Fotografia di Mitchell Sams

raf simons fa sfilare la berlino degli anni '80

Chi, cosa, come e perché della sfilata Uomo a/w 18 di Raf Simons.

|
feb 8 2018, 1:08pm

Fotografia di Mitchell Sams

Chi?
Raf Simons.

Prima che il suo creatore diventasse Direttore Creativo di Calvin Klein, Dior e Jil Sander, la sfilata di Raf Simons era uno dei momenti più attesi della Fashion Week parigina. Da qualche anno è stata però trasferita a New York, dato che lo stilista è oggi a capo del marchio americano più iconico di tutti i tempi (che sfilerà la prossima settimana), o forse solo perché gli piace molto il tempo in questa città (dove, secondo Google Weather, attualmente sta nevicando).

Che cosa?
Su una passerella sopraelevata disseminata di bottiglie di vino rosso, fiori e arbusti giallo limone, Raf Simons ha fatto sfilare abiti caratterizzati da sartorialità oversize, insieme a guanti e stivali in vernice dall'aria fetish; il tutto accompagnato da una folle colonna sonora in cui Vivaldi incontra la techno. Molto eurocentrismo, ma anche riferimenti squisitamente newyorkesi a Glenn O'Brien, il famoso editor e giornalista di Interview, e alla musa dello scorso secolo Cookie Mueller. Grazie alla musica da club e alle luci verdi stroboscopiche, questa sfilata è stata un insolito e favoloso mix di elementi femminili e da ragazzo adolescente.

I cappotti erano voluminosa, molto simonsiani, decostruiti a formare nuove geometrie e proporzioni. I guanti luccicanti conferivano al tutto un'aria da The Night Porter, o forse da mattatoio, o magari da club di qualche città post-sovietica. In passerella si è anche visto il ritorno di enormi scarponi da neve, adatti al brunch in città come a una missione in Antartide.

Come?
Sul retro di molti capi c'era stampata l'immagine di Christiane F., l'eroina dell'iconico film del 1981 sull'eroina, Noi Ragazzi Dello Zoo Di Berlino. Si tratta fondamentalmente del riferimento essenziale per chiunque decida di tingersi i capelli di rosso vivo e trasferirsi a Berlino, oppure di chi semplicemente vuole terrorizzare i propri genitori. E come se il simbolo dell'emergenza droga degli anni '80 non fosse abbastanza, verso la fine della sfilata sono apparse felpe senza maniche in colori neon con la parola DRUGS sul petto; a quanto pare, riferimento a un libro della famosa musa transgender di Nan Goldin, Cookie Mueller, e dello scrittore Glenn O'Brien.

Perché?
I pantaloni skinny a vernice, i blazer oversize e le felpe con cappuccio Christiane F. diventeranno senza ombra di dubbio must have, e la continua esplorazione di Raf della sua stessa storia rimarrà un percorso affascinante per decenni e decenni. Inoltre, la location non era poi così diversa dal pavimento di casa nostra la domenica mattina, tra bottiglie vuote di vino rosso e tutto il resto. È un mistero come Raf riesca sempre a essere in sintonia con la contemporaneità—forse abbiamo fatto amicizia con lui e non l'abbiamo notato.

Parlando di cose intime, qui una notizia fresca fresca su Mr Raf Simons e il brand di cui è capo supremo:

Crediti


Fotografia di Mitchell Sams

Questo articolo è apparso originariamente su i-D UK.