5 fotografi da non perdere quest'anno ad artissima

In occasione della nascita del Premio Reda abbiamo selezionato i 5 fotografi più interessanti della fiera d'arte contemporanea che si terrà a Torino questa settimana.

|
nov 3 2015, 3:35pm

Artissima, la fiera d'arte contemporanea che si tiene ogni anno a Torino, si arricchirà di un nuovo premio dedicato ai giovani talenti che utilizzano la fotografia per esprimere la loro forza creativa. Il Premio Reda nasce con lo scopo di promuovere la nuova generazione di artisti e la fotografia come mezzo espressivo, offrendo un'occasione ai fotografi under 35 delle gallerie presenti in fiera di mettersi in gioco. Il vincitore sarà selezionato da una giuria di esperti e avrà la possibilità di pubblicare una monografia per Humboldt Books. In attesa della premiazione che si terrà il il 6 novembre, noi di i-D abbiamo scelto cinque dei fotografi più interessanti che troverete all'Oval quest'anno. 

Laurie Simmons
Simmons è un'artista, fotografa e regista americana nonché mamma di Lena Dunham. Sul profilo Instagram della regista di Girls potete trovare moltissimi ritratti di questa avida collezionista di bambole, protagoniste della sua serie stravaganti assieme a pupazzi, marionette e modellini. Il soggetto di The Love Doll: Days 1-30, in mostra ad Artissima, è una bambola giapponese di dimensioni umane inserita in contesti quotidiani, immortalata mentre nuota in una piscina, accarezza un cane o ammira un paesaggio da sogno in abito da sposa. Anche se spesso i lavori di Simmons sono visti come una critica implicita alla subordinazione della donna nella cultura americana, in questo caso lo scopo della fotografa è quello di documentare la relazione che si instaura, giorno dopo giorno, tra lei e il sex toy nipponico, illudendoci quasi che l'oggetto inanimato si trasformi scatto dopo scatto, comunicando con il corpo e provando emozioni. 

Jürgen Klauke
Sin dagli anni '60, Klauke cerca di esplorare l'identità di genere unendo fotografia e performance, ed è oggi considerato uno degli artisti più innovativi della scena tedesca e un vero e proprio pioniere della Body Art. Paragonato spesso a Cindy Sherman, Klauke nei sui lavori utilizza il corpo come mezzo espressivo per indagare la complessità dell'animo umano e il rapporto dell'uomo con la sua sessualità. In serie come Transformer  si potrebbe scambiare il fotografo di Colonia - città dove vive e lavora attualmente - per un'eclettica rockstar degli anni '70 dall'aspetto androgino e provocatorio. Ma l'artista in posa difronte alla sua stessa macchina fotografica trascendere i ruoli, le etichette e il gender, mettendo in discussione le norme della società e il ruolo dell'artista uomo.

Tobias Zielony
Classe 1973, Zielony è un fotografo tedesco documentarista che vive attualmente a Berlino. I giovani volti immortalati nelle sue foto ci parlano di solitudine, isolamento, smarrimento, e ci conducono nel territorio suburbano delle città di mezzo mondo, mostrandoci la vita ai margini della società che il fotografo intende documentare con i suoi lavori. Per la sua serie The Hidden, che sarà visibile all'Oval, Zielony ha immortalato gli abitanti e l'architettura della periferia di Los Angeles con lo scopo di riportare alla luce una realtà altrimenti nascosta, misconosciuta. Durante i suoi numerosi viaggi, l'artista ha scattato gruppi di giovani molto diversi tra loro, immortalando le realtà sociali e politiche di città come Bristol, Winnipeg, Marsiglia, e Napoli.

Chen Wei
"People in China go out clubbing to chase their dreams, but they can't escape from what's happening outside", ha detto al Guardian lo scorso anno questo fotografo 35 enne di Pechino. Wei fa parte di una nuova generazione di artisti cinesi che rappresenta in modo del tutto innovativo la Cina post-Rivoluzione Culturale, documentando i problemi sociali e le contraddizioni di questo paese in continua espansione. Le foto dell'artista ritraggono stanze vuote, interni poco illuminati, club immersi nelle luci al neon, luoghi sospesi tra sogno e realtà, proprio come i ragazzi cinesi che vanno a ballare nelle discoteche per evadere da una quotidianità che spesso gli va stretta. Bellissimi e drammatici allo stesso tempo, gli scatti cinematici di Wei vengono spesso associati ai lavori di Wolfgang Tillmans e Zhang Jungang, artisti che come lui utilizzano la fotografia per esplorare il mondo circostante. 

Friedl Kubelka
Nata a Londra nel 1946 ma cresciuta tra Berlino Est e Vienna, Kubelka, assieme alla performance artist Valie Export, è una delle maggiori esponenti della scena artistica viennese femminista degli anni '70. La fotografa e regista è conosciuta soprattutto per Jahreportraits, una serie composta da autoritratti dell'artista scattati nell'arco di 12 mesi che le permettevano di essere al contempo modella e fotografa, esibizionista e voyeurista. Attraverso le sue foto, Kubelka esplora il desiderio e la sessualità femminile, libera dalle costrizioni della società patriarcale e vestita solo di lingerie di lusso. "I see a very pretty and very unstable, very very very melancholic girl", ha raccontato a British Journal of Photography. E noi invece cosa vediamo nei suoi scatti in bianco e nero? Non ci resta che visitare lo spazio espositivo della Richard Saltoun Gallery all'Oval Lingotto.

Crediti


Testo Giorgia Baschirotto
Foto via Google Immagini