Gioielleria e sportswear non sono mondi poi così lontani, e questo brand lo dimostra

Al motto di “Jewels for sport lovers and iron ladies,” il brand di alta gioielleria Luca Cantarelli sta riscrivendo le regole del gioco.

di Giorgia Imbrenda
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06 agosto 2021, 4:00am

Rebel Label è la rubrica di i-D che incontra, intervista e qualche volta fotografa i brand emergenti (e non) in Italia. Oggi è il turno Luca Cantarelli, il fondatore dell’omonimo brand che infonde nel mondo del design del gioiello l’energia dello sportswear con l’obiettivo di creare pezzi genderless e senza tempo.

Il marchio emergente vuole unire una cultura visuale che affonda nell’universo dello sport a una pratica antica, quella della gioielleria, per esprimere le visioni progettuali del designer. La prima collezione “Second Round” segna un nuovo inizio sia del brand sia dell’esperienza di Luca come designer, con una produzione totalmente Made in Italy. Ogni gioiello, infatti, è curato nei minimi dettagli e arricchito con smalti pigmentati e pietre preziose.

Curiose di scoprire il progetto dietro al brand, abbiamo intervistato Luca per saperne di più sulla nuova collezione e sull’immaginario che alimenta il suo brand.

Intervista Rebel label moda Luca Cantarelli

Ciao Luca, raccontaci un po’ di te, qual è la tua storia e come ti sei avvicinato al mondo della gioielleria? Se dovessi presentarmi con sole tre parole, sarebbero: sardo, scorpione e gay. Dopo gli studi classici e una laurea in Giurisprudenza, ho deciso di dedicarmi a quella che da sempre è realmente la mia più grande passione, la moda.

Ormai vivo a Milano da dieci anni, città dove ho maturato un bagaglio di esperienze lavorative e umane eclettico, e dopo un’esperienza di quattro anni nell'alta gioielleria, ho finalmente deciso di fondare un mio brand durante il primo lockdown. Questa impresa non sarebbe stata possibile senza l’aiuto di Massimo Megazzini (l'azienda che si occupa della produzione e progettazione) e Chiara Avezzù, figura fondamentale e preziosa per me in ogni fase del progetto.
**Quanto del tuo stile personale c’è all’interno del tuo brand?
**Il brand ha il mio nome e parla necessariamente di me al 100%. L'intento è quello di veicolare la mia estetica senza cedere a compromessi dettati dal mercato o dalle tendenze. Il mio mondo è composto da riferimenti impregnati dei codici linguistici delle sottoculture giovanili, il feticcio delle sneakers, della cultura CHAV e tutte le sfumature del mondo fetish.

Intervista Rebel label moda Luca Cantarelli

Il tuo brand parla di espressione di genere e sportswear, che relazione c’è tra queste tematiche? Credo che sia essenziale affermare la propria identità di genere anche in un contesto come quello dello sport, dove può partire un messaggio in inclusività ancora più forte, lontano da lustrini e apparenze.

Quali sono le reference della tua prima collezione Second Round**?
**Second Round è una collezione ispirata allo sport e racconta quella favola del riscatto che ognuno di noi può vivere in qualsiasi momento. Un minuto prima stai prendendo un pugno in faccia dalla vita, il minuto dopo sei tu a spaccarle i denti. Su questa favola ho voluto ricamare quella che è la mia visione, un bipolarismo estetico sfacciatamente gay caratterizzato da clash estetici e concettuali—come si intuisce dal mio motto: "jewels for sports lovers and iron ladies."

La collezione ha il sapore evocativo degli spogliatoi nel dopopartita e la delicatezza rosea e romantica delle signore agée che sfogliano le riviste di moda con le unghie laccate. Nella collezione coesistono un animo erotico e fetish che fa l'occhiolino alla mascolinità etero e il sogno nascosto di essere quel tipo di signora incipriata un po’ snob che, se dovessi riassumere con un film, sarebbe A spasso con Daisy.

Intervista Rebel label moda Luca Cantarelli

**Quanto contano per te l'artigianalità e il Made in Italy?
**La produzione della collezione è affidata a Megazzini, un laboratorio storico di Valenza che lavora dal 1947 nel mondo dell’alta gioielleria. Ogni pezzo viene realizzato a mano, ed è il risultato di una progettazione e fattura complessa, da alta gioielleria, appunto, creato principalmente seguendo linee geometriche e utilizzando smalti e pietre. Il Made in Italy e l'artigianalità sono una garanzia per questo processo lento, ponderato e consapevole, e non solamente per quando riguarda l’industria della gioielleria.

Se dovessi scegliere tre designer con cui andare a cena stasera, chi sarebbero? Andrei a cena con Marcelo Burlon, Guram Gvasalia e Shayne Oliver. E vorrei che ci raggiungesse anche Matteo Mena.

Intervista Rebel label moda Luca Cantarelli

Quanto è fondamentale Instagram nella promozione di un brand emergente come il tuo? Instagram è fondamentale per esprimere il DNA del brand in maniera diretta e immediata sia ai clienti sia a quei semplici curiosi che capitano sulla pagina per caso.

Da un lato, credo che i social creino un’eccessiva inflazione di iniziative artistiche, e Instagram è sicuramente un ambiente prossimo alla saturazione. Dall’altro lato, sono certo che sia la vetrina migliore per promuovere progetti autentici, che hanno qualcosa da dire. La comunicazione è gestita, pensata e prodotta esclusivamente da me. Attraverso il brand parlo fondamentalmente di me stesso e in questa fase embrionale, dove si stanno ancora delineando gli stilemi del brand, non potrei delegare la narrazione a nessun altro.

Intervista Rebel label moda Luca Cantarelli
Intervista Rebel label moda Luca Cantarelli
Intervista Rebel label moda Luca Cantarelli

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Crediti

Testo di Giorgia Imbrenda
Fotografia di Mike P. Baker
Assistente alla fotografia Giovanni Maggio
Modello Luca Contini. Luca ringrazia la Signora Fabiana Giacomotti che ha prestato la sua immagine a titolo gratuito.

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