7 icone di stile degli horror anni Duemila

Con l’avvicinarsi di Halloween, celebriamo gli outfit più letali delle final girl che hanno dominato il genere nei primi anni del nuovo millennio.

di Gabriela Almeida; traduzione di Diletta Culla
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26 ottobre 2021, 9:10am

Immagini da Alamy 

Le tendenze estetiche emerse nei primi anni 2000—dovute anche all'introduzione delle tecnologie e all'avvento di Internet—hanno rappresentato tanto le utopie quanto le paure dell’era in arrivo. Da pezzi di pelle utilitaristica a tessuti vaporosi e iridescenti che simulavano il materiale riflettente del neonato CD, si andavano definendo le forme e le texture di quello che si immaginava sarebbe stato il futuro. Man mano che queste idee si facevano strada nei film horror dell'epoca, trovavano espressione in silhouette asimmetriche e colori freddi e scuri.

Questo genere cinematografico ha regalato al mondo della moda pezzi sontuosi e iconici, come i lunghi abiti scuri de Il corvo 2 e delle vampire in Dracula: Pages from a Virgin's Diary, o gli attillati body in rete dal design intricato visti su The Cell - La cellula. Con la diffusa rinascita dello stile Y2K—così come del genere horror—questi costumi sono ora più accessibili (e accettabili da indossare) che mai, quindi se stai cercando un travestimento iconico per Halloween o una inspo per approcciarti a uno stile più cupo o semplicemente alcuni consigli su film inaspettatamente alla moda, abbiamo quello che fa per te.

Halloween II, Rob Zombie (2009)

a woman dressed in white stands holding a white horse, facing a dark figure ahead
Universal Pictures

Che sia come villain o come eroina, il noto wife guy Rob Zombie ingaggia la propria partner, l'inimitabile Sheri Moon Zombie, in ruoli di spicco in buona parte della sua filmografia. Il suo sequel di Halloween - The beginning ha suscitato opinioni discordanti in merito  alle doti recitative di Sheri Moon (in tutta onestà, siamo fan!), ma se c'è qualcosa su cui possiamo essere tutti d'accordo, è l'impatto che il suo costume bianco e fluente ha avuto sulla cultura di massa. In questa curiosa miscela di stile a metà tra un elfo del Signore degli Anelli e un revival anni '70, Sheri è uno spettacolo da vedere nei panni di Deborah Myers, la radiosa madre di Michael Myers. Il suo brillante destriero bianco è parte del look, ma non preoccuparti se non riesci a trovarne uno. Una lunga parrucca color platino e la totale devozione al personaggio sono tutto ciò di cui hai bisogno.

Licantropia Evolution, John Fawcett (2000)

a woman with red hair and white highlights struts down a school hallway
Motion International

Prima che Megan Fox interpretasse l’iconico ruolo di Jennifer Check in Jennifer's Body, Katherine Isabelle passeggiava per i corridoi di un liceo anonimo in Licantropia Evolutions, dopo essere stata morsa da un lupo mannaro che le ha rapidamente fatto sviluppare un particolare appetito per sesso e violenza. Questo racconto femminista unico nel suo genere percorre il terreno familiare della trasformazione mostruosa come metafora dell'adolescenza. E non è certo privo di momenti iconici in materia di moda. Che si tratti di girocolli, collane con teschi di animali o colpi di sole bianchi, ogni outfit potrà spaccare con una buona dose di angoscia adolescenziale.

Resident Evil, Paul W. S. Anderson (2002) 

a woman wields her weapons, two guns, in a glass hallway
Alamy

L'iconico abito rosso asimmetrico di Milla Jovovich è un mix vincente tra Lara Croft e il moody goth degli anni '90. Il risultato? Perfezione minimalista Y2K. In Resident Evil, Jovovich interpreta Alice, una cacciatrice di zombie che si sveglia in una villa abbandonata con un caso di amnesia temporanea. Milla descrive l'abito come "un abito da sera che era anche una specie di abito da battaglia," quello che qualcuno avrebbe scelto di indossare per cena se si fosse dimenticato per un attimo di dover combattere gli zombi ogni giorno. L'abito trae ispirazione dal lavoro di John Galliano negli anni '90 e dai fluidi kimono visti nei film d'azione giapponesi (pensa a Mulan!), mentre la sua asimmetria ha assicurato ad Alice libertà di movimento. Certo, un vestito di seta potrebbe essere tutt'altro che ideale quando si affronta una folla di zombi, ma l'abbinamento con un robusto set di stivali da combattimento in pelle compensa sicuramente la poca praticità. È scienza.

