Nathan Westling è il volto della generazione z

Vi presentiamo la star della cover dell’Activist Issue. La diciottenne Nathan non è la solita "ragazza carina".

di Sarah Raphael
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27 marzo 2015, 9:45am

Non riesce a dirci quale sia il suo servizio migliore, evita le persone che sono "troppo ossessionate dal loro aspetto" e non si trucca mai quando non lavora. Nathan Westling sfida tutti gli stereotipi di coloro che hanno un lavoro grazie al loro aspetto. Ha 18 anni e si vede. Non perché sia immatura ma perché è entusiasta di tutto ciò che le sta succedendo. È cresciuta nella noiosa Scotsdale, in Arizona, in una famiglia di ragionieri, è passata dal trascorrere le sue giornate sullo skate indossando Vans a viaggiare per il mondo. Il suo primo lavoro nella sua carriera di modella è stato aprire la sfilata di Marc Jacobs e poco dopo era la "ragazza morta" nella sua campagna pubblicitaria accanto a Miley Cyrus. Essendosi sempre sentita dire che "è una bellezza rara", uno si immagina che sia una stronza. Invece è incredibilmente scialla. "Non sono mai stata una patita delle celebrità", dice nel suo lento tono alla West Coast "siamo tutti esseri umani. Siamo tutti fatti di carne e dentro siamo tutti uguali." Con la sua nuova vita ha certamente trovato la fiducia in se stessa, ma in modo tranquillo. "Fare la modella mi ha dato più fiducia in me stessa. Ma di sicuro non penso 'Adesso che ho tutto questo sono la migliore'. Mi ha fatto capire chi sono. Mi sento finalmente a mio agio nei miei panni," Nathan non è cresciuta, come molte altre belle ragazze, senza porsi domande esistenziali. "Crescere per me è stato molto faticoso perché mi sembrava di vivere una doppia vita. Mia madre voleva che fossi la figlia perfetta e mi vestiva con vestiti molto femminili, e ha cercato di cambiare l'dea che avevo di me stessa. Da quando ho lasciato casa per diventare una modella sono stata in grado di capirmi e vedermi attraverso una nuova prospettiva."

Nathan si sente a casa nell'industria della moda. Com'è capitato a molte persone che sono cresciute sentendosi un po' strane e diverse dagli altri. Il mondo della moda ha la terribile reputazione di essere esclusivo e fine a se stesso, mentre è una delle comunità più aperte e accoglienti. Ora più che mai, la moda celebra tutto ciò che ti rende diverso e ha permesso a persone che non sono mai state accettate di spiccare.

Ha preso in mano lo skateboard quando aveva tre anni, la cultura degli skater le appartiene. "Mi sono rotta le costole un paio di volte e mi sono distrutta le ginocchia. Mi sono rotta anche varie ossa", racconta Nathan, come se fosse normale. Si è fatta il suo primo tatuaggio durante la settimana della moda a Milano l'anno scorso, è la scritta in graffiti "skate" sull'avambraccio. Il secondo tatuaggio, sull'altro avambraccio, è il logo di Vans off the wall, che potete vedere sul suo Instagram. "Indosso Vans da sempre," dice. Nathan ha insegnato a i-D come andare sullo skate l'anno scorso in un video. C'è qualcosa nel suo look che ricorda Kristen Stewart, con i suoi famosi lunghi capelli rossi, il suo stile da maschiaccio e la sua attitudine quando non sfila nelle passerelle. È perfetta per lo schermo; vuoi vederla muoversi e sentirla parlare. Ci viene da usare la parola "androgino" ma cosa significa? Anche la parola 'tomboy' sembra dolorosamente fuori moda. "Se l'androginia aiuta le persone a capire, allora va bene," dice riguardo il trend della moda unisex e delle passarelle unisex, "Ho sfilato per collezioni uomo e per collezioni donna a cui partecipavano altro uomini." Abbiamo parlato di gender nell'industria della moda, ma come appare in modo sempre più chiaro, a Nathan non interessano le etichette. Crede che questo sia un approccio positivo, ma non vuole fermarsi qua.

Ciò che interessa a Nathan politicamente sono i diritti LGBT. "Obama ha fatto una grande differenza. Otto anni fa, prima che lui fosse presidente, non esistevano diritti LGBT. Ora la comunità LGBT può sposarsi nella maggior parte degli stati. È bello vedere che una problematica così importante riesca a vincere."

L'indipendenza è importante per Nathan come per qualsiasi diciottenne. "Ora vivo nell'appartamento della mia ragazza", dice, "sono felice di essere tornata a New York e avere una casa mia." Tra le sue speranze per il futuro ci sono "vivere da sola" e "avere la mia brand di skate". A parte la sua ossessione con lo skate e i backwards snapbacks, Nathan era una bambina molto educata. "Mia mamma mi ha sempre messa in riga. Arrivare nell'industria della moda mi ha dato libertà. Ora posso ribellarmi."

Come ha scritto il produttore sul set del servizio di i-D, Nathan è "scialla come una ciotola di Frosties."

Niente la turba; Ha l'imperturbabile tono monocorde di una persona che ha vissuto cento vite e può finalmente sedersi e apprezzare il mondo per com'è. La sua "vecchia anima", come la definisce lei, è il risultato della sua educazione. Sì, usa instagram ma non ci vuole molto per arrivare alla fine dei suoi post. "Non ho un seguito così grande su Instagram… non sono famosa in nessun social media in realtà. Sono cresciuta senza l'adorazione per la tecnologia." Infatti quasi la infastidisce. "Quando parli con qualcuno sono sempre tutti con il telefono in mano. Ti sentono ma le uniche risposte che danno sono: uh uh… sì…sì…mentre stanno messaggiando con qualcun altro. Credo che con tutta questa tecnologia si perdano molte relazioni personali." Pur essendo un prodotto della generazione di internet, specialmente in un era dove le modelle e le celebrità sono indistinguibili, la tecnofobia di Nathan è una ventata di aria fresca. Sulle sue colleghe nate da Instagram come Cara Delevingne e Kendall Jenner, Nathan dice, "Cara e Kendall sono persone fighe. Non credo che il fatto che siano delle celebrità abbia avuto un effetto su di loro, non si sono montate la testa. Hanno tutte e due i piedi per terra." Una delle sue migliori amiche è la compagna cover star di i-D Binx Walton. Ho intervistato Binx l'anno scorso ed è facile capire perché vanno d'accordo. Hanno tutte e due quell'attitudine super-casual e parlano tutte e due molto lentamente.

"Abbiamo la stessa mentalità; non ci importa molto come appariamo." Dice Nathan, con un'altra ondata di freschezza propria di una giovane modella di successo. "Per la maggior parte del tempo riesco a circondarmi di ragazze che hanno la mia stessa mentalità. Ovviamente esco anche con ragazze di cui piace il loro aspetto. Esco con tutte, sono abbastanza easy going."

È il volto della moda del 2015 e Nathan porta in alto la bandiera di modella dal basso profilo, disinteressata e non compiaciuta.
Abbraccia lo slogan di Kerouac in stile On the Road all'insegna del "divertirsi al massimo ed essere se stessi."

"Le persone capiscono chi sei molto velocemente in quest'industria," dice "quindi è importante essere genuini e rimanere fedeli a se stessi."

Crediti


Testo Sarah Raphael
Foto Willy Vanderperre
Direttore Moda Alastair McKimm

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