Screenshot via YouTube.

i film queer da vedere assolutamente nel 2018

Una lista di film su lotte, amori e storie LGBTQ che vi consigliamo perché meno etero, scontati e stereotipati delle solite commedie romantiche hollywoodiane.

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mar 13 2018, 10:52am

Screenshot via YouTube.

L'amore è complicato, o sbaglio? Un giorno sei lì che rompi piatti e ceramiche varie, quello dopo gli fai recapitare una pizza in ufficio per scusarti. Ma c'è una cosa su cui tutti siamo d'accordo nel 2018: l'amore è amore. Gli uomini possono amare le donne e le donne possono amare gli uomini e gli uomini possono amare gli uomini e le donne possono amare le donne. Non che a farcelo sapere siano stati i film di Hollywood: gran parte della storia del cinema ha ignorato le storie LGBTQ, dando la precedenza assoluta a relazioni eteronormative e a Hugh Grant. Persino le coppie formate da un essere umano e un non-essere umano hanno avuto più rilevanza. Quest'anno l'Oscar per il Miglior Film (e se quella statuetta senza pene fosse il simbolo genderless di cui abbiamo bisogno?) è andato a una pellicola in cui c'è un personaggio che s'innamora di un pesce, o quasi. Eppure solo un film LGBTQ è riuscito a portarsi a casa l'ambita statuetta.

Grazie al cielo, negli ultimi anni—fuori dai circuiti hollywoodiani—si sono moltiplicati i film che raccontano l'amore in tutte le sue sfumature: Moonlight, La Vita di Adele, Carol, Tangerine e, ovviamente, Chiamami Col Tuo Nome (che è diventato così famoso da aver ispirato più di un artista a creare opere d'arte a tema). E il 2018 sembra continuare proprio in questa direzione, così abbiamo scelto alcuni dei film queer più promettenti dell'anno da aggiungere alla vostra lista di cose molto belle e non scontate da guardare nei prossimi mesi.

My Days of Mercy
Uscireste con qualcuno della Lega? E con un repubblicano? Con una persona che ha idee politiche diametralmente opposte rispetto a voi? È questo uno dei temi che My Days of Mercy affronta. Diretto da Tali Shalom-Ezer, il film racconta la storia d'amore tra Lucy (interpretata da Ellen Page) e Mercy (nei cui panni recita invece Kate Mara), rispettivamente figlia di un uomo condannato a morte e figlia di un poliziotto il cui partner è stato ucciso da un uomo che sta per ricevere l'iniezione fatale. Naturalmente, i loro punti di vista opposti le dividono tanto quanto la chimica le riappiccica insieme. Ma le regole non scritte sono fatte per essere infrante, no? Appunto.


Freak Show
"Come vuoi essere identificato? Gay? Etero? Trans?" È questo che chiede Laverne Cox al ragazzo di End of the Fucking World nel trailer di Freak Show, l'adattamento cinematografico del romanzo semi-autobiografico scritto dal club kid James St. James. E lui risponde: "Obliviatore di generi." Ancora una volta, l'attore Alex Lawther ci regala una performance strabiliante nei panni di un liceale problematico. Questa volta non è però uno psicopatico che scappa di casa con una fidanzatina altrettanto psicopatica, ma Billy Bloom, adolescente bullizzato che sta familiarizzando con il mondo delle drag queen. Oltre ad Alex e Laverne, allo stellare cast si aggiungono Abigail Breslin e Bette Midler. Sì, Bette Midler. Chiunque tu sia, qualunque sia il punto sullo spettro dei generi in cui ti identifichi, questo è per le persone strane. E quindi per chiunque, letteralmente.

Lizzie
Kristen Stewart e Chloë Sevigny. Se questo non basta, non so proprio come convincervi a guardarlo. Anzi no, un'idea ce l'ho: si tratta di un thriller psicologico ambientato nel 1892 e basato sulla storia di Lizzie Borden, che la leggenda vuole abbia avuto una relazione con la domestica di famiglia e che avrebbe poi ucciso a colpi d'ascia suo padre e la sua matrigna. In quelli che si rivelano essere eventi alla OJ Simpson, Lizzie fu successivamente dichiarata innocente. Il film ha partecipato al Sundance e, anche se ancora non c'è una data d'uscita ufficiale, aspetteremo placidamente l'arrivo di Lizzie nei cinema. Ah, che ci sono Kristen Stewart e Chloë Sevigny ve l'abbiamo detto?

