Ecco come sarà la Milan Fashion Week F/W 21

Tra eventi phygital, talenti emergenti e il Fashion Film Festival, la settimana della moda milanese non smette di evolversi e adattarsi alla nuova contemporaneità.

di Amanda Margiaria e Carolina Davalli
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15 gennaio 2021, 10:35am

Fotografia di Gloria Bertuzzi dal backstage Missoni A/W 20

Febbraio è alle porte e con lui si conclude un intero anno di pandemia: 12 mesi in cui tutto ha cambiato forma e anche l’industria della moda ha avuto il suo bel da fare nell’ adattarsi alla contemporaneità. Nel corso dei mesi, abbiamo visto la nascita di diverse Fashion Week digitali, mondi che hanno trasportato le passerelle in uno spazio virtuale, proponendoci un’alternativa alle sfilate dal vivo.

E se da un lato abbandonare parzialmente gli show dal vivo ci ha relegato ad un universo fatto di schermi e connessioni, dall’altro gli eventi online sono stati l’occasione per trovare soluzioni sempre più sperimentali, prestandosi anche a palcoscenico per molti designer emergenti. Relegati per decenni ai margini dei calendari delle fashion week, nelle ultime stagioni hanno visto aprirsi nuovi spazi mediatici e li hanno saputi sfruttare al meglio.

Con tutto questo in mente, a metà tra aspettative e confusione su come la mancanza di interazione fisica continuerà ad evolversi nel mondo della moda, ci avviciniamo alla seconda Milan Fashion Week Digital, che parte proprio dalla settimana della moda maschile. Inaugura dunque oggi la F/W 2021, che andrà avanti fino al 19 gennaio e riserva alcune interessanti novità.

Per scoprire tutto quello che succederà in questa MFW, abbiamo scritto una breve guida introduttiva per districarsi nella giungla digitale in cui viviamo, lavoriamo, studiamo e sogniamo.

La sperimentazione digitale della Milan Fashion Week

32 dei brand presenti in calendario proporranno le proprie attivazioni in un formato completamente digitale, dalle sfilate in streaming ai Fashion Film (che hanno attirato la nostra attenzione già nel corso del 2020), passando per le performance virtuali fino ad arrivare a progetti più sperimentali, come il videogioco SUNNEI Canvas.

Questi format saranno adottati sia dai giganti del settore come MSGM e Prada, sia da brand già affermati come A-COLD-WALL* e Magliano, ma anche dagli emergenti, tra cui Federico Cina e HAN KJOBENHAVN.

In linea generale, sono poche e granulose le informazioni diffuse finora dai brand sulle specificità dei loro progetti per la MFW. La tendenza sembra essere quella di mantenere la suspance fino all’ultimo,

Le (poche) sfilate dal vivo

Tra i brand che organizzeranno show fisici ci sono Fendi ed Etro, grandi nomi del sistema che hanno progettato sfilate in presenza secondo le norme vigenti, con un nucleo di ospiti selezionati e accuratamente distanziati.

A propendere per un format fisico c’è anche un debutto della MFW, il brand coreano Solid Homme, fondato dalla designer e CEO Woo Young Mi nel 1988 e diventato un fenomeno globale per l’eleganza e l’essenzialità che lo contraddistingue.

Le new entry della MFW 

Come affermavamo precedentemente, se c’è qualcosa che dobbiamo alle Fashion Week Digitali, è che hanno saputo dare spazio a nuovi nomi che si stanno facendo strada per la prima volta in quegli spazi di presentazione della moda istituzionali che sono le settimane della moda. In questa edizione, tra i debutti c’è il brand vincitore di Who’s Next 2020 nella categoria menswear: Dima Leu, un brand le cui ispirazioni di matrice estetica post-sovietica sono al centro dello storytelling visivo e che ha come obiettivo la ridefinizione dei confini tra il tailoring e lo sportswear.

Troviamo poi nel calendario il debutto del marchio indiano dalle influenze street DHRUV KAPOOR, che dalla sua prima presentazione nel 2014 a Mumbai è cresciuto senza mai fermarsi, guadagnandosi una fama internazionale. Ma c’è anche l’universo romantico e delicato, dichiaratamente italiano, di VADERETRO, che riprende gli stilemi della nostra cultura tradizionale per definire un nuovo tipo di italianità.

In questa edizione, Camera Nazionale della Moda ospiterà anche tre designer presenti alla Lagos Fashion Week, in particolare Bloke, Lagos Space Programme e Orange Culture, che proporranno dei contenuti digitali inediti.

Gli attesi ritorni di MFW

Per la F/W 21 sono diversi i brand dalle radici internazionali che hanno deciso di presentare le loro collezioni nella cornice dell’edizione milanese. Tra questi spicca Children of the Discordance, il brand fondato da Hideaki Shikama che attraverso processi di upcycling e riutilizzo di tessuti e capi d’archivio propone una moda sostenibile d’avanguardia. Ispirandosi agli anni ‘90 e alla cultura skater, ma anche al mondo delle uniformi e divise, la collezione dawn verrà raccontata attraverso un omonimo fashion film diretto da Keita Suzuki.

Anche Jieda conferma la sua presenza nel calendario milanese per la terza stagione consecutiva: il fashion film A MAN and A HORSE sarà il medium comunicativo attraverso cui il brand giapponese presenterà una collezione F/W 21 ispirata al mondo dei cowboy americani.

Infine, torna sulle passerelle dalla MFW anche APN73, A PERSONAL NOTE 73, per introdurre al pubblico Virtual-reality.TV. La collezione è frutto del lavoro del direttore creativo Andrea Pompilio sui film del regista Bernardo Bertolucci e la cultura degli anni ‘60.

La collaborazione con Fashion Film Festival Milano

Questa nuova edizione della settimana della moda milanese entra in partnership con Fashion Film Festival Milano, luogo che dal 2014 propone uno scambio di contenuti audiovisivi incentrati sulla moda e il suo sistema. Il calendario, che si estende dal 13 al 19 gennaio, include oltre 200 film da 55 paesi diversi, 5 documentari d’autore e conversazioni con insider del settore.

Crediti

Testo di Carolina Davalli & Amanda Margiaria
Immagine di Gloria Bertuzzi​ dal backstage Missoni A/W 20

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