9 film distopici e apocalittici che rispecchiano il nostro mood attuale

Film che sono l'incarnazione su pellicola di questo momento storico.

di Grant Rindner
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09 aprile 2020, 4:00am

Still da Melancholia.

Con l'avvento di una pandemia globale, il tentativo di movimenti tendenti alla destra di affermarsi in luoghi come il Regno Unito e gli USA, e il clima ancora incerto e allo stesso tempo estremamente violento; è comprensibile il fatto che molte persone si stiano affidando ai film per un puro atto di escapismo e di conforto. E, per nostra fortuna, queste ultime decadi sono state quasi una golden age per la produzione di film apocalittici e distopici, ricordiamo infatti come alcuni registi quali Michael Haneke, Lizzie Borden e Kinji Fukasaku hanno ripensato e riplasmato ex novo le nostre vite, società ed identità.

Non tutti questi film presentano un evento cataclismatico, ma molti riflettono sugli effetti di quel tipo di nichilismo e apatia che possono emergere quando ci accorgiamo dei pericoli esistenziali a cui siamo sottoposti e, insieme a noi singoli, così anche il mondo intero e la nostra società. Anche i film più pregni di azione come Battle Royale e 10 Cloverfield Lane possono facilmente cadere in questa classificazione, presentandoci dei problemi molto contemporanei come i conflitti intergenerazionali e il gaslighting.

Qui sotto trovate nove film che offrono lezioni, ammonimenti o parabole che possono essere applicate a molte delle condizioni a cui siamo sottoposti in questo momento su scala globale, e che potrebbero aiutarci a trovare una via d'uscita -- o almeno ad essere più consapevoli. Alla fine, chi ha bisogno dell'escapismo?

First Reformed
Mentre siamo costantemente bombardati dai possibili pericoli dati dal cambiamento climatico, e dall'orrore di un pianeta irreparabilmente danneggiato, e possibilmente inabitabile, le preoccupazioni si fanno così vaste da diventare quasi inaccettabili. First Reformed di Paul Schrader filtra quel dramma esistenziale attraverso lo studio del personaggio del reverendo Ernst Toller interpretato da Ethan Hawke, il pastore di una chiesa poco frequentata nell'upstate di New York. Quando una fedele gli confida che suo marito vorrebbe che lei abortisse a causa del cambiamento climatico, Toller entra in una profonda crisi spirituale. First Reformed tratta con delicatezza di come potremmo reimmaginare dei concetti fondamentali come la religione e la nascita, in vista di pericoli esistenziali. Il finale del film, offre un pò di sollievo dall'oscuro presente e da un altrettanto oscuro futuro.

Battle Royale
Un capolavoro del cinema che tratta di giovani in rivolta, Battle Royale si concentra sull'aspra divisione tra le generazioni più giovani giapponesi e il governo totalitario che ha preso piede dopo una dura recessione. Il filo conduttore del film di Kinji Fukasaku è una violenza persistente, ma il tratto più impressionante è la descrizione del melodramma tipico dei teenager, con conseguenze di vita e di morte, come un vero e proprio ritratto del conflitto generazionale che vediamo presentarsi nelle società di tutto il globo. Dappertutto vediamo manifestazioni di giovani che combattono contro il cambiamento climatico, per i diritti LGBT+, e per una rete di sicurezza sociale, ma che fanno fatica a fronteggiare l'inerzia dei Boomers e della Gen X e la crudeltà dell capitalismo globale. I giovani di Battle Royale alla fine riescono a vincere ma con conseguenze disastrose, il che sembra la preoccupazione più grande se si pensa a cosa potrebbe costare ai giovani attivisti di oggi.

10 Cloverfield Lane
Essendo un film sulle invasioni aliene, 10 Cloverfield Lane è così così, con un budget estremamente modesto e un'azione abbastanza frammentaria. Ma essendo anche una storia che parla di gaslighting, estremismo, e della distorta relazione tra genere e potere, il film è efficace e disturbante. Passiamo molto tempo guardando il film di Dan Trachtenberg chiedendoci se alla fine ci sarà davvero un'invasione aliena, o se l'Howard interpretato da John Goodman -- con una verve Alex Jones-iana per l'apocalittico e agghiacciante atteggiamento manipolatorio -- ha semplicemente catturato la Michelle interpretata da Mary Elizabeth Winstead, usando l'idea di un'invasione aliena come scusa. Il film parla anche delle azioni di franchising del cinema moderno, siccome 10 Cloverfield Lane era originalmente stato scritto come un indie horror film chiamato The Cellar, che non aveva niente a che fare con il monster movie del 2008 di Matt Reeves. Le parti più forti e più spaventose del film hanno poco a che fare con alieni in CGI, e tutto a che fare con la capacità dell'uomo di essere così crudele nel nome di credenze distorte.