Saturday Church
È il momento di un intermezzo musicale. L'esordiente Luka Kain interpreta Ulysses, un adolescente 14enne in piena crisi d'identità. Dopo la morte del padre, Ulysses si trasferisce dalla zia, donna severa e super conservatrice che non vuole vederlo indossare tacchi e rossetto. Fino a qui, una bella storia alla Cenerentola. Ma dopo essere stato cacciato di casa, il protagonista incontra un gruppo di giovani queer che lo portano in Chiesa. Si chiama Saturday Church, ed è una famiglia allargata per adolescenti LGBTQ dove ridere, trovare riparo, mangiare e fare vogueing. È un film delicato e necessario sul diventare adulti trans. E ci sono anche delle parti in musica. E noi amiamo le parti in musica.

Non siete ancora convinti? C'è di più: il film è basato sulle esperienze del regista Damon Cardasis e in particolare sul periodo in cui ha vissuto presso la Chiesa di New York St. Luke’s in the Field, dove è presente un programma di "Arts and Acceptance" e dove VICE riporta esserci "volontari che servono cibo, offrono servizi sociali, abiti, assistenza durante le emergenze e forniscono ai giovani queer senzatetto uno spazio dove ballare, esibirsi ed esprimere la loro creatività." Ne vogliamo una in ogni città, grazie.

Volete saperne di più? Ma perché no: gli attori scelti sono per la maggior parte queer, non gente etero che finge di essere gay o trans come accade solitamente a Hollywood. Lottare per l'inclusività non è solo fare più film queer, ma anche dare a più artisti queer l'opportunità di lavorare sul set. I film che fanno entrambe le cose sono pochissimi. E Saturday Church è uno di questi.

The Miseducation of Cameron Post
Siamo nel 2018! Il mondo si sta evolvendo! Le terapie per convertire i gay sono cazzate e lo sappiamo tutti! Ecco quello che vorremmo dire. Invece dobbiamo dire: è il 2018. Il mondo è impazzito. Le terapie per convertire i gay sono cazzate ma non tutti lo sanno (tipo il Vice Presidente degli Stati Uniti, giusto per fare un nome). In The Miseducation of Cameron Post, adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo diretto dalla regista Desiree Akhavan, succede proprio questo: un'adolescente viene spedita in un centro di conversione, dove incontra altri ragazzi che hanno vissuto esperienze simili alle sue e forma con loro un improbabile gruppo LGBTQ.

Nel cast ci sono diversi cool kids, tra cui Chloë Grace Moretz, Sasha Lane e Forrest Goodluck ed è ambientato negli anni '90, ma viste le attuali politiche reazionarie di diversi paesi, beh, le similitudini con il mondo di oggi sono molteplici. E questo significa che questo è uno di quei film necessari. Come la regista ha detto al suo cast: "L'unica cosa che possiamo fare è agire. Questo film, che racconta il nonsense e l'assurdità dei campi di conversione per guarire l'omosessualità, è la miglior cosa che noi potessimo fare in questo momento."

Postcards from London
L'arrivo di questo film è una notizia così recente che ancora non c'è un trailer ufficiale. Ma non è un grave problema, perché siamo certi basterà la trama a convincervi: Jim si trasferisce dall'Essex a Londra, dove incontra un gruppo di escort uomini che si fanno chiamare 'The Raconteurs' e sono specializzati in intrattenimento post-coito. Chi ha bisogno della sigaretta dopo il sesso se possiamo avere qualcuno che ci sussurra frasi all'orecchio? Jim è bello e affascinante; potrebbe essere uno di loro. Ma Jim soffre della Sindrome di Stendhal che gli causa svenimenti e allucinazioni, mettendo in discussione il suo futuro come escort.

Disobedience
Disobedience è basato sull'omonimo romanzo di Naomi Alderman. L'avevamo già inserito nella Lista dei film che nessuno vuole perdersi nel 2018, ma questo film promette così bene che non ci dispiace inserirlo anche in questa lista e reiterare il messaggio. Le protagoniste sono interpretate da due Rachel, la Weisz e la McAdams. La prima è una donna che fa ritorno alla sua comunità di ebrei ortodossi a North London, la seconda è un'amica di famiglia con cui scatterà la famosa scintilla. A completare il triangolo amoroso ci pensa suo marito David, in una pellicola che promette di essere bella, incasinata, complicata e confusa. Ma non è forse questo il vero amore?

Crediti


Testo di Georgie Wright
Immagine di copertina via YouTube

Alla ricerca di altri film sull'amore LGBTQ? Qui trovate la selezione che avevamo messo insieme lo scorso anno. Siamo sicuri ci sia qualche chicca che ancora non avete visto:

Questo articolo è originariamente apparso su i-D UK.