felicità e dolore nei ritratti dei ballerini classici del teatro bolshoi

Un fotografo inglese con un passato da ballerino ha visitato la Bolshoi Ballet School, una delle compagnie di danza classica più antiche e celebrate del mondo, per catturarne la bellezza mozzafiato.

di Kurtiss Lloyd
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30 agosto 2017, 9:29am

Durante l'estate, il fotografo inglese Kurtiss Lloyd è stato a Mosca per la prima volta. Di fronte alla cruda urbanizzazione della Russia, Kurtiss ha reagito iniziando a cercare indizi sul passato decadente del paese.

È stata mia prima visita a Mosca. Avevo trovato una sistemazione in centro, e il quartiere in cui si trovava era in costruzione. Rispetto ai maestosi edifici eretti in Russia nei secoli passati, questi nuovi caseggiati e palazzi sembravano cupi e minacciosi.

L'appartamento in cui stavo aveva un tetto piano, che rifletteva la mia impressione della contemporaneità a Mosca: fondamenta, impalcature e detriti sparpagliati tra le strade e il panorama. Ho iniziato a fantasticare sul fascino della vecchia Russia.

Non avrei potuto trovare nulla di meglio che il teatro in cui si esibisce il Balletto Bol'šoj, o Bolshoi, quindi ho deciso di contattare alcuni dei ballerini che lavorano lì. Volevo creare un ritratto contemporaneo di chi ogni sera danza al Teatro Bolshoi, ma per farlo ho deciso di rimuovere questi professionisti di danza classica dal contesto patinato a cui sono abituati: via il palcoscenico, via il sipario rosso e le gallerie broccate. Ho sottolineato il contrasto tra il vecchio e il nuovo, tra la bellezza naturale e la bruttezza creata dall'uomo.

Quando ho incontrato i ballerini, ho notato una forte solitudine in loro. La maggior parte non parlava inglese, quindi si esprimevano attraverso il linguaggio della danza. È in questo modo che ho potuto catturare il loro vero spirito e carattere, non tanto l'esibizione di qualcun altro. Vedere questo tipo di libertà d'espressione davanti a me è stato inaspettato, è qualcosa che ho cercato di traslare anche nelle mie immagini.

In quanto ex ballerino, capisco il percorso che devono intraprendere per sentire di trasmettere nel modo giusto il vero spirito della musica, per superare i loro limiti. Quando fotografo degli artisti mentre si esibiscono, l'elemento principale del mio approccio è il rispetto per la loro forma d'arte.

Alexei Putintsev, 20, Mosca
Cosa significa per te la danza?
È libertà. Libertà di movimento, reincarnazione e allegria. Danzare è un'opportunità per fuggire.
Qual è l'aspetto più impegnativo del tuo lavoro?
Ci vuole una pazienza di ferro, pazienza di sopportare il dolore fisico e di elaborare i traumi psicologici che ne conseguono, ma anche di saper gestire quello mentale che si prova quando non si riesce a ottenere una parte. La carriera di un ballerino è breve, quindi bisogna rimanere forti, perché ci saranno sempre altri dieci colleghi pronti a sostituirti se crollerai.

Vasiliy Danilchuk 22, Omsk
Qual è il tuo primo ricordo legato alla danza?
Quando ero bambino, mia mamma mi ha portato a uno spettacolo di danza classica, il Ruslan e Ljudmila al teatro di Omsk. Mi sono innamorato in un istante di questo mondo fatato.
Cosa significa per te la danza?
Ballare, per me, è vita. Le mie emozioni sul palco riflettono le emozioni del personaggio che interpreto, e contemporaneamente, grazie alla danza, riesco a comprendere meglio anche me stesso.

Nikita Kapustin, 21, Serpukhov
Qual è l'aspetto più impegnativo del tuo lavoro?
Andare a lezione ogni giorno, e ogni giorno rimanere fino alla fine.
Se non fossi un ballerino, cosa altro faresti?
È difficile anche solo immaginare una cosa simile per me, ma da bambino mi piaceva giocare a calcio. Forse sarei diventato un atleta.

Ilya Beresnev, 26, Germania
Se non fossi un ballerino, cosa altro faresti?
Non saprei… è praticamente impossibile immaginare di fare qualcosa che non sia ballare, per me.
Che consiglio daresti a chi vuole seguire i tuo passi?
La danza è vita. Se non vivi per la danza, non dovresti danzare.

Artemiy Belyakov, 25, Tver
Cosa significa per te la danza?
È un modo per comprendere la bellezza dell'anima e del corpo.
Qual è l'aspetto più impegnativo del tuo lavoro?
Devo ricordare continuamente a me stesso che le persone hanno ancora bisogno d'arte nelle loro vite. Perché a volte non credo che le cose stiano davvero così.

Alessandro Caggegi, 21, Manchester
Perché danzi?
Danzo perché c'è qualcosa d'indescrivibile che riempie il mio corpo quando sono sul palco, una scarica d'adrenalina quando arriva "il momento." Siamo attori, non solo ballerini.
Se non fossi un ballerino, cosa altro faresti?
Sicuramente sarei un musicista. Prima di trasferirmi in Russia, suonavo in una banda d'ottoni. Ho anche un diploma di pianista, del Victoria College of Music di Londra. Cerco di esercitarmi il più regolarmente possibile anche adesso che sono un ballerino.

Vladislav Kozlov, 23, Saratov
Cosa significa per te la danza?
La danza per me è uno strumento per esprimere le proprie emozioni ed esperienze interiori. A volte può essere doloroso, ma i veri ballerini di danza classica non possono vivere senza un palcoscenico.
Qual è l'aspetto più impegnativo del tuo lavoro?
La cosa più difficile di essere un ballerino di danza classica professionista è riuscire a superare i miei limiti e la fatica dell'allenamento quotidiano. È un lavoro che richiede sacrifici, spesso il prezzo da pagare per avere successo è non avere una vita privata.