riscopriamo con questi scatti la scena hip hop anni '80

Gli scatti intimi di Sophie Bramly delle leggende dell'hip hop Fab 5 Freddy, Afrika Bambaataa e Run–D.M.C erano rimaste chiuse in un cassetto per 30 anni.

di i-D Staff
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08 ottobre 2015, 1:15pm

Run-D.M.C. and DJ Kool Herc

Durante gli anni '80, in club come il Roxy nel centro di Manhattan e al Bronx River Center, personalità come Run-D.M.C., Afrika Bambaataa e Fab 5 Freddy diedero vita ad una scena hip hop completamente nuova a New York City. La reporter francese Sophie Bramly si trasferì a NY nel 1981, a soli 21 anni, e iniziò a fotografare i membri della scena, mentre il resto del mondo non prestava attenzione. 

D.St. in metropolitana

"Ero una stupida ragazzina," dice. "Lavoravo per riviste importanti in Francia come Paris Match e non capivo quanto fosse importante avere quell'opportunità. Avevo bisogno di un cambiamento." Dopo qualche mese in città vide i New York City Breakers ad una festa a Union Square. "Un gruppo di ragazzi prese posto sul palco e iniziarono a fare piroette sorreggendosi con le spalle, con la testa, con una mano. Ho pensato, "Mio dio! Ma cos'è questa roba?" - e all'improvviso, dice, si è sentita come Giovanna d'Arco. "Dovevo fotografarli, non mi importava di nient'altro." 

The Beastie Boys, Rick Rubin e Russell Simmons

È uscita per quattro anni con alcune delle leggende dell'hip hop. Le sue foto, però, sembrano più che altro degli scatti fatti ad amici - fotografie scattate nelle case degli artisti e nei club. Catturano tutte l'energia pazzesca dei primi anni della scena e i look più innovativi. "Avevo un approccio diverso dagli altri perché eravamo amici o avevamo amici in comune, quindi si fidavano di me," spiega Sophie. "Inoltre, non c'erano molte persone interessate a conoscere questi artisti. E poi il fatto che fossi una ragazza, arrivata dalla Francia, probabilmente ha aiutato." 

Il Bronx River Center

La scorsa settimana è uscito un libro con le immagini di Sophie, Walk This Way, presentato da Colette a Parigi. Sophie, che ha organizzato un concerto hip hop per MTV Europe quando è tornata in Francia (e che ora si occupa di un sito fantastico che parla di sessualità femminile, secondesexe.com), ha parlato con i-D delle sue fotografie e di come sono state riscoperte.

Avevi capito subito che stava accadendo qualcosa di importante a New York? Che aria si respirava?
Non credo me ne rendessi conto. Non credo che molte persone possano analizzare un nuovo movimento artistico e capire che in futuro diventerà qualcosa di importante. Seguivo semplicemente il mio istinto. L'energia che c'era a NYC era assurda a quel tempo. Non era solo per la musica, ma anche per il fatto che - per me almeno - era una cosa trasgressiva: era musica cantata sulle strade da fuorilegge. Probabilmente mi sentivo anch'io una ribelle. 

Futura e Keith Haring

Dove andavi quando uscivi a quel tempo? Quali erano i club migliori? 
Andavo al Roxy come la gente va a messa. Stavo lì da quando apriva a quando chiudeva. Era un'enorme roller disco nel centro di Manhattan che veniva trasformata in un club una volta a settimana, e ogni amante dell'hip hop veniva lì. Era assurdo, c'erano DJ incredibili, (Bambaataa, Red Alert, Jazzy Jay, D.St.) e esibizioni dal vivo. Praticamente era il nostro luogo d'incontro. Poi andavo almeno una volta all'anno alle feste di Bronx River, in particolare per le feste in occasione dell'anniversario di Zulu Nation.

Sheila, la fidanzata di D.St.

