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mala mala racconta la comunità trans di portorico

Seguite le vite dei trans politicamente impegnati di Portorico che lottano contro la discriminazione.

di Jane Helpern
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16 luglio 2015, 10:35am

Mala Mala, un nuovo documentario diretto dai registi Antonio Santini e Dan Sickles, racconta le vite glamour, crude e spesso violente dei scintillanti trans di Portorico e della scena drag, seguendo i suoi leader nella campagna per l'uguaglianza sul posto di lavoro. Con un cast di personaggi diversi tra loro, dalla parrucchiera 65enne e pioniere del cambio di sesso Soraya (che indossa fantastici cappelli e ha appena finito il suo primo libro di memorie), al bellissimo chef Paxx che naviga i territori inesplorati dell'essere un nonopttransboi/genderqueer su un'isola dove non è consentito l'accesso all'ormone del testosterone, alle ballerine drag e ai sex worker e tutti coloro che stanno nel mezzo, Mala Mala è una colorata celebrazione di individualità, fluidità di genere e della perseveranza di un forte gruppo di persone che lotta per il diritto di vivere e lavorare come tutti gli esseri umani.

Parliamo con i registi del film delle bellissime power-player del movimento della liberazione trans di Portorico e dell'essenza di essere un uomo o una donna (suggerimento: non si tratta di tette o muscoli). E guardate le foto stupende di Daniel Arnold del cast mentre di preparano per la premiere del film a New York.

Cosa ti ha inspirato a fare un documentario?
Antonio Santini: È iniziato tutto con Maggie McMuffins. Concorreva in una sfilata drag in Texas, girava per il club colpendo le persone sulla testa con una padella con un sorrisone e degli occhi incollati sopra. È stata buttata fuori e le siamo corsi dietro per dirle che era la nostra preferita e il giorno successivo abbiamo guidato verso casa sua per uscire assieme. Fuori era davvero un quartiere molto carino e tranquillo, ma dentro la casa la situazione era più caotica.
Maggie aveva 40 anni e lei aveva già deciso di fare la transizione per diventare una donna. La sua bambina di 9 anni era lì, ma non ci è stato permesso incontrarla perché Maggie non sapeva come spiegarle cosa stava succedendo. Aveva lasciato il suo lavoro alla Dell appena dopo quell'episodio. I suoi colleghi la molestavano sessualmente e nessuno la sosteneva. La sua transizione l'aveva forzata a distanziarsi da tutto ciò che faceva parte della sua vita. Era già abbastanza coraggioso per una svolta, ma c'era questo prezzo che stava pagando di continuo. Perché?

L'atteggiamento verso la comunità trans sta cambiando, grazie in parte alle personalità note come Laverne Cox e Caitlyn Jenner. Si sente questa cosa anche a Portorico?
Dan Sickles: Portorico ha approvato la legge 238 più di due anni fa, che proibisce la discriminazione sul lavoro basata sull'identità di genere. Non solo la legge è passata prima che Laverne fosse sulla cover del Time, ma solo 19 stati hanno approvato una legislazione simile. Legalmente, Portorico è avanti rispetto a tutti gli altri per quanto riguarda la tutela dei transgender. 

Nonostante questa legge, la comunità ha ancora a che fare con una forte discriminazione. Potete parlarci di Ivana Fred e del suo attivismo?
Il movimento di liberazione dei trans a Portorico è gestito dalla Butterflies Trans Foundation di cui si parla nel film. È composta da sex worker che ne avevano abbastanza, Ivana Fred è la transessuale più conosciuta dell'isola ed è la portavoce. La intervistano in TV e scattano foto di lei in costume per quei giornali di gossip locali. La maggior parte delle persone è affascinata dai suoi look e sa che il suo corpo attira molta attenzione, quindi lei è furba e dirige l'attenzione verso i bisogni della sua comunità.
Il movimento di liberazione trans per definizione vuole che i suoi bisogni primari siano soddisfatti. Lo potete vedere in Mala Mala: hanno tutte più di 30 anni le donne trans che arrivano al Capitol per testimoniare durante un processo per approvare una legge che protegga le persone dall'essere discriminate sulla base del loro orientamento sessuale e della loro identità di genere. Non vedi le ragazzine giovani che si presentano. È così perché le più adulte stanno comprendendo che in una società che discrimina i più vecchi, non saranno in grado di pagare le bollette lavorando come sex worker per sempre, quindi molte di loro stanno iniziando a fare secondi lavori, a studiare all'università. 