Nocturama
Il film di Bertrand Bonello offre un ritratto oscuro della gioventù moderna, seguendo le azioni e la caduta di un gruppo di giovani parigini mentre progettano e compiono una serie di atti terroristici nella città. La mancanza di una vera motivazione per le azioni dei protagonisti rende difficile comprendere la morale di Nocturama, anche se come nota l'AV Club, Bonello “traccia un tipo di violenza, che è sempre improvvisa e impattante.” Mentre il gruppo di estremisti si rinchiudono in un centro commerciale vuoto dopo aver compiuto gli attacchi, il film sottolinea anche quanto siano vuoti i comfort indirizzati ai consumatori, quando si fronteggia un vero orrore. I personaggi giocano con makeup costosi, impianti sonori e vestiti. Con la musica di Shirley Bassey, Chief Keef e Willow Smith, Nocturama sottolinea anche il potere della musica come salvezza dal trauma, anche se in questo caso gli ascoltatori sono i carnefici, e non le vittime.

I Think We’re Alone Now
Anche se lento e presenta una connessione un pò scadente tra i personaggi principali, I Think We’re Alone Now di Reed Morano è una visione che tratta tropi spesso respinti dal cinema apocalittico ad alto budget. Attraverso Del, interpretato da Peter Dinklage, Morano sottolinea sia l'importanza del lavoro che della routine, e della conseguente noia che può derviarne, anche se ci si trova in un mondo totalmente vuoto. Mentre il film si dispiega, Grace, interpretata da Elle Fanning, appare. I Think We’re Alone Now tratta di quali possano essere i miglior modi per uscire da un trauma, una domanda che si porranno moltissime persone dopo la fine della pandemia da coronavirus.

Time of the Wolf
Il film apocalittico del 2003 di Michael Haneke inizia dopo che il mondo è già finito, e racconta la storia di una famiglia mentre cerca di mantenere intatta la propria dignità e il proprio onore, in una situazione di sempre più crescente disperazione. Mentre il mondo si divincola tra pandemie, e le persone oscillano tra gli impulsi di accaparrarsi il più possibile e quello di aiutare gli altri, Time of the Wolf è un memento di cosa succede quando il nostro tessuto sociale si corrode. Anche dopo le circostanze spaventose, Time of the Wolf offre un messaggio degno di ascolto. Come ha annotato il The New York Times nel 2004, le difficoltà fronteggiare da Isabelle Huppert e dalla sua famiglia non sono molto diverse da quelle che molte persone fronteggiano nella loro quotidianità.

Born in Flames
Più distopico che apocalittico, il film di Lizzie Borden Born in Flames è un potente collage che mostra che anche un'America socialista si troverebbe a dover fronteggiare molti problemi. Raccontato attraverso finti filmati documentaristici e stralci di radio, Born in Flames racconta di un paio di gruppi femministi, che combattono il sessismo rampante nelle strade di New York City attraverso un misto di azioni dirette ed un'organizzazione collettiva -- tutto questo agli albori di una rivoluzione socialista. E, con una preveggenza veramente inquietante, il film del 1983 racconta anche di una cospirazione di poliziotti per coprire la morte di una donna di colore che tenevano sotto custodia, riportandoci alla memoria una serie di situazioni recenti come la morte di Diamond Ross e di Sandra Bland. Mentre continuano a crescere movimenti di estrema destra sia in America che nel Regno unito Born in Flames è un rammento cruciale del fatto che qualsiasi rivoluzione che lasci delle persone indietro, non farebbe altro che perpetrare molti dei problemi che l'hanno resa essenziale in primo luogo.

Monos
C'è veramente un mondo al di là, invece, nel film di Alejandro Lanes Monos. È quello dove una milizia di soldati teenager prende gli ordini e da dove viene il loro prigioniero -- un ingegnere americano. Ma per 100 infuocati minuti, vediamo una società cooperare, mattone per mattone, e alla fine l'intera struttura militare disgregarsi e rivoltarsi su se stessa. Il cast superbo di prevalentemente sconosciuti agisce come un gruppo di sopravvissuti apocalittici, e quando i toni si accendono, e iniziano le lotte di potere, gli amori e le passioni di quell'età vanno e vengono. Come Nocturama e Battle Royale, l'asticella si alza esattamente quando si descrive l'isolamento e la sopravvivenza, ma è il dramma umano, alla fine, che rende questa storia molto aliena così emozionalmente intrigante.

Melancholia
Oltre ad essere uno dei film preferiti di Bernie Sanders, Melancholia di Lars Von Trier è un'ipnotica esplorazione di come la depressione corrisponda al mondo che ci circonda. Presentando una performance magistrale di Kirsten Dunst come Justine, e una Charlotte Gainsbourg come sua sorella Claire, Melancholia esplora le differenze tra depressione e disperazione, e anche gli effetti devastanti della malattia mentale. Anche se non abbiamo ancora un pianeta vicino al collasso o non stiamo subendo un'invasione aliena, sembra che il mondo stia per finire spesse volte in un solo mese, e se Melancholia non è esattamente un esempio di come comportarsi, offre uno studio intimo di un personaggio in una situazione simile.

Questo articolo è apparso originariamente su i-D UK.

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