l’effetto twin peaks: perché la tv ama le cittadine sinistre

Città idillica, segreti sinistri, eventi inspiegabili. Twin Peaks ha creato un genere.

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giu 2 2015, 7:30am

Non può essere una coincidenza, no? Twin Peaks si prepara a tornare il prossimo anno, il topos della città sinistra è diventato qualcosa di onnipresente sugli schermi.

Questa settimana vede l'arrivo su Netflix di una nuova serie distopica, Between, ambientata in una cittadina del Canada inventata chiamata Pretty Lake, dove chi ha più di 21 anni muore e il governo non sa spiegarsi il perché. È in parte horror, in parte fantasia: quale adolescente non ha mai sognato un mondo senza adulti?

Per cercare di contenere ciò che sta causando queste morti - che accadono improvvisamente con una perdita di sangue dalla bocca - è stato istituito un confine cosicché nessuno possa uscire o entrare in città. Molte delle persone di potere della città sono morte quindi la ex pacifica cittadina di Pretty Lake non ha limiti; vicini di casa che si sparano a vicenda, prigionieri che escono di prigione, e l'idea che, almeno secondo quando si evince dal primo episodio l'intero paese cadrà nel caos.

Between è uscito su Netflix con solo una settimana di ritardo rispetto al lancio tanto atteso di Wayward Pines su Fox, la storia di un agente segreto, Ethan Burke— impersonato da Matt Dillon—che si sveglia in un ospedale dopo un incidente in una città dove è stato mandato per ritrovare due suoi colleghi scomparsi.

Ethan è seguito dalla sconcertante "Nurse Pam"—l'ultima professionista sanitaria sulla terra che vorresti ti si avvicinasse con un ago - prima di essere informato sul luogo frequentato dai suoi colleghi da una barista che poi scomparirà. Lascia messaggi a sua moglie, ma lei non li riceve. Il tempo sembra scorrere in un modo diverso. In Wayward Pines, anche il suono dei grilli non è reale: cantano tra i cespugli grazie a dei microfoni e finché non li hai visti, non puoi capire quanto fanno venire i brividi.

Ad inizio anno, Sky Atlantic ha mandato in onda Fortitude, un cast di prima categoria con una produzione che include Christopher Eccleston, Sofie Grabol, Michael Gambon e Stanley Tucci, girato in una città idilliaca alla fine del mondo, dove ognuno conosce il proprio ruolo, la società è totalmente appagata e le pistole servono solo a proteggersi dagli orsi polari: non esiste il crimine. Dal nulla però, le persone muoiono - suona familiare?- e nessuno sa il perché. Il set nell'Artico potrebbe essere una variante sul tema, ma non c'è dubbio, Fortitude fa parte del genere.

Certo, mentre le cittadine sinistre dominano i nostri schermi, il loro padre si aggira appena fuori dalla TV, proprio là tra i programmi per il 2016.

Questa settimana ha visto il regista originale di Twin Peaks, David Lynch, confermare su Twitter che ritornerà a dirigere lo show dopo la smentita di Aprile perché non era pagato abbastanza "per poter mettere in scena il copione nel modo che ritenevo andasse fatto". Quando sembrava che Lynch non sarebbe stato coinvolto, una campagna targata #savetwinpeaks è partita sui social media, ed ora è tornato a bordo.

Parte del fascino durevole di Twin Peaks risiede nel divario tra l'aspetto di cittadina rispettabile e il suo lato oscuro pieno di segreti, e anche se il tropo sta avendo successo proprio ora, dall'uscita agli inizi degli anni '90 di Twin Peaks non se n'è mai andato davvero. C'è un motivo se Desperate Housewives è durato 8 stagioni, pur seguendo un format simile per ognuna: famiglie dabbene che vivono in un quartiere suburbano ma con terribili segreti è qualcosa di cui non potevamo stancarci. Il format è stato usato per serie come Lost, dove la "città" è un idillio diverso - in questo caso un'isola deserta - ma ha lo stesso numero di avvenimenti assurdi, spesso di tipo sovrannaturale, nascosti appena sotto la superficie.

"Come me ne vado da qui?" chiede Etha di Wayward Pines allo sceriffo della città - un tizio che aveva bevuto il suo rum e brandito un gelato mentre Ethan raccontava di aver trovato un corpo in decomposizione - "Non te ne vai", si sente rispondere.

Mentre i novellini si portano al passo con tutto ciò che è raccapricciante, David Lynch, adesso è il tuo turno.

Crediti


Testo Caroline Corcoran