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ist.fest.: è a roma il festival da non perdere questo weekend

Dal 31 maggio al 2 giugno al MAXXI di Roma si popolerà di artisti internazionali. Qui vi raccontiamo tutto.

di Benedetta Pini
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31 maggio 2019, 1:59pm

Roma è la culla della civiltà. Ancora oggi passeggiando tra i suoi vicoli stretti illuminati di calde luci gialle, tra muri ricoperti da cascate di edera e sanpietrini sgangherati, l’aria umidiccia trasuda un passato che rivendica la propria grandezza, che esige di essere custodito e protetto. Una call to action che l’IST. International Arts and Culture Festival ha deciso di accogliere per la sua prima edizione globale, a cura di Demet Muftuoglu Eseli & Alphan Eseli, Delfina Delettrez e Nico Vascellari.

Fondato nel 2010, Istanbul '74 è un festival di tre giorni nato e sviluppato a Istanbul con lo scopo di funzionare da polo di attrazione delle personalità artistiche e culturali di spicco nel panorama mondiale. Da sempre punto di incontro di influenze, civiltà e popoli, Istanbul trae la sua vibrante energia proprio dalla pluri-etnicità che la abita, punto di partenza ma anche di ritorno, punto di incontro ma anche di rottura. Proprio per questo una sola città iniziava a stare stretta all’ IST. Festival, che con quest’ultima edizione biennale si allarga a un pubblico globale tra Europa e Stati Uniti.

“L’espressione di sé nel mondo della post-verità.” Questo il tema 2019, che punta dritto a riflettere sul nucleo problematico più controverso della nostra società, declinandolo di volta in volta in base alla città in cui viene ospitato il festival, creando un ideale confronto mondiale tra culture, visioni e pensieri anche agli antipodi tra loro. La difficoltà di scindere tra realtà e finzione alla luce della pervasività delle tecnologie digitali ricade necessariamente sui processi di costruzione, definizione ed espressione identitaria, con esiti che gli ospiti del festival sono chiamati a indagare, approfondire, condividere. Tra scrittori, registi, attori, filmmaker, musicisti, artisti, designer e performer “il festival mette insieme gli interpreti del pensiero creativo per discutere insieme il proprio lavoro e contribuire alla creazione di un vocabolario globale culturale," si legge nel comunicato stampa ufficiale.

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Save the date: il 1 giugno, al Museo MAXXI. Lì si terrà infatti l’unica giornata aperta al pubblico e il programma è densissimo, vantando alcuni dei nomi più interessanti del panorama culturale contemporaneo: Enzo Cucchi, Jaime Hayon; Arto Lindsay in dialogo con Invernomuto; Ayşe Kulin moderato da Barbaros Altuğ; performance di Carlos Casas; Katerina Jebb e Michèle Lamy moderati da Dan Thawley; Francesco Vezzoli moderato da Joseph Grima; Volker Schlöndorff moderato da Alphan Eseli; Clémence Poésy, Belçim Bilgin e Stella Schnabel moderati da Ali Tufan Koc, la performance LAVASCAR (Michèle Lamy e Nico Vascellari). Ci vediamo lì!

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