e quindi com'è la collezione 8 moncler palm angels?

Ce lo siamo fatti raccontare da Francesco Ragazzi, designer di Palm Angels stesso.

di Giorgia Imbrenda
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11 giugno 2019, 7:21am

La storia d’amore tra Francesco Ragazzi e Moncler inizia nel 2007, quando diventa Direttore Artistico del brand di Remo Ruffini. 12 anni dopo o quasi, tutto sembra cambiato, tranne il legame che unisce Ragazzi e Moncler. Indenne allo scorrere del tempo, si è semmai rinvigorito, rafforzato, rinnovato. A simboleggiarlo è ancora e sempre un piumino—iconico capo outerwear che tutti ricolleghiamo immediatamente a Moncler—ma questa volta è fucsia, lucido, fotografato mentre è appoggiato sul piedistallo di una galleria d'arte, proprio accanto a un busto maschile di un bianco quasi accecante.

Nonostante nel 2014 abbia lanciato il suo personale marchio Palm Angels, Ragazzi ha scelto di restare in Moncler—un brand "fearless, unique e genius," come lo definisce lui stesso—e continuare il percorso di sviluppo del brand. Com’è ormai noto, tale percorso ha preso una svolta tanto inaspettata quanto di successo con il lancio di Moncler Genius nel 2018, quando durante la Fashion Week sono state presentate ben otto collaborazioni con altrettanti designer di spicco.

Tra loro c’era Francesco Ragazzi stesso, che ha voluto unire i suoi due grandi amori, Palm Angels e Moncler, mantenendone però intatte le due anime ben distinte e distinguibili. Moncler Genius ha dato, dicevamo, ottimi risultati sia in termini di vendite che brand awareness, ampliando il bacino di potenziali clienti Moncler verso le nuove generazioni notoriamente in fissa con lo streetwear.

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E così arriviamo al qui ed ora, con Moncler Genius che è arrivato al suo Third Chapter e presenta la 8 Moncler Palm Angels, linea di menswear e womenswear in collaborazione con Palm Angels per l'autunno inverno 19/20, che Ragazzi definisce "una tappa importante nella mia carriera, specie dopo tanti anni all'interno del brand."

Anni che gli hanno permesso di conoscere a fondo il DNA Moncler, probabilmente anche di scolpirne lui stesso una parte. E così, unirlo a quello Palm Angels non è stato che un gioco di incastri. Come hai fatto, gli chiediamo, e la risposta è cristallina: "Prendendo dei capi classici Moncler e reinterpretandoli con una chiave di lettura che rappresentasse lo stesso in Palm [Angels, NdA]." Il risultato sono capi urban, fortemente connotati da contrasti, che provocano l'osservatore e non se ne vergognano affatto.

Andando a osservare la collezione, appare immediatamente chiara l'ispirazione alle subculture, al mondo riot e al punk. "Tutto è nato da un immagine di una mostra di Jeff Koons vandalizzata," ci spiega Ragazzi. E quindi borchie, colori forti, tessuti lucidi, effetto metallizzato un po' ovunque, graffiti e caos creativo. L'ambiente fortemente asettico scelto per gli scatti di campagna che vedete qui, invece, è un rimando al brand di Remo Ruffini: "La galleria d'arte nella sua purezza rappresenta Moncler," spiega ancora Ragazzi. È qui che interviene Palm Angels: "Volevo prendere qualcosa di estremamente puro e intervenire drasticamente, questo faceva parte dell'evento e del progetto generale sin dall'inizio."

L'obiettivo sembra raggiunto.

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Se il punk è una subcultura che vi affascina, qui trovate alcune foto assolutamente da vedere:

Crediti


Immagini su gentile concessione dell'ufficio stampa Moncler

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