Di tatuaggi, corpo e identità: intervista a Nicoz Balboa

L'artista romano utilizza la propria pratica per riflettere su concetti come la disforia di genere e la rappresentazione della propria identità.

di Enea Venegoni
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11 aprile 2022, 12:23pm

Per riuscire a dare una forma antropomorfa al concetto di disforia c’è sicuramente bisogno di una buona dose di immaginazione. Qualità che al tatuatore e illustratore Nicoz Balboa non è mai mancata, come è evidente dai suoi tatuaggi ipersaturati e fumetti autobiografici. Nato a Roma, si è spostato poi in Francia dove ha fondato Strangeland La Rochelle, negozio di tatuaggi dove lavora insieme all’artista Sault e meta di pellegrinaggio di quella parte della comunità queer appassionata del tatuaggio. Questo interesse è nato non solo dal fatto che Nicoz stesso, in quanto persona transmasc, è parte integrante della comunità, ma anche per via dello stile dei suoi tatuaggi illustrativi: colori fluo, quasi acidi, e figure che estetizzano il significato di queer—fiori intangibili, volti onirici e sagome cariche di simbolismo. Ogni pezzo è infatti un racconto evocativo realizzato attraverso uno stile personale e originale, capace di superare i canoni e le tradizioni iconografiche legate a questa pratica.

Uno stile che si ritrova anche nei fumetti autobiografici dove Nicoz ha raccontato la propria esperienza, Born to Lose e Play With Fire, opere in cui l’autore racconta della propria lotta interiore contro la disforia di genere, rappresentata con le sembianze di una sirena dai tratti inquietanti. In questi diari a fumetto pubblicati da Oblomov, Nicoz dà forma alla difficoltà quotidiana di conciliare l’incongruenza tra l’idea che si ha di sé e il proprio riflesso sullo specchio, oltre agli ostacoli di una transizione avvenuta più in là con gli anni, con una vita già strutturata alle spalle e una strada davanti a sé apparentemente già predefinita.

Spaziando tra il ritratto e il tatuaggio, Nicoz sperimenta così con diverse manifestazioni della rappresentazione di sé, concretizzando attraverso l’autoritratto un’idea di sé che altrimenti rimarrebbe solo nella propria testa e apportando un cambiamento concreto sul corpo, adattandosi ai limiti fisici e reali, con il tatuaggio. Noi abbiamo intervistato Nicoz per farci raccontare questi diversi approcci alle due pratiche, di come ha sviluppato il proprio stile e del legame tra tatuaggio e identità individuale.

nicoz balboa illustrazione fiori sugli occhi

Ciao Nicoz, raccontaci la tua storia.
C’era una volta una… no, uno… no, unǝ… Aspetta, è complicato parlare di me in terza persona. Tra pronomi e transizione non so bene come iniziare. Ricomincio: mi chiamo Nicoz Balboa e sono un disegnatore di fumetti autobiografici e di tatuaggi non convenzionali (o comunque non tradizionali). Sono anche insegnante, dato che durante la pandemia ho iniziato a insegnare Diario Grafico ad alcunɜ studentɜ su Patreon. Ho 42 anni e una figlia di 13. Sono trans e felice, per quanto una persona del segno del Cancro possa esserlo—per fortuna ho l’ascendente Sagittario. Sono nato a Roma ma per uno scherzo del destino vivo in Francia.

Come sei arrivato all’illustrazione, al fumetto e al tatuaggio? 
All’illustrazione e al fumetto ci sono arrivato quando intorno ai 2 anni ho preso in mano una matita per la prima volta. Da lì non l’ho mai più lasciata. Al liceo ho iniziato ad autoprodurre delle fanzine fotocopiate. Erano gli anni ‘90 e non avevo il computer, quindi facevo tutto con forbici, colla e fotocopiatrice. Ho iniziato a lavorare in uno studio di tatuaggi di Roma nel 1999, appena finito il liceo, ma non tatuavo ancora. Facevo i piercing e lo shop manager, stessi ruoli che svolgevo quando mi sono trasferito a Parigi nel 2001 per studiare illustrazione. Lavoravo part-time in questo studio di tatuaggi e mi pagavano per saldare gli aghi—cosa che odiavo. Ci ho messo 10 anni per capire che potevo unire la passione per il disegno a quella per i tatuaggi. A quei tempi i tatuaggi illustrativi richiedevano comunque un certo rigore stilistico e non c’erano poi tantissime persone che tatuavano in questo stile.

tatuaggio nicoz balboa viso con occhi chiusi e capelli rosa

Qual è la principale differenza tra queste due pratiche, secondo te?
La principale differenza per me è la libertà: quando disegno siamo io e il foglio e posso fare quello che voglio. Invece, quando tatuo una persona, devo trovare l’equilibrio tra la mia “libertà artistica” e la volontà di chi porterà con sé il tatuaggio per tutta la vita. C’è anche la componente tecnica: il foglio di carta nel tempo non cambia mentre la pelle richiede un’attenzione particolare rispetto al disegno che decideremo di realizzare. 

Ci sono certi momento o contesti in cui ne preferisci una in particolare? 
No, dipende dai momenti e da quanta energia vitale sento di avere per potermi connettere e scambiare energia con le persone che tatuo. A volte è faticoso, a volte invece è stimolante.

nicoz balboa tatuaggio viso in una conchiglia

Lo stile della tua arte è molto particolare: come l’hai sviluppato? 
Anche se non ne ero consapevole, quando avevo 20 anni cercavo continuamente di sviluppare un mio stile personale e quindi ero molto influenzabile. Ogni volta che vedevo unǝ artista che mi piaceva speravo di possedere proprio quel talento e quelle capacità. Nella migliore delle ipotesi, cercavo di imparare quella tecnica e nella peggiore mi sentivo essenzialmente incapace. Poi ho capito che lo “stile” non esiste. Ciò che esiste è chi siamo e quindi ho dovuto imparare a rimanere fedele a me stesso senza però perdere la voglia di imparare nuove tecniche o varcare nuovi sentieri creativi.