The Cell - La cellula, Tarsem Singh (2000) 

a woman lies across a bed wearing a velvet and mesh bodysuit
Alamy

L'abito Versace verde giungla di J-Lo, ora noto semplicemente come "The Jungle Dress", ha ricevuto una notevole attenzione da parte dei media da quando la cantante, attrice e ballerina lo ha indossato per la prima volta ai Grammy nel 2000. Ma dove sono stati gli applausi e la commozione per il suo abbigliamento ultraterreno in The Cell - La cellula di Tarsem Singh? Disegnati da Eiko Ishioka, i costumi di J-Lo spaziano dal sontuoso erotismo al glamour più innocente; sono rappresentazioni visive del modo in cui il suo paziente psicologico (Vince Vaughn), un serial killer, la vede: salvatrice, vittima sacrificale, guerriera e giocattolo sessuale. Scegliere tra i costumi è quasi impossibile, ma il più iconico della serie è il suo body in rete e velluto adornato con una placca di metallo rossa sul collo. Abbinalo con una fodera nera pesante, delle audaci labbra rosse e una coda di cavallo, e otterrai un look letale. 

May, Lucky McKee (2002) 

woman looks at something off camera, wearing a red ruffled dress that slumps off her shoulder
Lions Gate Films

Il cult May, debutto di Lucky McKee incentrato sulle vicende di una figura solitaria in cerca di connessione, potrebbe non essere il primo film a cui penseresti per trovare ispirazioni fashion per Halloween. Ma la semplicità, a volte, crea il vero fascino. Gli outfit dell'omonima May richiamano più i look di metà anni '90 che quelli dei Duemila, pieni di scollature a rete e fantasie floreali, trovando così un facile equilibrio tra uno stile elegante e casual. Di questa selezione, i suoi abiti sono probabilmente i più facili da riproporre, soprattutto se sei alla ricerca di un costume last-minute. Ma non dimenticare di portarti dietro un sosia dell'unico compagno di avventure di May: una bambola di vetro e con occhi da insetto.

La regina dei dannati, Michael Rymer (2002)

a woman with long nails, sharp teeth and a bejeweled breast plate is dancing
Alamy

I film sui vampiri sono notoriamente popolati da personaggi fighissimi, la maggior parte di cui spesso sfoggiano look dal gusto eccentrico e opulento. Lo strano e contorto film di Michael Rymer La regina dei dannati non fa eccezione: con protagonista la principessa dell’R&B Aaliyah nei panni della regina Akasha, la madre di tutti i vampiri, il film realizza il suo desiderio di fare di Lestat (aka Tom Cruise) di Intervista col vampiro il suo nuovo re dopo che è diventato un famoso musicista rock. Sebbene sia stato un flop critico, i costumi di Angus Strathie, che comprendono acconciature elaborate, corazze ornate e gioielli in argento stravaganti, rendono questo film un must da vedere per tutti gli intenditori di alta moda e horror.

Il libro segreto delle streghe: Blair Witch 2, Joe Berlinger (2000)

a woman with heavy eye make up lies across a tombstone, smoking a cigarette
Artisan Entertainment

Alcuni anni fa, NME definì il Nu metal—quello strano mix di rap e metal emerso alla fine degli anni '90—"il peggior genere di tutti i tempi.” Indipendentemente dall'accuratezza dell'affermazione (abbiamo scelto di rimanere neutrali sull'argomento), esistono una serie di horror ispirati a questo genere musicale, tra cui Fantasmi da Marte, La maschera di cera e, naturalmente, Il libro segreto delle streghe - Blair Witch 2. Caratterizzato da un approccio visivo sudicio (per non dire brutto) e da un cast mal assortito, il film non ottenne mai lo stesso successo del suo inquietante predecessore, The Blair Witch Project - Il mistero della strega di Blair. Ma se c'è una cosa per cui vale la pena recuperarlo, è l'eleganza apparentemente senza sforzo di Kim Diamond (Kim Director). Con un look total black, choker borchiati e ciocche blu tra i capelli corvini, Kim ha trasformato questo cupo film nella sua passerella personale. Dopotutto, non c'è niente di più cool di una goth-girl.

Questo contenuto è comparso originariamente su i-D UK.

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