Fotografia di @mitchel_sams

femminismo e femminilità alla sfilata dior couture di maria grazia chiuri

Ancora una volta, la designer ha dato nuovo significato all'essere donna oggi.

di Osman Ahmed
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03 luglio 2019, 10:56am

Fotografia di @mitchel_sams

Una casa è una casa. Anche se si tratta di una casa di moda, di solito porta con sé un qualcosa di familiare, intimo. Ogni maison ha il suo patrimonio e la sua storia, che poi milioni di noi portano in giro sotto forma di profumo, rossetto o borsetta. I pochi che hanno la fortuna di essere clienti Haute Couture possono anche considerare i capi fatti su misura come "case" per i loro corpi— o almeno questo è stata la riflessione dietro l'ultima sfilata Couture di Maria Grazia Chiuri per Dior , che si è tenuta proprio nella sede della maison, al 30 di Avenue Montaigne, Parigi. "La Couture è uno spazio in cui puoi progettare la casa per il tuo corpo nel modo che desideri, grazie all'aiuto del designer, del team e dell'atelier nel suo insieme," ha detto Maria Grazia prima della sfilata. Coerentemente, la passerella si è conclusa con una modella che indossava una casa delle bambole in oro che riproduceva il quartier generale di Dior. Quasi immediatamente l'internet se n'è innamorato, e in un attimo meme, repost e commenti hanno iniziato a moltiplicarsi con un ritmo esponenziale.

Dior asks Are Clothes Modern?

In questa stagione, Chiuri ha creato un ragionamento filosofico sul ruolo dell'abito nella sua vita. Si è avventurata nel libro del 1944 di Bernard Rudofsky Are Clothes Modern? in cui l'autore mette in discussione la funzione della moda e il potenziale danno alla salute di alcuni capi: corsetti, tacchi a spillo e gonne attillate—abiti tanto amati anche da un suo contemporaneo, Christian Dior—sono privi di qualunque funzionalità, sostiene nel volume Rudofsky, che preferiva invece i peplo degli Antichi Greci (tuniche drappeggiate e informi) e comodi sandali: se fosse vivo oggi, probabilmente indosserebbe magliette e Birkenstock. Anche Monsieur Dior, d'altra parte, interpretò la toga nel 1957 con un corsetto disossato interno e un panneggio posato. Funzione contro forma, natura contro artificio, realtà contro fantasia... Opposti che si attraggono.

Dior couture

Maria Grazia ha deciso di accostarli quindi, dimostrando che Rudofsky si sbagliava. "Volevo spiegare che possiamo lavorare su qualsiasi forma o costruzione senza sforzo," ha spiegato. "Ho cercato di allontanarmi dall'idea che qualcosa fosse adatto o non adatto, minimale o decorato. È possibile trovare un equilibrio nelle contraddizioni." I suoi abiti per Dior appaiono quindi paradossalmente come "comodi corsetti" e sandali alla greca. Per ribadire il punto, Chiuri ha fatto sfilare due versioni del peplo. Uno era elegantemente morbido, con coulisse in vita. L'altro sinuosamente adatto alle forme.

Dior Couture

L'approccio ha dato ulteriore lustro all'idea di Chiuri sullo scopo della Haute Couture. Come lei stessa ha detto, questo settore deve essere una casa per i suoi clienti. Ai suoi occhi, è tutto su di loro; la Couture è l'esperienza individuale per antonomasia. Ecco perché ha realizzato la collezione quasi interamente in nero: è stata progettata per essere una tela bianca per i suoi clienti, perché Dior può realizzare i vestiti per loro in qualsiasi colore o tessuto. "Il cliente deve essere più consapevole di ciò che vuole per se stesso," ha spiegato. "In passato, il direttore creativo ha creato la casa e sono arrivati i clienti. Ora la Couture è un'esperienza in cui i clienti arrivano a costruire un'esperienza unica. Puoi decidere la forma. Puoi decidere il materiale."

Dior couture

È un riflesso della missione di Chiuri come femminista, così come sono i suoi artisti leggendari femministi accolti nel Dior Fold. Questa volta è stata Penny Slinger, la surrealista nata in Inghilterra che è soggetto di un prossimo documentario, oltre che di una mostra in corso a Londra. Slinger ha creato un set fantastico per lo spettacolo, evocando la trasformazione della natura attraverso le stagioni e le sculture spirituali del corpo femminile. È sua l'idea dell'abito-casa che riproduce il 30 Avenue Montaigne, una surreale e spiritosa interpretazione della sposa Couture.

"Maria Grazia ha questo programma di lavorare con donne forti, collaborare e portare questo lavoro alla moda, così lei sta facendo i ponti tra questi due mondi," ha riflettuto l'artista californiano prima della sfilata. "È davvero là fuori in prima linea, portandola in un'area in cui non abbiamo mai visto manifestare questo genere di cose prima. Questa è la frontiera che dobbiamo caricare."

Dior Couture

Chiuri ha reintrodotto corsetti, gonne lunghe e glamour. All'epoca di Monsieur Dior le femministe protestavano contro questi capi e chi li creava, scrivendo cartelli come "Burn Mr Dior." Mentre adesso assistiamo a un revival di quei valori nell'era dei social media—Kim Kardashian in un corsetto al Met Gala, Kylie Jenner in unghie acriliche lunghissime, Elle Fanning che sviene in un abito troppo stretto a Cannes—rendendo questo momento ancora più importante per considerare la dicotomia tra la vita delle donne moderne e le idee della moda sulla femminilità.

Dior couture

Come ha fatto la femminista 72enne Slinger a fare i corsetti moderni? "Quello che mi piace è che Maria Grazia sta usando l'estetica di quel look e di quell’epoca, facendo in modo che le silhouette restino soffici e comode, usando tessuti morbidi e che si modellano con i materiali stessi anziché costringere i corpi delle donne," ha concluso.

Dior Couture

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Qui, invece, tutto quello che c'è da sapere su Dior:

Questo articolo è apparso originariamente su i-D UK

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