Energia streetwear e linee couture, la moda del brand emergente CHB

Dopo anni passati a lavorare per i grandi marchi del settore, il designer Christian Boaro ha fondato un brand indipendente che incarna una moda fluida e radicale.

di Giorgia Imbrenda
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05 novembre 2021, 5:00am

Rebel Label è la rubrica di i-D che incontra, intervista e qualche volta fotografa i brand emergenti (e non) in Italia. Oggi è il turno di CHB, il marchio nato durante il primo lockdown dalla mente creativa del designer di Christian Boaro.

Diplomato in fashion design all'Istituto Marangoni e con già molte esperienze nelle più grandi maison di moda alle spalle, durante il lockdown decide di avviare la sua linea. Streetwear ed elegante, sartoriale e contemporaneo, Cristian usa seta, satin, lane giapponesi e pizzi per dare forma alle sue visioni. Il casting è inclusivo e unico, ed esprime la visione di una moda fluida che domina sull’intero progetto. Tutte le collezioni sono pensate infatti in chiave genderless, i pezzi unici compongono silhouette asimmetriche, in un mix di tessuti e intrecciati che incarnano le ossessioni del designer.

Incuriosite dall’immaginario del brand e dal recente lancio di questo progetto radicale, intimo e personale, abbiamo intervistato il designer per saperne di più sulla filosofia e gli obiettivi dietro a CHB.

brand emergente CHB Christian Boaro intervista rebel label
Fotografia di Raffaele Cerulo

Ciao Christian! Parlaci di te, del tuo background e di come hai deciso di avviare il tuo brand.
La mia passione è nata osservando mia nonna, che era una sarta, lavorare. Da lei ho ereditato la passione per questo mestiere. Successivamente, mi sono spostato a Milano dove ho iniziato a studiare per diventare un designer. Il mio percorso professionale è iniziato vent’anni fa e ho avuto la fortuna di lavorare per alcuni tra i più grandi marchi internazionali. Viaggiavo costantemente tra America e Cina, ma c’era sempre qualcosa che mancava. Dopo tutte queste esperienze, ho capito che era arrivato il momento di dedicarmi a qualcosa che fosse solamente mio, così ho ripreso in mano il sogno che avevo accantonato da ragazzino.

E come sei riuscito a fondare il tuo brand?
È nato in maniera molto spontanea. Ho deciso di partire creando una collezione zero chiamata MANIFESTO, progettando un piccolo guardaroba che raccontasse al meglio il mio mondo e la mia visione. Da subito il feedback è stato più che positivo, soprattutto dagli addetti ai lavori, e così ho deciso di buttarmi una volta per tutte in questa avventura.

brand emergente CHB Christian Boaro intervista rebel label
Fotografia di Raffaele Cerulo

Descrivi in 3 parole il tuo brand.
Genderless, timeless, individuale.

Nella tua collezione vediamo linee couture e pezzi che a tratti sembrano attingere da un’estetica streetwear. Come coincidono questi elementi nella tua pratica?
I contrasti fanno parte di me, del mio modo di essere e del mio carattere. Ed è proprio su quel clash che si crea tra il mondo sartoriale e quello della strada che si basa tutta la mia estetica.

brand emergente CHB Christian Boaro intervista rebel label
Fotografia di Raffaele Cerulo

Le tue collezioni sono genderless e seasonless. Ci vuoi spiegare meglio il concetto dietro a questo modo di progettare?
Ho sempre trovato affascinante osservare come il guardaroba maschile e quello femminile potessero dialogare e influenzarsi a vicenda. Così, ho scelto di progettare dei capi che si allontanassero il più possibile da una distinzione binaria di genere. Il messaggio è, semplicemente, di totale libertà.

Quanto conta oggi la sartorialità e l’artigianalità?
Penso che, oggi che più mai, conti moltissimo. Dopo anni di fast fashion, finalmente anche le nuove generazioni si stanno avvicinando all’idea di comprare in maniera più attenta, consapevole e responsabile. L’artigianalità ha un valore unico e inestimabile, una qualità che un prodotto realizzato in serie non avrà mai.

brand emergente CHB Christian Boaro intervista rebel label
Fotografia di Raffaele Cerulo

C'è un personaggio, realmente esistente o inventato, che credi rappresenti i codici estetici del tuo brand?
Non credo ci sia un personaggio in particolare che rappresenti la mia estetica. Ci sono talmente tante le influenze che la alimentano, che credo sarebbe riduttivo riassumerlo in una sola figura. Mi piace pensare che quello che faccio possa piacere a tanta gente diversa. La stessa gente che mi ispira ogni giorno.

Qual è stato il momento più difficile della tua carriera finora? Devo dire che ce ne sono stati parecchi, ma non sono mai stati un ostacolo o un limite per me. Dai momenti difficili e dagli sbagli, ho sempre cercato di imparare e di farne tesoro, per andare avanti e fare sempre meglio.

Cosa c'è nel futuro del tuo brand? E dove ti vedi tra 5 anni? 
Mi vedo a fare ciò che mi piace fare. Vorrei poter riuscire a portare avanti questo progetto in maniera indipendente, magari supportato da un team completo. Per il resto staremo a vedere, la vita ci riserva sempre così tante sorprese.

brand emergente CHB Christian Boaro intervista rebel label
Fotografia di Raffaele Cerulo
brand emergente CHB Christian Boaro intervista rebel label
Fotografia di Raffaele Cerulo
brand emergente CHB Christian Boaro intervista rebel label
Fotografia di Raffaele Cerulo
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Fotografia di Raffaele Cerulo

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Crediti

Testo Giorgia Imbrenda
Fotografia di Raffaele Cerulo

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