Il blazer del XXI secolo è upcycled, tech e genderless

Vescovo è il brand emergente che giustappone fibre riciclate e silhouette over, proiettando lo stile classico nel reame del tech-wear sostenibile.

di Giorgia Imbrenda
|
17 maggio 2021, 9:01am

Rebel Label è la rubrica di i-D che incontra, intervista e qualche volta fotografa i brand emergenti (e non) in Italia. Oggi è il turno di Vescovo, il brand di abbigliamento genderless di Antonio Pondini che vuole creare attorno a lui una community cosciente e sostenibile.

Dopo un percorso di formazione in Sostenibilità e Innovazione, Antonio ha deciso di mettere in pratica i propri studi all’interno del suo progetto Vescovo, un brand che unisce un’estetica tech-wear e alta sartorialità. Per perseguire il sogno di un futuro della moda più sostenibile e fluido, Antonio progetta blazer e shorts color pastello realizzati con scarti di magazzino dell’industria del luxury e tessuti organici, giustapponendo linee over e gender-fluid a dettagli in fibre riciclate.

Incuriosite dal suo immaginario e dalle risposte di Vescovo alle problematiche della produzione di moda attuale, abbiamo intervistato Antonio Pondini per saperne di più sulla filosofia e l’etica del proprio progetto.

Intervista Rebel Label a Antonio Pondini di Vescovo, il brand emergente sostenibile che unisce sartoriali e tech-wear

Ciao Antonio! Raccontaci di te, della tua formazione e di come sei diventato uno stilista.
Ciao! Il mio percorso formativo nella moda inizia frequentando un corso in Sustainability, Innovation & Entrepreneurship, una branca di studi in cui mi sono laureato a Stoccolma nel 2019. Vescovo è nato come connubio fra l’immaginario che ho creato durante questo percorso, l’idea e la volontà di prendere parte ad un futuro sostenibile e una grande passione per il mondo della moda. È una vera e propria espressione culturale sostenibile che ha trovato sfogo in questa particolare disciplina. 

Come definiresti in tre parole il tuo progetto?
Gender-fluid, sostenibile e sincero. 

Intervista Rebel Label a Antonio Pondini di Vescovo, il brand emergente sostenibile che unisce sartoriali e tech-wear

Capi over sartoriali che uniscono vintage e tech-wear sono la tua ossessione. Ma da dove arriva questa scelta progettuale? E quali sono le tue principali fonti di ispirazione a livello creativo?
Non la definirei un’ossessione, ma un punto di partenza da cui sviluppiamo le nostre creazioni. Ancora oggi provo una forte emozione nel toccare alcuni capi vintage e li considero i riferimenti base per creare le collezioni di Vescovo. A questa tradizione si aggiunge la passione per capi tecnici e per il concetto d’avanguardia di tech-wear. In questo connubio, tra tradizione ed innovazione, puoi incontrare Vescovo. 

Parlaci della vostra ultima collezione “My cakes, your boyband, our horsefriend”. Cosa ti ha ispirato e quali sono le reference dietro al progetto?
My cakes, your boyband, our horsefriend nasce dall’immaginario primo di Vescovo, volto ad andare contro le mode del momento più pervasive e rivelarsi come espressione vera e pura di sé stessi. L’idea è quella di non inserire elementi contrastanti, ecco perché tutti i capi sono stati costruiti seguendo linee over. La volontà, invece, è quella di creare capi che possano far sentire chiunque li indossi libero, autentico e in stretta relazione con le altre persone. Infine, nel progetto è sicuramente presente una grande influenza delle icone glam postmoderne e c’è una forte impronta data dai colori dell’Aesthetic Movement.

Intervista Rebel Label a Antonio Pondini di Vescovo, il brand emergente sostenibile che unisce sartoriali e tech-wear

Qual è l’unicità di Vescovo? Quell’elemento che lo differenzia da tutti gli altri brand presenti oggi sul mercato?
È una domanda difficile, ma credo che l’unicità risieda nella formazione del gruppo. Vescovo è un team, e il background multidisciplinare dei membri del progetto, nel lungo termine, sarà l’elemento che ci distaccherà dal contesto del mondo della moda attuale.  

Parlando di sostenibilità, in che modo un brand può ridurre il suo impatto ambientale?
Il nostro team sta lavorando in più direzioni rispetto a questo tema, dalla produzione fino alla vendita, recuperando tessuti dai magazzini del luxury e utilizzando cotoni unicamente organici con certificazioni GOTS e materiali tecnici costituiti da fibre rigenerate. Inoltre, l’attenzione per la sostenibilità fa parte anche della progettazione di dettagli come bottoni, fodere interne e packaging. Con l’obbiettivo di suscitare consapevolezza e immedesimazione nei valori del brand, stiamo anche collaborando con un gruppo che possa garantire la massima trasparenza e tracciabilità, così da rendere ogni stadio della produzione chiaro, visibile e consapevole. Per questi motivi, nel 2020 Vescovo è stato dichiarato Start-up Innovativa Certificata dal Ministero dello Sviluppo.

Intervista Rebel Label a Antonio Pondini di Vescovo, il brand emergente sostenibile che unisce sartoriali e tech-wear

Quanto contano oggi il Made in Italy, la sartorialità e l’aspetto artigianale di un prodotto? 
Per noi contano molto, sopratutto per la qualità del capo finale, tuttavia l’aspetto più importante rimane l’etica che sta dietro alla produzione dei capi. Quello che di recente è accaduto nella fabbrica a Prato mi ha fatto riflettere molto e, non essendo un caso isolato, ha sollevato molte questioni sull’etica della filiera italiana in generale. 

Chi è il personaggio, ideale o in carne e ossa, che sogni di vestire e perché?
Con questa domanda mi ricollego alla mia grande passione per il mondo della musica e rispondo dicendo: Liam Gallagher. 

Cosa c'è nel futuro del vostro brand? E dove vi vedete tra 5 anni? 
Abbiamo molti progetti in mente. Siamo appena nati, c’è tanto entusiasmo e le idee sono tantissime. Speriamo dunque di riuscire a smarcare molti obiettivi e soddisfazioni. 

Intervista Rebel Label a Antonio Pondini di Vescovo, il brand emergente sostenibile che unisce sartoriali e tech-wear
Intervista Rebel Label a Antonio Pondini di Vescovo, il brand emergente sostenibile che unisce sartoriali e tech-wear
Intervista Rebel Label a Antonio Pondini di Vescovo, il brand emergente sostenibile che unisce sartoriali e tech-wear
Intervista Rebel Label a Antonio Pondini di Vescovo, il brand emergente sostenibile che unisce sartoriali e tech-wear

Crediti

Testo di Giorgia Imbrenda
Fotografie su gentile concessione dell’ufficio stampa Vescovo

Leggi anche:

Tagged:
sostenibilità
Moda
vescovo
designer emergenti