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la tragica storia di messy mya, la star di youtube che sentiamo nella nuova traccia di beyoncé

Nel 2010, la star di YouTube Messy Mya è stato assassinato a New Orleans. Inserendo la sua voce all'inizio di Formation, Beyoncé ci invita a riflettere sulla sua vita e la sua morte.

di i-D Staff
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10 febbraio 2016, 3:55pm

Questa settimana Beyoncé ha rilasciato Formation— una traccia (e un video) che parla del movimento Black Lives Matter, della risposta insufficiente del governo americano all'uragano Katrina, dei capelli delle donne nere, della sua storia personale e della sua pessima relazione con il sud degli Stati Uniti. Sarete sorpresi di scoprire che una canzone pop riesca a dire così tanto in soli 4 minuti e 52 secondi.

Prima che Bey si mostri nel video su una macchina della polizia mezza sommersa, sentiamo la voce di Messy Mya chiedere: "What happened at the New Orleans?" Basta una sola frase per presentarci il tema centrale del pezzo di Beyoncé, ma anche lo stesso Messy Mya - un rapper e comico che aveva raggiunto la fama su YouTube e che è stato assassinato nel 2010.

Prima della sua morte, il rapper di New Orleans era conosciuto per "i suoi capelli color fluo e le sue battute caustiche." Il suo popolare canale YouTube mostrava video in cui si prendeva gioco delle persone che vivevano nel suo quartiere e faceva dell'ironia sugli episodi di violenza che accadevano in quell'area della città. Tra una risata e l'altra c'era spazio anche per qualche post inquietante. In un video affermava che probabilmente la sua morte era imminente, sottolineando che i ragazzi giovani a New Orleans non hanno grandi aspettative di vita. Il giorno prima del suo assassinio, aveva parlato su Facebook di un amico che era morto di recente aggiungendo, "Sarò lì molto presto". 

Quando Messy aveva 22 anni i suoi video facevano milioni di visite. Ancor prima che la sua voce venisse utilizzata da Bey, i suoi post in riferimento alla risposta insufficiente del governo all'uragano Katrina gli hanno assicurato un posto nella storia di Internet. Prima di apparire nel video di Formation, l'immagine dei suoi capelli viola era conosciuta da tutta New Orleans. Oggi il video ha raggiunto più di 1.7 milioni di visualizzazioni, anche grazie alla recente attenzione mediatica. 

Non vi sorprenderà sapere che Messy non è sempre stato così amato. Le sue battute hanno offeso moltissime persone, e lui lo sapeva bene. La frase che lo rappresentava era "Now who gonna pop me?" (E ora chi mi farà fuori?). Tragicamente, il 14 novembre 2010 Messy è stato ucciso da un colpo di pistola mentre se ne andava dalla baby shower del figlio non ancora nato. In linea con la sua fama virtuale, la notizia della sua morte ha inondato il web quando una foto del suo cadavere ha iniziato a circolare in rete. Subito dopo che l'omicidio è stato confermato, le radio locali hanno iniziato a parlare dell'importanza che Messy aveva avuto e di lì a poco il suo nome era tra i trend di Twitter. 

Una settimana dopo, l'allora 24enne Jason Hamilton venne arrestato per omicidio. Nonostante la sua confessione e l'essere rimasto dietro le sbarre per 3 anni, le accuse contro Hamilton sono state ritirate quando venne dimostrato che lui non era presente sulla scena dell'omicidio. Il suo avvocato ha poi spiegato che il suo cliente soffriva di bipolarismo e che non stava assumendo i farmaci che gli erano stati prescritti quando era stato interrogato. 

6 anni dopo la sua morte risulta difficile immaginare se l'account di Messy avrebbe continuato ad avere successo se fosse rimasto in vita. Certo, i suoi monologhi spesso sono lacunosi, ma il grande carisma di Messy è innegabile. Era una figura significativa per la sua comunità, online e in tutta New Orleans  prima di morire, e non è difficile immaginare che in futuro il suo pubblico continuerà a crescere.

Dopo la sua morte i media hanno parlato molto di Messy, ma con il tempo la sua storia è finita nel dimenticatoio. Questo fino a che Beyoncé non ha deciso di associare la figura del giovane alla sua musica per l'eternità. Aver incluso la sua voce nel pezzo non è solo un omaggio ad uno dei volti cultura locale, ma è anche un promemoria del fatto che la vita e la morte di Messy e tutto ciò che ne è derivato rappresentano ancora oggi la battaglia che questa città sta continuando a combattere contro la criminalità e la violenza. 

Crediti


Testo Wendy Syfret
Foto via YouTube