le migliori risposte di bjork ai suoi fan

La superstar islandese ci parla di fama, privacy, critiche e del perchè secondo lei la creatività è una creatura vivente.

di Wendy Syfret
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07 settembre 2016, 9:35am

Lunedì scorso Bjork ha partecipato al suo primo AMA (Ask Me Anything) su Reddit, dove ha risposto a diverse domande dei fan. Come potevamo aspettarci, si è trattata di una vera e propria pioggia di domande alla quale lei ha risposto proprio nel modo in cui ci poteva aspettare: sconnesso e da inguaribile sognatrice. Oltre ad aver espresso il suo grande amore per il gergo di internet -- finalmente la superstar islandese l'ha ammesso -- è stata generosa e calorosa con il pubblico e le sue risposte sono state decisamente profonde e mai scontate. Ecco le nostre preferite.

In Islanda non verrà mai investita da orde di fan.
Secondo Bjork, essere una celebrità in Islanda non è poi un grande affare. "In Islanda non esiste questa forma di gerarchia sociale, da noi nessuno è più importante del prossimo, quindi gli autografi sono considerati una cosa un po' frivola." E aggiunge,"se volete un autografo fatevelo da soli, haha."

Il suo consiglio a proposito del blocco dello scrittore.
Come ha spiegato (nel modo più Bjork possibile), "la creatività vive da qualche parte in ognuno di noi, ma è un essere scivoloso e non è facile afferrarla per la coda." Ha quindi suggerito di non sforzarsi, ma piuttosto di cercare di individuare e adescare questa creatura con delicatezza, cercando di "inseguirla piuttosto che trasformarla in un grottesco circo animato di colori e numeri." In poche parole, rilassatevi.

Per ogni album si trasforma in un personaggio diverso.
Quando le abbiamo chiesto di parlarci dei costumi dei suoi album, la cantante li ha paragonati ai personaggi sulle carte dei tarocchi e ha detto di sentirsi come "un investigatore privato che cerca di risolvere un caso" nell'arco dell'intero processo creativo. Per lei ognuno di questi personaggi possiede dei "colori, elementi, simboli, umori ed emozioni diverse". La sua missione è individuarli.

Il suo rapporto con le critiche online.
Nonostante il suo grande successo commerciale e tra i critici, ammette che la sua tendenza a creare sempre album differenti tra di loro lascerà inevitabilmente qualcuno di insoddisfatto ogni volta. Ha deciso di prendere il tutto come un complimento, un segno che le persone sono ancora appassionate ed emotivamente connesse  alla sua musica. Se le persone sono sempre in cerca di qualcosa di diverso da te significa che li hai davvero colpiti.

Crescere a Reykjavik le ha permesso di fare le cose a modo proprio.
Quando le hanno chiesto se si fosse mai sentita costretta ad omologarsi, a conformarsi, ha spiegato che essere un'adolescente a Reykjavik, dove non accade un granché, ha costretto lei e i suoi amici a "fare le cose da soli, a modo nostro." È sempre stata abituata a lavorare senza grandi limitazioni esterne e quando, una volta raggiunta la celebrità, si è tentato di inserirla percorsi restrittivi e claustrofobici, lei ha semplicemente deciso di ignorarli.

Il successo non le interessa.
Nonostante i milioni di album che ha venduto, il pensiero che un giorno potrebbe arrivare a venderne solamente tre non la spaventa. L'unica cosa che le importa davvero è rimanere fedele alla propria natura. Ricorda, "vengo dal punk, per me le società erano il nemico."

Adora il programma RuPaul's Drag Race.
Forse la più insospettata rivelazione è stato il suo apprezzamento per l'imitazione che Katya's Snatch Game ha fatto di lei. Ha detto anche che sarebbe interessante vedere una versione che richiami una diversa fase della propria carriera, magari più recente. Ad ogni modo, la cantante ha lasciato intendere che quell'imitazione è stata per lei la più sincera forma di adulazione.

Crediti


Testo Wendy Syfret
Fotografia Ari Magg
The Passionate Issue, No. 244, June 2004

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