivere immersi in una pandemia globale; ma tenere sotto controllo i propri stati emotivi è fondamentale, indipendentemente dal fatto che sia stia sperimentando con il microdosing o meno.

Il 2020 ha devastato le nostre vecchie routine, eliminando le nostre abitudini e costringendo molti di noi all'autoanalisi. Questo ha spinto alcuni a provare cose nuove e a rivalutare le proprie priorità in modo positivo. Il microdosing, per coloro che lo trovano utile, potrebbe essere uno strumento per alimentare queste nuove intenzioni e intuizioni in un momento in cui il mondo inizia a tornare a un nuovo tipo di normalità.

Questo articolo è apparso originariamente su i-D UK

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