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trump non potrà più usare neanche le canzoni di rihanna durante i suoi comizi

Please d̶o̶n̶t̶ stop the music.

di Benedetta Pini
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05 novembre 2018, 2:17pm

Immagine via Instagram

Il 27 ottobre un uomo è entrato in una sinagoga di Pittsburgh, negli Stati Uniti, ha aperto il fuoco sui credenti, ha ucciso 11 persone e ne ha ferite 6. Nei giorni successivi, numerosi analisti politici americani hanno spiegato come la retorica violenta, razzista e persecutoria del Presidente Donald Trump abbia avuto un ruolo nel fomentare gli animi dei suoi seguaci.

Per questo, quando Trump ha utilizzato la canzone Happy di Pharrell durante un suo evento in Indiana, l’artista ha immediatamente espresso il suo disaccordo, inviando a Trump una lettera del suo avvocato per intimargli di smettere di usare la sua musica. Come Pharrell, tanti altri artisti hanno espresso lo stesso veto, tra cui Adele, Rolling Stones, Queen e REM. Oggi, anche Rihanna si unisce alla lista, ma lo fa con la sua solita classe. Ecco come sono andate le cose.

È mezzanotte quando il reporter del Washington Post Philip Rucker scrive su Twitter: "È stato detto milioni di volte, ma ecco la milionesima e uno: i raduni tenuti da Trump sono diversi da qualsiasi altro evento politico. In questo momento, Don’t Stop the Music di Rihanna risuona a Chattanooga mentre i volontari lanciano magliette di Trump nella folla, come a una partita. Tutti ne sono entusiasti."

Immediatamente gli utenti iniziano a taggare Rihanna sotto il post in questione, attirando l'attenzione della cantante, che dopo poco più di un'ora risponde: "Non ancora per molto… Né io né la mia gente saremmo mai andati a uno di quei terrificanti comizi, quindi grazie per l’avvertimento, Philip!”.

Detto fatto: i collaboratori di Trump dovranno depennare anche i brani di Rihanna dalle playlist dei prossimi eventi. Intanto, dichiariamo aperte le scommesse su chi sarà il prossimo artista che vieterà a Donald Trump di usare la sua musica.

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