a-z degli idoli lgbtq

Il termine “icona gay” (vedi anche: Cher, Judy Garland ed Elton John) forse non ha più la risonanza mediatica di un tempo, ma ci sono correnti, artisti e attivisti che certamente ricoprono ancora un ruolo fondamentale per le nuove generazioni.

|
ago 15 2017, 12:30pm

Questo articolo è originariamente apparso su i-D UK.

A) Amandla Stenberg
Per parlato con franchezza della sua sessualità e per aver aperto una discussione necessaria e squisitamente contemporanea sulle nuances dello spettro sessuale.

Menzione Speciale:: Alasdair McLellan
Per la sua abilità unica nel rappresentare sia la vulnerabilità, sia la forza dei giovani gay attraverso la sua visione. Il contributor di i-D crea immagini dalla bellezza mozzafiato dei giovani LGBtQ+ da più di due decenni.

B) Bayard Rustin
Leader e instancabile attivista dei diritti civili, della non violenza e della libertà individuale. Nel 2013, Barack Obama ha insignito Bayard della Medaglia Presidenziale della Libertà, 26 anni dopo la sua morte.

Menzione Speciale: Bisi AlimiIn
stancabile attivista per l'HIV, nel 2004 Bisi Alimi ha fatto un passo straordinariamente coraggioso, facendo coming out in diretta nazionale sulla televisione nigeriana. Oggi vive a Londra, dove continua a lottare per i diritti LGBTQ+.
Speciale Menzione Speciale: The Babadook
Non è forse l'icona gay che ci meritiamo nel 2017, ma quella di cui abbiamo bisogno. In giro si dice che la B di LGBTQ+ stia per Babadook, infatti.

The Babadook

C) Chelsea Manning
Autoproclamatasi "#Luminaire for Transparency," (Luminaria per la Trasparenza) Chelsea Manning ha fatto la storia come prima detenuta transessuale ad aver completato il processo chirurgico di transizione durante il periodo in carcere, primato che l'ha fatta diventare nel giro di pochi mesi un'icona LGBTQ+.

Menzione Speciale: Carly Rae Jepsen
Regina della musica pop, regina dei gay. Il suo ultimo album, Emotion, ha sbancato.

D) David Hockney
Per aver realizzato tutti quei dipinti di nudo—e semplicemente per aver reso la t-shirt a righe un capo eternamente cool.

Menzione Speciale: David Bowie
Per la sua sessualità ambigua e per la sua moda camaleontica, che sicuramente ha reso la vita di vostro zio un po' più facile quando ha deciso di fare coming-out con i vostri nonni.

Edward Enninful. Photography Wolfgang Tillmans

E) Edward Enninful
Non solo il nuovo editor-in-chief di British Vogue ha fatto la storia come primo uomo di colore al timone della Bibbia della Moda, ma è anche stato il primo uomo gay a dirigere il celebre magazine.

Menzione Speciale: Ellen DeGeneres
Per essere una, se non LA, donna lesbica più conosciuta al mondo, e per aver dato un contributo fondamentale nell'aprire la strada all'accettazione del mondo LGBTQ+ nell'industria dell'entertainment.

F) Frank Ocean
Per aver riscritto le regole del gioco. Channel Orange è stato un momento di svolta nell'industria musicale: per la prima volta, un musicista afroamericano di fama mondiale ha usato il pronome maschile per riferirsi all'oggetto del suo amore. L'album successivo, Blonde, tocca temi, come l'essere queer nella black culture, che ancora oggi vengono discussi di rado nell'hip-hop.

Menzione Speciale: Tom of Finland
Gay represso nella Scandinavia conservatrice, Tom of Finland ha creato illustrazioni omoerotiche che hanno avuto un profondo effetto sulla cultura gay del 20esimo secolo.

