Non siamo inutili durante la quarantena: ecco cosa possiamo fare per aiutarci e aiutare gli altri

Anche se siamo relegati in casa, possiamo continuare ad essere una parte attiva della società.

di Jazmin Kay e Hannah Zimmerman
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24 marzo 2020, 12:10pm

COVID-19 ha rivoluzionato ogni aspetto della nostra vita, dal modo in cui studiamo e lavoriamo a quello in cui socializziamo, fino alla stabilità economica e il futuro stesso. E anche se tutto ci sembra incerto, non dobbiamo smettere di lottare per i temi a cui teniamo.

Di fronte all'enormità del problema, tutti ci siamo sentiti inutili, eppure le campagne di raccolta fondi, le iniziative online e le azioni di sostegno virtuali sono infinite. Così infinite che, a volte, ci fanno girare la testa, paralizzandoci nell'impossibilità di scegliere.

Per chi non si è mai approcciato all'attivismo, questa situazione d'emergenza potrebbe aver fatto nascere in voi una nuova esigenza, quella di dare il proprio contributo e aiutare la collettività. Ma specialmente se prima di questo momento storico eravate abituati a scendere in piazza ogni venerdì per i Fridays For Future, oppure partecipavate settimanalmente alle riunioni dell’associazione di cui fate parte, o ancora facevate volontariato, ecco, forse state vivendo questo momento con più difficoltà e frustrazione.

Qualunque sia il vostro caso, qui vi forniamo 6 consigli per fare un po' di chiarezza e per rassicurarvi sul fatto che gesti di volontariato, attivismo e semplice solidarietà civica sono possibili anche online.

Resta informato

Uno dei modi più facili per essere impegnati politicamente è informarsi. Sapere è potere, per quanto banale e scontata questa frase sia. Segui il lavoro di fonti autorevoli e impara come controllare l'attendibilità delle news, utilizzando piattaforme come The Social Truth ed evitare così il giornalismo fazioso, istruendoti senza bias di alcun tipo.

Questo è il momento giusto per supportare un quotidiano, rivista o servizio di cui stimi il lavoro, ad esempio iscrivendoti alla sua newsletter online. Certo, informarsi sul modo in cui il COVID-19 continuerà ad avere un impatto sulla tua comunità e sul mondo è essenziale, ma per proteggere la tua salute mentale ti consigliamo di non dedicare tutte le tue giornate allo studio di questo argomento: trova del tempo per fare ricerca su altre questioni che ti interessano (e che ti interessavano anche prima), dal cambiamento climatico alle ultime riforme; costruisciti delle solide basi su quell'argomento, così da poter essere un difensore efficace in caso di dibattito o discussione. Infine, puoi scoprire quali sono le associazioni no-profit presenti nella tua regione attraverso il sito di "Italia Non Profit" e valutare quindi quali cause potresti sostenere.

Scopri il lato positivo dell'attivismo digitale

L'attivismo digitale non dovrebbe rimpiazzare il duro lavoro che si manifesta sul campo. L'attivismo digitale può però integrare queste mobilitazioni e incrementare il sostegno, specialmente nelle situazioni di quarantena. Creando eventi Facebook o stories di Instagram e usando altre piattaforme interattive, puoi incontrare nuove persone che sostengono e condividono le tue stesse cause. Attraverso siti come GoFundMe e ActBlue puoi anche creare delle raccolte fondi online e promuovere la tua campagna attraverso post sui social media.

Un altro esempio di attivismo online è quello adottato dal gruppo italiano di "Fridays For Future", diventato temporaneamente "Quarantena For Future". Anche il movimento "Extinction Rebellion" si è mosso in questo senso, incorporando nel loro attivismo piattaforme di comunicazione come GroupMe, Whatsapp, Slack e Mastodon, in modo tale da poter raggiungere grandi gruppi di persone online e per dare la possibilità ai membri del team di mantenersi in contatto tra loro, anche in un momento in cui in molti paesi è vietato incontrarsi o radunarsi.

Sostieni la tua comunità

In questo tempo di crisi è essenziale compiere delle azioni di sostegno per le istituzioni che si trovano in difficoltà, a maggior ragione se le loro azioni hanno un impatto diretto sulla tua comunità. In primis gli ospedali italiani, che senza le continue donazioni non riuscirebbero a superare questo momento così critico e offrire cure a chi ne ha bisogno. Si possono visitare i loro siti, come quello del Policlinico di Milano, per sostenere la ricerca o agire trasversalmente attraverso campagne fondi organizzate da privati, come quella indetta per sostenere l'Ospedale San Raffaele di Milano.

