La reazione delle case di moda all'emergenza COVID-19

Dalle donazioni per la ricerca, alla produzione di mascherine e gel igienizzanti.

di i-D Staff
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23 marzo 2020, 1:56pm

In questo momento di emergenza, l'aiuto e supporto di ogni tipo di industria non è solamente necessario; è vitale. E come tante altre industrie, quella della moda sta reagendo a questa situazione di crisi offrendo le sue piattaforme e spazi per affrontare la pandemia da coronavirus.

Il gruppo Kering si è mobilitato acquistando dalla Cina tre milioni di mascherine per poterle donare al sistema sanitario francese. E oltre ad azioni più pratiche, come la confezione di mascherine presso le fabbriche dei marchi Balenciaga e Yves Saint Laurent, ovviamente prodotte con controlli e precauzioni atte a non mettere in pericolo la salute dei lavoratori, il gruppo ha anche investito nella ricerca, finanziando l'Institut Pasteur per avanzare nello studio del virus COVID-19.

In Italia, Gucci, parte del gruppo Kering, ha risposto all'appello della Regione Toscana per incrementare la produzione di mascherine e camici attraverso l'uso di materiali specifici forniti da piccole e medie imprese di tessuti. A questo appello hanno risposto anche Ermanno Scervino, Fendi, Prada, per citare i più noti.

Anche Mayhoola, gruppo di cui fa parte il brand Valentino, Balmain e Pal Zileri, supporterà due progetti per affrontare questa emergenza sanitaria, per un totale di 2 milioni di euro di beneficenza. Da una parte donerà un nuovo macchinario di ventilazione a pressione negativa all’Ospedale Sacco di Milano, uno degli enti ospedalieri più in difficoltà al momento, e aiuterà all'attuazione di disposizioni per contenere ulteriori contagi dello staff medico. Dall’altra parte, la decisione di donare 1 milione di euro a favore della Protezione Civile Italiana, supporterà lo sforzo di coloro che si trovano a fronteggiare l’emergenza sostenendo i cittadini italiani e le loro necessità.

Anche il gruppo LVMH ha annunciato che donerà 40 milioni di mascherine alla Francia, mentre hanno abilitato già da alcuni giorni i loro laboratori di profumi e cosmetici per la produzione di gel igienizzanti.


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