G) Grayson Perry
Per le sue riflessioni sui codici ormai datati della società contemporanea sull'essere uomo, e per le sue gambe muscolose con tacco 12 ai piedi. Due delle tesi più inconfutabili a sostegno della fluidità di genere.

Menzione Speciale: Grace Jones
Per essere la regina delle discoteche gay.

Hanne Gaby Odiele. Photography Mayan Toledano

H) Hanne Gaby Odiele
Per aver pubblicamente parlato della sua condizione intersex all'inizio dell'anno e per aver dato il via a una conversazione dolorosamente necessaria sull'identità di genere

Menzione Speciale: Halsey
Per essere una cantante apertamente bisessuale in un'industria che vuole ridurre la bisessualità femminile a una mera fantasia maschile.

I) Ilana di Broad City
Menefreghista e dai costumi sessuali orgogliosamente liberi, all'atteggiamento di Ilana non possiamo che ispirarci.

Menzione Speciale: Iris Appel
Ormai nonagenaria, Iris sfoggia con orgoglio uno stile unico e inimitabile da quasi un secolo—prova che la moda possa anche cambiare, ma lo stile resta sempre e comunque.

J) James Baldwin
Per aver parlato con onestà di razzismo sistemico e omofobia in un momento in cui pochi altri l'avrebbero fatto e per aver ispirato ottimismo e positività in tutti noi.

Menzione Speciale: Barry Jenkins
Per aver diretto Moonlight, pellicola vincitrice di un Oscar che racconta una delle storie di crescita più toccanti e forti della nostra generazione, portando sullo schermo la difficile intersezione tra mascolinità nera ed essenza queer.

K) Kristen Stewart
Per non aver avuto paura di fare coming-out. Per la sua presenza scenica e per un buzzcut tutto d'ammirare.

Menzione Speciale: Frankie Knuckles
Per essere il Padrino della House Music e per il suo profondo effetto sulla musica contemporanea, compresi i club in cui tutti andiamo nel weekend.

L) Laverne Cox
Per essere una pioniera dell'orgoglio trans, e per essere stata la prima donna transgender sulla cover del TIME.

Menzione Speciale: Bruce LaBruce
Per rendere erotico ciò che è deliberatamente non-sexy, da più di tre decenni.

M) Mykki Blanco
Per aver detto al mondo di essere sieropositivo e aver quindi fatto un enorme passo in avanti nella dissoluzione degli stereotipi legati a questa condizione nel mondo della musica, e non solo.

Menzione Speciale: Mhairi Black
Quando alla più giovane Member of Parliament (Onorevole) della Gran Bretagna è stato chiesto di commentare la sua decisione di fare coming-out, ha risposto "non c'era nulla da decidere, dovevo dirlo e basta."

Hari Nef. Photography Hanna Moon

N) Hari Nef
Per essere stata sulle copertine dei magazine più importanti, sulle passerelle e sui cartelloni pubblicitari di tutto il mondo. In quanto orgogliosa donna transgender e attivista, il significato della sua presenza mediatica non può essere sottovalutato.

Menzione Speciale: Ingrid Nilsen
Con quattro milioni di follower su YouTube, il video di coming-out di Ingrid ha totalizzato oltre 16 milioni di visualizzazioni e 800k di like. Un passo importante se si considera che spesso i coming-out maschili vengono messi in ombra dai loro equivalenti femminili.

O) Owen Jones
Per aver sempre sottolineato l'omofobia di politici e media mainstream.

Menzione Speciale: Olly Alexander
Per aver portato più pronomi neutri in radio e per aver parlato della pressione che genera essere "gay in un mondo etero.

Paris Lees. Photography Harry Carr

P) Marsha P Johnson
Per essere stato un attivista fondamentale nel movimento per la liberazione dei costumi omosessuali. Molti dicono che sia stato proprio Johnson a dar vita ai moti di Stonewall nel giugno 1969, lanciando il primo mattone contro le finestre dello Stonewall Inn.

