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chen man non è l'annie leibovitz cinese, è chen man

L'hanno paragonata a Annie Leibovitz e a Mario Testino, ma Chen non ci sta. Il suo idolo è Michael Jackson e, proprio come lui, è impossibile da classificare o definire.

di Alice Newell-Hanson
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11 maggio 2017, 1:30pm

Photography Chen Man [The Whatever The Weather Issue, no. 317, Pre-Spring 2012]

La prima serie di Chen Man è "Skateboard Girls" (2007) e ritrae skateboarder donne poco conosciute accanto a modelle completamente nude coprono con nonchalance le loro parti intime con tavole da skate. "Faccio la fotografa da 13 anni, e all'inizio in Cina non c'erano ancora stylist," mi ha spiegato la scorsa settimana. "E nelle mie foto si nota eccome, perché gran parte delle modelle erano nude!"

Stavamo parlando del China Fahion Gala di New York, durante il quale Chen ha ricevuto un riconoscimento per il suo contributo nel mondo della moda e dell'arte. Si dice che abbia dato il via a una rivoluzione visiva nel suo paese d'origine, dando risalto allo scontro tra modernità e tradizione in scatti immacolati dai toni eterei.

I suoi lavori più famosi sono forse i ritratti, tra cui spicca un primo piano di Rihanna sulla cover di Harper's Bazaar Cina nel marzo 2015. Sei mesi dopo, è stata Chen stessa ad apparire sulla copertina del blasonato magazine, traguardo mai raggiunto prima da altri fotografi: in qualche modo, mentre fotografava le celebrità (da Nicole Kidman a Fan Bingbing), è diventata lei stessa una celebrità.

Fan Bingbing. Photography Chen Man [The Role Model Issue, no. 321, Fall 2012]

Ha creato una linea di makeup per M.A.C., disegnato un paio di cuffie Beats, è stata protagonista di una campagna pubblicitarie per Canon e ha sfilato sui red carpet di Cannes e del Met. E sta scrivendo una sceneggiatura cinematografica. Quindi forse non dovrebbe stupire che abbia scelto Michael Jackson come eroe personale e punto di riferimento, un artista che per tutta la sua carriera ha combattuto per cancellare i confini tra mondi creativi diversi. "La gente che lavora nell'industria della moda o in quella dell'arte non può definirmi," ha affermato.

Chen è nata a Pechino nel 1980, periodo in cui la Cina stava riformando l'economia per aprirsi all'occidente, e il contesto in cui è cresciuta continua tutt'ora a influenzare il suo lavoro. Ha fatto lavoretti part-time durante l'università per potersi permettere Photoshop, mentre i suoi amici risparmiavano per l'ultima borsa firmata. Ma ne è valsa la pena: la sua capacità in post-produzione si è fatta notare tra i suoi compagni. A questo si aggiunge, ovviamente, la sua sensibilità artistica. Sin dall'infanzia, Chen ha dipinto seguendo lo stile cinese tradizionale e gli echi di queste eleganti pennellate sono udibili e visibili in ogni suo scatto, come i fili di capelli rossi che si muovono davanti al viso di Victoria Beckham sulla copertina di Harper's Bazaar. Anche il suo approccio così studiato al mondo della fotografia dona eleganza alle composizioni visuali, rendendole simili a veri e propri dipinti digitali. In "Astronaut," una delle sue immagini più conosciute e recentemente acquistata dal Victoria and Albert Museum, il volto della modella è sospeso in una bolla di vetro tra le nuvole mentre una lacrima le solca il viso.

Photography Chen Man [The Whatever The Weather Issue, no. 317, Pre-Spring 2012]

L'hanno definita "l'Annie Leibovitz cinese," ma Chen è una fotografa cinese che fotografa la sua Cina. Lei è Chen Man. "La gente crede, sbagliando, che [i cinesi] cerchino sempre di copiare il mondo occidentale, ma la moda cinese oggi vuole affermare la sua identità," ha dichiarato al Business of Fashion nel 2015. "La mia generazione è stata testimone di una vera rivoluzione economica, e ora ci troviamo di fronte alla realizzazione del material dream, il sogno del consumismo. Questa è la realtà che più mi influenza. Voglio creare un'elaborazione visuale della cultura cinese tradizionale seguendo questa prospettiva."

Chen ha anche collaborato con i-D a tre diversi progetti. "Incontrare qualcuno di i-D per me è come vedere la mia famiglia," mi ha raccontato. È stato Terry Jones a invitarla a partecipare a un editoriale per il numero pre-fall 2012 Just Kids Issue, in cui ha fotografato "diversi gruppi di giovani cinesi che penso costruiranno la Cina del domani," tra musicisti punk, lo staff di un ristorante vegetariano e l'intera squadra olimpica di basket. Per il numero The Whatever The Weather Issue (pre-spring 2013) ha immortalato gli adolescenti tibetani, mentre per la serie "China 12 Colors" ha scelto come protagonisti 12 rappresentanti di altrettante tribù etniche cinesi. 

Photography Chen Man [The Whatever The Weather Issue, no. 317, Pre-Spring 2012]

Chen vede l'interesse del suo paese per immagini perfette e prive di difetti come un effetto collaterale dei suoi milioni di schermi. Quando le ho chiesto qual è la moda predominante tra i giovani cinesi, mi ha risposto senza esitazione "il cellulare." E proprio questa contrapposizione tra virtuale e reale, tra modernità e tradizione, tra occidente e oriente a rendere i suoi lavori così riconoscibili e unici. A renderla Chen Man, non l'Annie Leibovitz cinese.

Crediti


Testo Alice Newell-Hanson
Fotografia Chen Man