uno sguardo in esclusiva al nuovo libro di grace coddington

'Grace: The American Vogue Years' raccoglie i migliori lavori della leggendaria fashion editor Grace Coddington. Vi presentiamo in esclusiva un estratto del saggio di Michael Roberts, amico fidato di Coddington ed ex fashion director di Vanity Fair e...

di i-D Staff
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29 agosto 2016, 11:00am

Photograph: Fabien Baron. Courtesy The Condé Nast Publications. 

The American Years, il secondo libro fotografico di Grace, raccoglie tutti i lavori di Coddington per Vogue dall'inizio del XXI secolo ad oggi, più qualche scatto inedito. 

I tempi moderni non sono fatta per i veri romantici. La moda non è più fatta per i sognatori. Il primo libro di Grace, solare e dolce, era un'ode al mondo della moda; dal creare foto allo sfoggiare magnifici vestiti, tutto era pervaso da un senso di leggerezza, in perfetta armonia con la natura.

Questo secondo volume, altrettanto d'ispirazione, ha come filo conduttore invece lo sviluppo in campo tecnologico. Sorprendente, ma anche grintoso, urbano e allo stesso tempo distaccato. "Parla della moda applicata alla vita quotidiana," afferma Grace. Non lasciando nulla al caso, Coddington continua a controllare ogni passaggio con meticolosità perchè, come dice lei, "Non posso fare nulla frettolosamente. Posso essere spontanea, ma devo comunque prendermi del tempo per riflettere." È più maniacale che mai, seleziona con cura tutti i suoi scatti per Vogue e li controlla fin quando non vengono spediti alla tipografia. 

Jamie Hawkesworth. Caroline Trentini in Louis Vuitton; capelli, Didier Malige; trucco, Hannah Murray; set design, Piers Hanmer; New York, Dicembre 2015. Su gentile concessione di The Condé Nast Publications (pagine 346-7) 

Tutte gli stylist più richiesti hanno la loro estetica, che sia essa sexy, minimal o trasandata. Gli esperti di moda riescono a riconoscere un editoriale di Grace Coddington dalla sua inclinazione poetica; spesso ha come tema l'innocenza e si può notare una prevalenza di soggetti dai capelli rossi. Le modelle spesso attraversano luoghi fatati con abiti bizzarri ma non per questo inappropriati. Altre vagano senza trucco e con i capelli scompigliati attraverso luoghi che ricordano Anglesey, l'isola uggiosa dove Grace ha trascorso la tua infanzia. [...] Ritroviamo poi nei suoi scatti le fiabe europee e quell'eccentricità tipicamente inglese che ritroviamo nei suoi lavori nonostante si sia trasferita in America più di 30 anni fa.

Oggi, l'Americana raffinata di Grace è entrata a far parte delle riviste per cui lavora, che si tratti di uno shooting con una coppia in crisi con abiti stile anni '50 o di un cowboy e la sua ragazza in un fienile. Non importa quale sia il filo conduttore, il punto focale sono sempre gli abiti. "Se non mostri gli abiti non è uno scatto di moda," afferma. Come mi ha detto una volta uno stilista, "Grace sceglie l'outfit centrale di ogni collezione. Non è mai quello più scontato, o il più famoso. È quello che racchiude ciò che siamo abituati a vedere e ciò che ricorderemo in futuro. Ed è proprio questo che la rende una fashion editor del suo calibro."

Mert Alas & Marcus Piggott. Kendall Jenner in Louis Vuitton and cast of wonder.land (costumes designed by Katrina Lindsay); capelli, Shay Ashual; trucco,, Lisa Eldridge; set design, Andrew Tomlinson; Londra, Dicembre 2015. Su gentile concessione di The Condé Nast Publications (pagine 246-7) 

Arthur Elgort. Karen Elson in Dolce & Gabbana e il modello in Marc Jacobs e Louis Vuitton; capelli, Didier Malige; trucco, Gucci Westman; set design, Mary Howard; New York, Novembre 2003. Su gentile concessione di The Condé Nast Publications (pagine 194-5) 

Peter Lindbergh. Edie Campbell in Saint Laurent; capelli, Jimmy Paul; trucco, Stéphane Marais; Morocco, Giugno 2013. Su gentile concessione di The Condé Nast Publications (pagine 112-3) 

Crediti


Testo Michael Roberts 

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