Menzione Speciale: Paris Lees
Citando un vecchio titolo di i-D, Paris Lees è più di un'attivista per i diritti della comunità trans: è la voce di un'intera generazione.

Q) Quentin Crisp
Il vostro narratore preferito ha fatto alcuni commenti piuttosto negativi, ma è anche stato l'inventore di alcune dichiarazioni che troverete sicuramente sui magneti del frigo in casa del vostro vecchio zio gay, come "la vera essenza della vita è riconciliare le scintillanti opinioni che abbiamo di noi stessi con le orrende cose che gli altri pensano di noi."

Menzione Speciale: Christine and the Queens
Per aver rifiutato di farsi appiccicare addosso l'etichetta di bisex. Quando la BBC le ha chiesto un commento sul suo identificarsi come pansessuale, Christine ha risposto: "Significa che io posso innamorarmi di qualcuno, non importa se uomo o donna, non importa come questa persona scelga d'identificarsi."

Ruth Bell. Photography Mario Sorrenti

R) RuPaul
Per essere la drag queen più famosa del mondo, semplicemente.

Menzione Speciale: Ruth Bell
Per aver portato la sua bellezza androgina sulle passerelle e nelle campagne pubblicitarie di Dior.

S) Shirley Manson
Per essere un modello a cui ogni ragazza dovrebbe ispirarsi, e per ricordarci sempre che se qualcuno non ti ama per la persona che sei, allora non vale neanche la pena perderci tempo.

Menzione Speciale: Collier Schorr
Per i suoi ritratti in bianco e nero di giovani e bellissimi ragazzi. La contributor di i-D ha un occhio crudo, onesto e, spesso, queer. In un'industria dominata dagli uomini, i lavori di Collier in quanto donna lesbica diventano ancora più significativi perché portatori di una visione spesso ignorata.

Photography Collier Schorr

T) Tilda Swinton
Per la sua bellezza eterea, per il suo attivismo e per quella volta in cui ha orgogliosamente sbandierato una bandiera arcobaleno di fronte alla cattedrale di Mosca come segno di solidarietà per la comunità LGBTQ+ russa.

Menzione Speciale: Tom Ford
Per essere quel tipo d'uomo gay elegante e sofisticato che tutti vorremmo essere.

U) Ursula de La Sirenetta
Per essere una Butch Girl con la B maiuscola.

Menzione Speciale: Il nipote gay di Ugly Betty
Per questo coming-out. Raramente la televisione ne parla così tranquillamente, ma sempre con sensibilità.

V) St. Vincent
Non c'è nient'altro da dire.

Menzione Speciale: Vince Staples
Per questo Tweet.

Photography Wolfgang Tillmans

W) Wolfgang Tillmans
Per tutte le stupende fotografie che sono state esposte alla Tate Modern solo qualche mese fa.

Menzione Speciale: John Waters
Per essere il sempiterno 'Pope of Trash'.

X) The xx
Per aver raccontato l'imbarazzo di essere giovani, gay e innamorati in modo così elegante nelle loro canzoni.

Menzione Speciale: Xavier Bettel
Per essere l'attuale unico capo di governo al mondo dichiaratamente gay (e terzo nella storia).

Y) Young Thug
Per aver indossato un vestito sulla copertina del suo album e per rifiutare di piegarsi alla binarietà di genere.

Menzione Speciale: Li Yinhe
Per essere la la prima "sessuologa della Cina." Li Yinhe è un'attivista dei diritti LGBTQ+ e ormai da anni lotta per la legalizzazione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso nel suo paese.

Z) La madre di Jay Z
Per aver parlato di cosa significasse essere gay nel passato, tema a cui spesso non viene lasciato abbastanza spazio.

Menzione Speciale: Zippy from Rainbow.

Onestamente, non ne ho idea. Dalla redazione di i-D è tutto..

Leggi: The UK's best gay club opens one weekend a year, in a field in Somerset.

Crediti


Testo Ryan White