C'è stata qualche reazione negativa nei confronti del film?
AS: Non ancora. Ci sarà la première del film nei cinema di Portorico all'inizio dell'autunno. Abbiamo fatto una proiezione con la Butterflies Trans Foundation. Dopo che il film è finito, hanno iniziato tutti a parlare gli uni sopra gli altri e a discutere del film. Volevamo creare qualcosa che li celebrasse per reagire alla violenza odierna e l'oppressione che affrontano. E mentre da un lato hanno amato vedersi sotto quella luce, dall'altro dicevano, "Ma abbiamo ancora a che fare con così tante ingiustizie sociali." Più che reazione negativa, ha aumentato la loro rabbia e gli ha ridato energia per comprendere i prossimi passi da fare per la fondazione. 

Come sei riuscito a entrare in contatto in modo così intimo con degli individui così stupendi?
AS: Durante il nostro primo viaggio abbiamo incontrato Sophia perché la donna che aveva tagliato i capelli a Dan li ha messi in contatto. Sophia si era appena spostata a Portorico per aprire il più grande club gay dell'isola. Sono andato al liceo con Jason aka April Carrion. Al liceo era l'unico ragazzo che si sentiva a suo agio con il suo essere femminile. Abbiamo scritto a molti trans su Facebook dicendogli cosa volevamo fare e chiedendogli se volevano parlare con noi. Abbiamo incontrato e filmato molte persone che non ci stavano nella versione definitiva del film. Abbiamo guidato per 3 ore per incontrare una drag queen che si chiamava Kayra, e quando ci siamo arrivati, la sua amica Samantha era arrivata per aiutarci con il suo make-up. E ci siamo subito innamorati di lei.

DS: Ho trovato Paxx su Instagram. Eravamo appena ritornati dalle riprese, ed ero nel Vermont per Natale con la mia famiglia. Stavo passando in rassegna le nostre foto di produzione e ho notato che "nonoptransboi" metteva di continuo mi piace alle nostre foto. Quando ho cliccato sull'icona Paxx è uscito fuori, e sono riuscito a mettermi in contatto con lui. Ho chiamato Antonio immediatamente e abbiamo pianificato un altro shooting soprattutto per poter tornare a Portorico e incontrare Paxx. È stata una fortuna, perché nessuno di nessun centro locale e dei dintorni sapeva di un trans F to M, quindi Paxx è stato il nostro ago nel pagliaio.

Paxx è l'unico uomo trans nel film. E molte delle "celebrità trans" di oggi sono trans donne. Perché pensi che i trans uomini siano meno visibili?
AS: C'è un'area chiamata Santurce, dove c'è una comunità trans. Molte donne trans sono sex worker durante la notte e molte drag queen si esibiscono nei club lì. Ma non riuscivamo a trovare un'area come questa dove molti uomini trans potevano uscire. "Uomo-trans" non è un termine utilizzato sull'isola. Molte persone sono presentate e/o percepite come "lesbiche mascoline". Perché non ci sono risorse disponibili per fare la transizione da donna a uomo, molti uomini trans si fasciano e indossano vestiti larghi, e per la maggior parte delle persone, la percezione è che siano mascoline o donne forti. Ma Paxx si identifica come "genderqueer", che è del tutto diverso da "uomo-trans".

Cosa speri che le persone ricavino dal film?
AS: Spero che sui media la percezione dei trans cambi. Che promuova meno l'importanza del passaggio di sesso e del sembrare l'ideale di donna, e che iniziamo a discutere di cosa significhi essere donna. E per gli uomini trans, c'è una grande opportunità di ridefinire cosa significhi essere uomo. Si tratta di muscoli? Forza? Testosterone? Peli facciali? So che non ho mai ammirato mio padre o mio fratello più grande e pensato, "Oh voglio essere come loro per il loro aspetto." Era per il tipo di membro della famiglia che essi erano e il tipo di amico o cittadino che avevano scelto di essere. Essere un uomo e una donna sta nell'essenza. È qualcosa che viene definito dal modo in cui navighi il mondo, i tuoi obiettivi, e il modo in cui interagisci con gli altri. Il miglior chirurgo plastico del mondo non può creare l'essenza perfetta. Può solo venire da dentro. 

@houseofmalamala.

Crediti


Testo Jane Halpern
Foto Daniel Arnold