Cosa riflette quello che fai di te come persona?
Tutto. Nel disegno, come nella vita, è più difficile sbarazzarsi della propria personalità che averne una.

tatuaggio nicoz balboa sirena

Quali sono i traguardi di cui sei più orgoglioso? 
Svegliarmi e alzarmi dal letto ogni mattina mi sembra già un bel bonus! Poi, di aver preso il coraggio di iniziare la mia transizione di genere. Anche se non è un mio traguardo, sono anche molto fiero di chi sia diventata mia figlia. Dal punto di vista lavorativo, invece, sono fiero di aver pubblicato Play With Fire con Oblomov, nonostante il fatto che, ogni volta che lo sfoglio, vedo cose che adesso farei diversamente.

Parlando di tatuaggio, è un’arte che può instaurare un qualche tipo di legame con l’identità di un individuo e influenzarla? Può anche avere una sorta di ruolo catartico di riappropriazione e controllo del proprio corpo, soprattutto per la comunità trans?
Totalmente. Tatuarsi vuol dire decidere del proprio corpo, vuol dire farlo proprio. Non è l’unico modo ovviamente, ma in alcuni casi è un modo veloce per riappropriarsi del corpo grazie a un atto catartico, grazie al cambiamento repentino veicolato da un rito doloroso o che comunque implica sangue, sudore e lacrime. Nella transidentià questa cosa la si conosce bene.

illustrazione nicoz balboa sfondo nero fiori sul petto

E può essere un modo per affrontare i propri traumi?
Bah, non direi. Si affrontano i propri traumi solo andandoli a rivivere guidati da qualcunǝ (si tratti di un rito, una terapia o altro) per poterli accettare e affrontare. Magari il tatuaggio può venire dopo, per sigillare questo percorso di attraversamento del dolore e il fatto di esserne uscitɜ vincenti.  

Nelle graphic novel Play With Fire e Born to Lose racconti di te in prima persona e del tuo percorso: com’è stato disegnarsi e scegliere come farlo?
Per quanto Born to Lose e Play With Fire siano simili, sono libri diversi nell’approccio. Born to Lose è semplicemente una selezione dei diari grafici che ho scritto tutti i giorni dal 2011 al 2013 e la narrazione è guidata dalla selezione delle pagine pubblicate. Non essendoci un vero e proprio editing non c’è stata alcuna riscrittura né ci sono diversi livelli di lettura, per questo a volte può risultare un libro un po’ pesante o pedante (almeno a me), nonostante sia molto genuino immediato.

nicoz balboa tatuaggio persona con capelli vegetali

Per Play With Fire, invece, anche se sembra un diario perché ci sono annotazioni e date e non ci sono le “vignette”,  l'approccio è stato radicalmente diverso. Avevo bisogno di riscrivere quella parte della mia vita perché c’era troppo da dire a riguardo e avevo bisogno di esprimerlo con una visione d’insieme, nonostante l’occhio del lettore segua il personaggio principale da un punto sempre molto vicino, quasi morboso. Per esempio, come in un diario, i personaggi di Play With Fire sono bidimensionali ed esistono solo se interagiscono col personaggio Nicoz—che è diverso da me, Nicoz persona. Diciamo che in Play with Fire la storia raccontata è un mix di autobiografia e fiction—quindi forse di autofiction? 

Come sei riuscito a scendere a patti con quelli che ritieni essere i “limiti” del tuo corpo e della tua identità—se ci sei riuscito? Come ti ha aiutato la tua arte?
Niente patti, solo scoperte e osservazione. In questo la pratica dell’autoritratto mi aiuta tantissimo ed è per questo che ogni corso di Diario Grafico che tengo due volte al mese inizia proprio con un autoritratto.

nicoz balboa illustrazione disforia come sirena

L’arte del tatuaggio sembra piuttosto diffusa nella comunità queer oggi: che tu sappia, è sempre stato così o è cambiato qualcosa? E, se è cambiato, perché proprio ora?
Per quel che riguarda la parte di mondo da cui provengo, cioè il mondo occidentale e coloniale, il tatuaggio è arrivato grazie alle culture tribali, ma nonostante questo è sempre stato appannaggio di chi era ai margini della società, diventando un veicolo espressivo per quelle persone che sapevano di poter contare solo su loro stesse per andare avanti. Adesso ho l’impressione che le motivazioni per farsi un tatuaggio siano diverse e trasversali. Alcune persone si fanno tatuare per appartenenza, altre per raccontare una storia, altre ancora per riappropriarsi del loro corpo o per status. Ammetto che alle volte mi sento un po’ disconnesso da alcuni approcci recenti all’arte del tatuaggio. Ma probabilmente è l’età.

nicoz balboa tatuaggio fiori rosa
nicoz balboa tatuaggio sirena con coda scura
nicoz balboa illustrazione con sfondo giallo fiori sul petto e sul pube
tatuaggio nicoz balboa persona con costume rosa e mscherina nera
nicoz balboa tatuaggio sirena a colori
nicoz balboa tatuaggio medusa
nicoz balboa tatuaggio sirena in bianco e nero
nicoz balboa tatuaggio clown
nicoz balboa illustrazione di sé stesso con sfondo rosa

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Crediti

Testo: Enea Venegoni
Immagini per gentile concessione di Nicoz Balboa

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