​​il concerto di beyoncé al coachella è andato esattamente come ci aspettavamo

Da sabato non si parla d'altro. E non potrebbe essere altrimenti.

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apr 16 2018, 2:03pm

Immagine via Instagram.

Le lusinghe a Beyoncé in questi ultimi anni si sprecano. Il successo dell'album Lemonade, pubblicato ormai due anni fa, delle frecciatine al coniuge che conteneva e della paralizzante estetica che ha proposto fa sì che Beyoncé sia la regina indiscussa dell'industria musicale contemporanea. Aggiungiamoci poi il fatto che il 6 giugno prenderà il via On the Run II, secondo capitolo del glorioso tour del 2014 in compagnia del marito Jay-Z, e capiamo già da adesso che il 2018 sarà per Beyoncé un anno incredibile.

Incredibile perché—nonostante il tour non sia ancora iniziato—due giorni fa al Coachella Beyoncé ha dimostrato che sa perfettamente dove vuole andare. L’esibizione più attesa di tutto il festival non ha infatti lasciato delusi gli spettatori live, come non ha lasciato delusi quelli che, come me, l’hanno seguita in camera propria via streaming. E ammirarla sul palco del Coachella (per inciso, vorrei ricordare che Queen Bey è stata la prima headliner di colore nella storia di questo evento) mi ha fatto ripensare ai momenti che hanno scandito l'incredibile carriera di questa artista ormai universalmente accettata come dea della musica.

L'esordio vestita da Nefertiti, in total look Balmain by Olivier Rousteing, non lasciava dubbi sul suo futuro. La ragazza è abilissima ad alimentare un culto quasi sacro della sua persona. Eppure è sempre lei, nonostante le continue trasformazioni. È sempre quella che nel 2008 cantava con riserve e timidezza studiata If I Were a Boy e Ave Maria. Ed è sempre lei quella che invece sabato si agitava sul palco in camouflage e Swarovski con le ex compagne delle Destiny’s Child, Kelly Rowland e Michelle Williams. Ancora a ricordarci che dal 1998 a oggi forse non è cambiato niente e che, con tutti i diritti, Beyoncé è l'unica a poter cantare Survivor con tutta quella convenzione. Sempre lei anche quella che oggi, in felpa gialla da confraternita americana e shorts in denim, mescola Crazy in Love (2003) con Freedom (2014) urlando in technicolor che lei della sua storia non rinnega nulla e che, forse, chi è cambiato è proprio il suo pubblico.

I suoi 114 milioni di follower su Instagram hanno del resto contribuito a trasformare il Coachella in un vero e proprio evento legato unicamente a lei. Non per nulla, quello che ora è sulla bocca di tutti come "Beychella" è diventato trend topic in un nanosecondo, catalizzando tutta l’attenzione del festival unicamente su di lei. D’altronde non avremmo potuto aspettarci nulla di diverso.

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Crediti


Testo di Federico Rocco
Immagine via Instagram