la borsa a sella di dior è ufficialmente tornata (di nuovo)

O forse non se n'è mai andata davvero. Qui vi raccontiamo la sua storia, che nasce proprio negli anni in cui a dettare legge era Paris Hilton.

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mag 28 2018, 3:37pm

Cowboy e cowgirl in erba, preparatevi. La Saddle Bag, l'iconica borsa a sella di Dior, è ufficialmente tornata. Agli inizi degli anni Duemila (epoca che abbiamo eufemisticamente definito come "l'apoteosi dell'orrido") a sfoggiarla con orgoglio erano le It Girl alla Paris Hilton, quelle vestite Juicy Couture da testa a piedi e sempre incollate ai loro cellulari a conchiglia di ultima generazione. Fino a poco tempo fa era possibile scovare questo accessorio solo tra i meandri più nascosti di eBay, poi Maria Grazia Chiuri ha deciso di farla tornare in auge. E così sulle passerelle AW18 e Resort 19 abbiamo ammirato modelli di Saddle Bag molto simili a quelli proposti negli anni '90 e '00 dall'allora Direttore Creativo della Maison, John Galliano.

Ma aspettate, non era già successo qualcosa di simile? In realtà sì. Negli ultimi anni diversi articoli hanno profetizzato il suo ritorno, specialmente dopo essere stata vista al braccio di alcune celebrity (ci torniamo dopo, tranquilli) che le tendenze non le seguono, le dettano. Ma come accade quando fai un match su Tinder, erano tutti annunci un po' precoci, perché basati su apparizioni randomiche, non sintomatiche di un nuovo trend. Si trattava insomma di reperti, di alibi vintage usati in contesti contemporanei. Prendendo in prestito una metafora calcistica e una culinaria, queste paparazzate sono come un riscaldamento pre-partita, un aperitivo per pochi intimi che ha preceduto la gigantesca cena di gala organizzata da Maria Grazia Chiuri. Allora perché adesso? Prima di spiegare questo, è necessaria una piccola lezione di storia.

Per capire il presente dobbiamo conoscere il passato. E allora ecco qui una breve storia della Saddle Bag.

Corre l'anno 1999. Le classifiche musicali sono dominate dai ragazzi del Club di Mickey Mouse e tutti pensavano ancora che Ricky Martin fosse etero. Il mondo della moda era in piena logomania. Le scarpe brutte di oggi ancora non esistevano, ma si vedevano stivali Ugg ovunque e con qualunque clima. Von Dutch era appena stato fondato e Juicy Couture era all'apice delle vendite (complice anche lo stile di Britney Spears, certo). Kim Kardashian faceva la guardarobiera di Paris Hilton, che intanto ancora faceva parte dell'agenzia di modelle di Donald Trump. Era l'epoca pre Lindsay Lohan in Hijab, ma post Winona Forever. Erano anni in cui tutto era più facile, anni in cui tutto ciò che fosse "hot" o "sexy" poteva essere indossato senza pensarci troppo su. I cellulari più venduti erano i Motorola e MSN la piattaforma di comunicazione online usata da tutti gli under 18. Andava tutto bene.

Dior spring/summer 01

Intanto, a Parigi tutti gli sguardi sono puntati su John Galliano e sulle sue magiche creazioni per Dior. La S/S 01 è un'ode a Lauryn Hill che, a ripensarci ora, viste tutte quelle modelle bianche con i rasta forse non era poi così all'avanguardia. Ma torniamo a noi. Quella collezione segna l'arrivo ufficiale della Saddle Bag, una piccola borsa la cui forma ricorda una sella per cavalli, chiusa da una fibbia dorata a forma di D e pensata per essere portata a spalla dalle influencer 1.0, cioè le It Girl. Tra le prime versioni realizzate ricordiamo quella in denim blu, quella in pelliccia di cammello spazzolata e il grande classico, quella totalmente logata. Poi la domanda ha iniziato a crescere, e lo stesso hanno fatto le sue declinazioni. Una per ogni Spice Girl, una per ogni necessità.

Nel giro di pochissimo chiunque ne sfoggia una. Paris Hilton, Nicole Richie, Sienna Miller, le Destiny's Child, Mischa Barton, Carrie in Sex and the City, Shawn e Marlon Wayans in White Chicks. Ok, forse l'ultimo esempio andrebbe verificato, ma avete capito cosa intendo. Non esattamente pratiche, all'intero di queste borsette ci stavano a malapena mentine, cellulare e chiavi di casa. Ma per piccole che fossero, erano un simbolo inconfondibile di celebrità, fama e ricchezza. All'inizio degli anni '00 non sei nessuno se non scendevi da un hummer con Saddle Bag al braccio e Ugg ai piedi.

Poi è successo qualcosa. Qualcosa che potremmo definire come l'effetto Danniella Westbrook e riassumere velocemente così: nel 2002, l'ex star del reality show inglese East Enders viene paparazzata con un passeggino brandizzato Burberry mentre è vestita da testa a piedi con il celebre quadrettato del brand. Quello scatto diventa il simbolo della moda che si è spinta troppo oltre e tutti iniziano a darsi una calmata in fatto di logomania e affini. Intanto arriva il 2008 e la crisi finanziaria mette il punto definitivo allo sfoggio sfrenato del benessere economico. Nel frattempo, Paris Hilton si fa qualche giorno in carcere, le Destiny's Child si sciolgono e online inizia a circolare un sex tape di tale Kim Kardashian. La cultura va avanti, la Saddle Bag resta fossilizzata nel passato e viene rivenduta su eBay a un decimo del suo prezzo originale.

Dior autumn/winter 18. Photography Mitchell Sams.

Ma non è questa la fine della storia. Dopo un periodo poco felice, la Saddle Bag ha iniziato a essere rivalutata. Pochi giorni fa Bella Hadid è stata paparazzata con un modello vintage in jeans. Rihanna ci ha deliziato scegliendo il grande classico. Beyoncé l'ha usata per andare fuori a cena. Adwoa Aboah l'ha sfoggiata a un matrimonio. Persino le pop star cinesi non sono restate indifferenti di fronte al loro fascino. Abbinata a look normcore o sportswear, la borsa a sella è passata da essere un simbolo d'ostentazione a rappresentare invece la vena autoironica della moda di oggi.

Oltre alle celebrità, anche gli stilisti si stanno ispirando oggi con sempre maggiore frequenza ai loro archivi anni '90 e '00. Pensiamo al tributo di Donatella Versace al fratello Gianni, o alla rielaborazione di vecchie stampe portata avanti da Miuccia Prada. Non stupisce quindi che Maria Grazia Chiuri abbia fatto lo stesso, buttandosi a capofitto nell'archivio Dior e uscendone con l'iconica Saddle Bag al polso. Qual è il punto di tutto il discorso? Oltre a voler consolidare l'identità della maison in un momento difficile per l'identità dei brand, questo accessorio funziona da Dio su Instagram e sui social media in generale. È una mossa furba. Non c'è altro da dire.

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Non solo borse: anche alcune scarpe simbolo dei decenni passati stanno tornando:

Questo articolo è originariamente apparso su i-D UK.