A quel tempo gli artisti avevano un look davvero particolare, quanto era importante ciò che indossavi?
Il look aveva una grande importanza. Indicava il tuo stato sociale. Tutti avevano tantissime sneakers e dovevano essere perfettamente bianche (l'idea era: "Sono abbastanza ricco da poter avere delle scarpe nuove"). Erano per la maggior parte Adidas e Puma, e poi c'erano pantaloni della tuta e giacche. Poi Dapper Dan ha avuto l'idea geniale di creare dei tessuti con gli stemmi di Gucci e Vuitton da utilizzare per i vestiti degli artisti. E tutti indossavano enormi catenere d'oro da 14 carati, e le ragazze avevano orecchini giganti.

D.St. con addosso i leggendari occhiali Cazal 

L'hip hop influiva sulle condizioni sociali del Bronx? Che ruolo avevano questi artisti per la comunità?
Dal mio punto di vista direi che l'idea di Bambaataa di dire ai ragazzini di smettere di uccidere e di incanalare le loro energie in qualcosa che gli riusciva bene fu un vero successo: oggi Zulu Nation ha moltissimi membri in tutto il mondo, e seguono ancora il suo consiglio. Per cui lui è stato fondamentale nell'aiutare i ragazzi a trovare un'alternativa al diventare membri di una gang.

Futura

Quanto erano coinvolte le donne?
C'erano molte donne nei club e ai block party, ma poche sul palco. The Double Dutch girls facevano parte della scena, ma non erano mai in prima linea, e credo che nessun gruppo femminile sia mai diventato famoso. C'era una ragazza, Peaches, che era diventata una ballerina famosa ed era apparsa nel film Beat Street. Un'altra, Pink, era una celebre graffitara e ottenne un ruolo principale nel film di culto Wild Style. I Sequence erano il gruppo femminile più figo, ma le ragazze erano una minoranza.

Gli uomini le vedevano come "sorelle" o "puttane", e questo di certo non aiutava. Le donne forse si sentivano più a loro agio stando nel mezzo. Ci è voluto del tempo perché donne come Mary J. Blige, Salt n' Pepa, MC Lyte e molte altre si facessero strada. 

Fab 5 Freddy

Come sono state accolte le tue foto quando le hai mostrate in Europa? 
In Europa non esisteva la segregazione razziale, quindi invece che vedere dei ragazzi di colore che facevano qualcosa di interessante la gente vedeva dei ragazzi che facevano qualcosa di interessante, non importava se erano bianchi o neri. E tutto ciò faceva un'enorme differenza, è stato questo il motivo per cui la scena è stata prima apprezzata in Europa e solo dopo negli USA. Ho cavalcato l'onda: giornali come The Face nel Regno Unito o Actuel in Francia e Wiener in Germania erano felici di pubblicare delle foto che mostravano la scena in modo autentico, scattate da qualcuno che poteva aiutarli a comprenderla meglio.  

Dopo aver tenuto le mie foto in un cassetto per 30 anni comprendo meglio il modo in cui la gente guarda le foto ora. Prima ciò che importava era la prima impressione, mentre ora sembra che la gente si commuova a causa della dolcezza che sprigionano gli scatti. 

G-Man dei Crash Crew

Dopo che hai scattato queste foto hai fatto moltissime cose interessanti. Su cosa ti concentri ora? E com'è vedere queste foto in un libro 30 anni dopo? 
Non ho mai pianificato la mia carriera, mi concentro sulle cose e mi faccio trasportare. All'inizio degli anni '90 ero fissata con internet, e negli ultimi 10 anni mi sono fissata invece con la sessualità delle donne, ora invece sono più per il transumanesimo. Dopo tutti questi anni ho capito finalmente che ciò di cui mi piace occuparmi sono l'autodeterminazione e l'intimità. 

Questo libro è molto importante per me perché ho sempre voluto ringraziare in qualche modo la comunità hip hop per avermi dato tanto. Ora non posso restituire i regali che mi ha fatto, o le emozioni e i momenti che mi ha regalato, in un periodo in cui tutto era possibile e le vite di molti erano sul punto di cambiare per sempre.

'Walk This Way' è ora in mostra presso Galerie 213.
galerie213.com

Zephyr in metropolitana

Troy e D.St. nella loro camera.

Grandmaster Dee e Ahmed

Crediti


Testo Alice Newell-Hanson
Foto Sophie Bramly

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