il fascino irresistibile dei cattivi ragazzi

I volti della moda che hanno contribuito alla realizzazione della mostra Mad About The Boy, che inaugura oggi a Londra, parlano della loro adolescenza e delle loro influenze.

di Charlotte Gush
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08 gennaio 2016, 11:25am

Lead-Foto: Gosha Rubchinskiy, Youth Hotel

Ha inaugurato ieri sera alla Fashion Space Gallery di Londra Mad About the Boy, una mostra che esplora l'ossessione della moda per i ragazzi adolescenti e che riporta in vita la sfilata primavera/estate 13 di Meadham Kirchhoff: bellissimi ragazzi dal fascino grunge poltriscono nelle loro stanze incasinate, indossando abiti che uniscono sportwear e stampe floreali.
La mostra apre al pubblico stamattina e i-D ha incontrato gli stilisti Christopher Shannon e Sibling, il progettista della mostra Tony Hornecker, il fotografo Jason Evans e la curatrice Lou Stoppard per parlare delle passioni che li hanno accompagnati durante i loro anni da adolescenti. 

Quale era il tuo stile da adolescente?
Christopher Shannon: Cambiavo idea facilmente, prima ho adottato un abbigliamento sportivo, poi sono passato alle t-shirt a scacchi, poi ho iniziato ad andare nei club quindi qualsiasi cosa ridicola da indossare andava bene. Venivo a Londra quando avevo 14 anni per andare da GAP e da H&M e in un negozio chiamato Flip. Era difficile trovare roba a Liverpool, e rubavo anche i vestiti ai miei fratelli. 

In questa foto ho 15 anni credo ed era a metà degli anni '90, forse il '95. Non ricordo, probabilmente ero fatto. Ero nella stanza di mio fratello più grande che invadevo appena potevo se lui non c'era, così potevo usare i suoi piatti dato che eravamo troppo piccoli per andare nei club. Tutti quelli più grandi andavano al Cream -- da notare il poster. Indosso delle classiche scarpe Puma che adoravo al tempo, jeans neri e una t-shirt che avevo preso ad una presentazione di un magazine, probabilmente la prima presentazione a cui sono stato.

Cozette Sibling: Il mio stile viene descritto ancora così oggi! Non sono cambiata molto da quando ero una adolescente: camicia a quadri fin troppo sbottonata (per una ragazza), jeans neri della Lee, Converse alte nere con punta bianca, calzettoni da calcio di mio fratello, capelli sempre di un colore diverso, dal rosa pastello al rosso fino al blu. A volte capelli cortissimi. Spillette e orecchini con Topolino.

Tony Hornecker: Avevo una sorella più vecchia perciò andavo a feste con lei già da piccolo, andavamo nei club acid house. La domenica andavamo nei negozi di Camden. All'inizio dell'adolescenza ero pazzo per la boy band Bros e per i jeans con le toppe della bandiera americana e scarpe brogues. Poi ho preso lo stile da rave, capelli ricci legati in una coda morbida che si slegava lentamente durante la nottata a ballare. Cappellino da pescatore, occhiali da Harry Potter, stivali, pantaloni a zampa e t-shirt oversize di De la Soul. Acieeedd!!

Questa foto è stata fatta durante il primo Pride a cui ho partecipato a Londra. Avevo 17 anni, non avevo dormito per l'emozione. Era il 1991, era un gran periodo per me. Indossavo dei jeans arancione pallido di 501, scarpe Nike, una t-shirt di Emerald Green e Ray-Ban neri.

Jason Evans: Sperimentavo.

Lou Stoppard: Beh, sono una ragazza! Se vedessi ora per strada la me 17enne probabilmente la definirei una hipster. Ascoltavo solo musica indie terribile e indossavo vestitini simili a vestaglie. Ho anche attraversato una fase alla Edie Sedgwick e portavo un pixie cut cortissimo. Indossavo orecchini enormi e mi piacevano i ragazzi che assomigliavano a Carl Barat. È stato tragico.

Quali erano le tue icone della moda quando eri adolescente?
Christopher Shannon: Forse Björk, i ragazzi non si vestivano bene a metà degli anni '90 a parte quelli del Britpop, che ho sempre ritenuto un po' una merda. Björk indossava Comme Des Garcons e Margiela. Credo che Judy Blame fosse in un certo senso la mia icona della moda dato che la sua immagine mi ha colpito molto, la sua e quella di Mondino e tutti i video che crearono con il loro immaginario musicale. A Liverpool andavano marchi come Westwood/Armani/Versace e a me piaceva roba più grezza. Mi piacevano brand come Felix Blow e 6876 che segnarono l'inizio dello sportwear come moda credo. Tuttavia erano fuori budget per un adolescente. 

Tony Hornecker: James Dean sopra tutti. In linea con la mia passione per i Bros. Adoravo le t-shirt bianche anni '50 abbinate ai jeans. Mio padre era nell'areonautica militare e andavamo a fare shopping nella base. Nell'Inghilterra suburbana ero sempre quello invidiato perché avevo le Nike e i Levi's che non trovavi facilmente in giro, oppure costavano troppo. Perciò sì, i ragazzini americani degli anni '50 senza dubbio.

Jason Evans: Gli altri ragazzi.

Foto Patrick Robyn. Walter Van Beirendonck, Bad Baby Boys, autunno/inverno '86

Qual è stata la colonna sonora dei tuoi anni da adolescente?
Sid Sibling: Transvision Vamp - I Don't Care. Simply Red - (mi faccio troppo ridere per pensare a una traccia). Prefab Sprout - King Of Rock n Roll. Suzanne Vega - Luka.

Christopher Shannon: Ho ascoltato di tutto, mi piaceva molto più la musica che la moda. Sono stati 7 anni da adolescente, è un periodo lungo da riassumere. 

Tony Hornecker: Non sono mai stato un grande appassionato di musica. I miei amici vi parlerebbero dei miei unici 3 CD, uno di questi risale ai miei anni da teenager, quello di Tracy Chapman. Lo ascolto sempre anche ora. C'era quello e la musica da rave, e poi l'indie, gli Stone Roses, i Candy Flip, eccetera.

Jason Evans: John Peel.

Lou Stoppard: Block Party - The Prayer. Plain White T's - Hey There Delilah. Tutti i Babyshambles.

Perché gli adolescenti risultano così affascinanti nel contesto moda?
Tony Hornecker: I ragazzi adolescenti sono carini, ammettiamolo! Hanno qualcosa di effimero, non sono consapevoli di ciò che stanno vivendo ma chi è cresciuto li invidia terribilmente. E poi c'è sempre qualcosa di nuovo, ci sono nuovi volti ogni anno. Le ragazze hanno una carriera più lunga nella moda. Riflettere su questo aspetto è interessante, ripenso a tutti quei ragazzi che hanno avuto successo e poi sono spariti. Sono ciò che ispira i designer spesso. Intere collezioni si basano su un ragazzo in particolare per quella stagione. Tutti siamo stati rapiti dal fascino di uno o due di loro durante il nostro cammino! 

Mad About The Boy è aperta al pubblico presso Fashion Space Gallery al London College of Fashion dall'8 gennaio al 2 aprile 2016.

Foto Alasdair McLellan The Perfect Kiss (12 Inch Version)

Crediti


Testo Charlotte Gush
Immagine di copertina di Gosha Rubchinskiy, da Youth Hotel

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