Sostenere piattaforme come "Solidarietà Digitale" è l'occasione per mettersi in relazione con quelle imprese ed associazioni che hanno messo a disposizione i loro servizi gratuitamente; dall'e-learning ai canali di intrattenimento, fino ai servizi di consegna a domicilio. Se sei un volontario, o vorresti esserlo in questo momento, consulta il sito "Centro del Servizio per il Volontariato": ti indirizzerà verso le azioni e missioni presenti nella tua città e ti informerà su come puoi essere d'aiuto.

Non aver paura di contattare gruppi e attivisti

Anche se pensare i social media come mezzo politico può intimorire, c'è una comunità di attivisti digitali che puoi contattare anche solo attraverso un messaggio su Instagram, Twitter, o Facebook. Anche ricercando un termine politico su Facebook (come “progressista”) troverai centinaia di pagine e di gruppi, tutti pieni di persone che potrebbero esserti mentori, volontari da remoto, donatori o sostenitori della tua campagne, oltre che nuovi amici con cui condividi interessi e passioni.

Se le pagine che segui creano dei contenuti che vorresti imparare a replicare, prova a contattare chi gestisce le pagine. Organizzatori e attivisti online non mordono, e potrebbero essere interessati a insegnarti qualche trucco per aiutarti a creare il tuo format online, oltre ad essere dei potenziali partner per la tua causa. E certo, anche tu potresti aiutarli a perseguire la loro.

Impara le pratiche dell'attivismo sui social

I social media sono il fulcro dell'attivismo online, ma come per le abilità di attivismo sul posto, anche quelle digitali richiedono pratica. L'Università di Harvard offre un Manuale per la Cybersicurezza delle Campagne per insegnarti le basi per mettere al sicuro i tuoi account social, che dovrebbe essere sempre il primo step in qualunque azione politicamente impegnata.

Le abilità di organizzazione via social media sono essenziali per insegnare agli altri come essere dei cittadini impegnati, pronti per innescare dei cambiamenti. Incanalando il potere delle nuove generazioni, The Institute for Civic Organizing (TICO) offre i fondamenti di educazione civica e di attivismo che incoraggia una mobilitazione attiva, mettendo le radici a movimenti e cambiamenti sociali all'interno della nuova generazione. TICO sta creando un nuovo curriculum standardizzato chiamato "Educazione all'Organizzazione Civica" che crea mezzi per essere efficaci in azioni politiche e di attivismo. Puoi prendere lezioni digitali qui, e l'intero programma verrà lanciato questo mese per tenerti impegnato durante la quarantena. In Italia esistono piattaforme simili, come il corso di "Educazione Civica Digitale", sostenuto dal Ministero dell'Istruzione e dall'Unione Europea, oppure quella offerta da Rizzoli Education, in cui si possono imparare competenze digitali di cittadinanza.

Pratica la digital self-care

Come disse Audre Lorde: “Prendersi cura di me stessa non è auto-indulgenza, è auto-conservazione, e questo è un atto di guerra politica.” Attualmente, molte testate presentano un flusso incessante di preoccupazioni rispetto alla situazione coronavirus e una narrazione politica pessimistica. Mentre è assolutamente vitale restare informati, sapere quando staccarsi dai propri schermi (e magari mettere silenziare le parole “coronavirus” e “COVID-19” su Twitter) è vitale per attraversare questo momento e sarà una buona pratica da utilizzare per il prossimo evento globale. Prova a ritagliare un momento della giornata in cui non hai bisogno del telefono affianco a te e prova a non utilizzarlo prima di andare a dormire. Specialmente in quarantena, passiamo praticamente ogni istante davanti a uno schermo, e non è mai stato importante come ora porsi dei limiti. Controllati, prendi delle pause e fai un bel respiro!

Nei momenti di distanziamento sociale e quarantena, l'attivismo online può essere uno degli unici modi per entrare in contatto con le persone. Per questo è importante imparare e mettere in pratica un'impegno civico digitale. Mentre ci destreggiamo in questo momento insieme, prendi del tempo per capire quali problematiche ti sono care e inizia a parlarne.

Jazmin Kay è un'attivista politica e scrittrice. È Direttore Esecutivo di 18by.Vote e Direttore delle Partnerships presso The Institute for Civic Organizing (TICO) . Seguila su Twitter .

Hannah Zimmerman è un'organizzatrice politica e ricercatrice di policy internazionali. È la Co-Fondatrice di The Institute for Civic Organizing (TICO) ed è la più giovane Rappresentate Eletta di New York. Seguila su Twitter .

Questo articolo è apparso originariamente su i-D UK

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