diiv: zachary cole smith parla di sky ferreira, saint laurent e del suo secondo album

Tre anni dopo l'uscita del disco di debutto dei DIIV, il frontman del gruppo sta dando vita ad un sound tutto nuovo.

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20 ottobre 2015, 3:15pm

Per me è impossibile parlare dei DIIV senza sbilanciarmi. Ho ascoltato il loro album di debutto, Oshin, ogni singolo giorno da quando è uscito nel lontano 2012. In più di un'occasione passeggiando per Brooklyn ho incontrato il frontman della band, Zachary Cole Smith, mentre ascoltavo i pezzi più energici dell'album a tutto volume. Ed è proprio qui a Brooklyn che Smith ha rielaborato il sound dei DIIV, tenendo in alcuni casi due concerti a sera in depositi ora non più accessibili che durante quelle serate illuminavano il lungofiume di Wiliamsburg.

Anche se le stesse 15 canzoni sono state la mia colonna sonora degli ultimi 3 anni, nel frattempo Smith ne ha scritte moltissime altre, probabilmente centinaia. 18 di queste le troveremo nel secondo disco dei DIIV, Is the Is Are, che verrà finalmente rilasciato nelle prossime settimane dopo un lungo periodo passato in studio, segnato da molte difficoltà dovute all'abuso di sostanze. "Comporre questo disco è stato un processo lungo e travagliato, scrivevo di continuo senza mai fermarmi, nonostante tutto ciò che mi stava accadendo," mi dice Smith durante la nostra chiacchierata.

Di queste 18 tracce, solo una è stata rilasciata, Dopamine. Al primo ascolto sembra quasi una traccia che sarebbe potuta essere pubblicata assieme ai pezzi più cupi di Oshin, in cui un basso dream-pop si unisce ad un giro di chitarra veramente bellissimo. Smith sa che la melodia è l'elemento chiave dei DIIV: "Non so davvero come scrivere canzoni con gli accordi. Per me l'importante è sempre stato sperimentare unendo i suoni di due chitarre, avere due melodie diverse che si articolano su due livelli e vedere come interagiscono insieme," dice. "È il vero elemento portante di ogni canzone dei DIIV. È questo che porta la gente ad ascoltarli".

Questi suoni caratterizzano Oshin a tal punto che ai testi di Smith spesso non si presta attenzione, lasciandoli affogare in un oceano di suoni. Questa volta, invece, vuole che li ascoltiamo con attenzione. "Molte persone hanno detto di Dopamine 'Oh è una canzone solare, da spiaggia, con molto riverbero' e io invece dico 'In realtà no. Non è per niente solare o felice,'" ci spiega. "È fatta per descrivere o rispecchiare uno stato maniacale." Tutte le pretese di felicità si dissolvono, ad esempio con frasi del testo come "burning down running in place got so high finally i felt like myself".

"Penso molto ai retroscena, ai miti o alle storie che circolano sulla band. Direi che sono state nascoste abbastanza bene [dalla stampa,]" dice Smith, ed è vero. Ha parlato con coraggio e schiettezza della sua dipendenza dall'eroina, che l'ha fatto arrestare insieme alla sua ragazza Sky Ferreira, dopo che la polizia ha cercato il suo furgoncino senza targa sulla strada per il concerto della band al Basilica Soundscape nel 2013, che è riuscito a superare da poco. L'anno scorso i DIIV hanno dovuto attraversare qualche difficoltà quando i commenti sessisti del bassista Devin Ruben Perez sono apparsi su 4chan.

"È un disco che parla di tutta quella roba, ma non sono un narratore di storie. Riesco solo a scrivere di me stesso e delle mie esperienze," dice Smith. "Non voglio rendere le cose più affascinanti di quello che sono realmente; è più una storiella ammonitrice. Voglio spiegare alla gente da dove vengo, cos'è successo. Parla dell'essere capace di farsi ascoltare. Tengo molto ai testi delle canzoni di questo album."

A motivarlo è stata soprattutto la sua  ragazza, che è sempre stata al suo fianco. "Sky ascolta la musica in maniera molto diversa da come lo faccio io," dice. "Lei è un'ascoltatrice che si basa molto sui testi, in quest'album è stato quindi importante prestare più attenzione ai testi." Questa non è l'unica volta in cui parliamo della cantante, che al momento sta lavorando al suo prossimo album. Smith mi rivela che Ferreira gli è stata presentata da uno dei creativi che rispetta più di tutti: Hedi Slimane.

"Avevo appena conosciuto Sky e volevo davvero saperne di più sulla sua vita, su cosa facesse, come fosse la sua carriera di modella," dice Smith, parlando dei giorni in cui Slimane ha fatto diventare Ferreira uno dei primi volti delle campagne Saint Laurent. Lo stilista francese ha scattato numerosi ritratti della coppia per il suo brand, incluse alcune foto per la campagna autunno/inverno 13, in cui hanno partecipato assieme a Cara Delevigne. "Hedi mi ha sempre ispirato un sacco. È stata la prima persona dopo molto tempo che ha collegato in maniera perfetta la moda e il rock'n'roll. È un legame che esiste da sempre, ma lui l'ha resa moderna," dice Smith entusiasta. "Hedi continua a lavorare con persone che collaborano con lui da parecchio tempo, e questo è solo un simbolo di lealtà, di dedizione verso la sua arte. Rispetto molto quello che fa, l'impegno che mette nel suo lavoro, e il modo in cui trova ispirazione."

È un sentimento condiviso da un'altra coppia di sostenitori fedeli di Saint Laurent - i volti della nuova campagna Julia Cumming e il suo ragazzo Nick Kivlen - che apriranno il prossimo tour dei DIIV con il loro progetto psych-rock Sunflower Bean. "Ovviamente loro sono una band diversa da noi sotto molti aspetti, ma come i DIIV hanno attaccato la città di New York un paio di anni fa, loro ora stanno facendo lo stesso," dice riguardo i tre aggressivi concerti in programma, e io gli dico che concordo. L'anno scorso loro hanno spaccato suonando tre set CMJ al giorno, un'energia puramente punk che è familiare a Smith. "È un modo onesto per far vedere alla gente cosa c'è dietro la tua musica e migliorare molto i live. Più suoni, più migliori."

Anche se si sono imbarcati in un piccolo tour in alcuni locali l'estate scorsa per provare i nuovi pezzi, i DIIV in realtà hanno suonato il nuovo disco pubblicamente una volta sola: durante un concerto a Brooklyn che - nonostante sia iniziato alle 2 di notte di un martedì invernale - ha fatto sold out. "Dopamine, secondo me, si avvicina molto a quello che abbiamo già pubblicato, ma il disco mostra alcune differenze. Sono davvero, davvero curioso di vedere come reagirà la gente quando sentirà alcune delle canzoni più dark, o quelle più pesanti, o quelle più fuori di testa," dice. "Non potrei essere più felice."

Crediti


Testo Emily Manning
Foto Zachary Chick

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