tianzhuo chen è il volto ribelle della scena artistica cinese

Parliamo con l'artista ossessionato dalla cultura pop di Cartman, Lana Del Rey e fare festa a Pechino.

di Sarah Moroz
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09 settembre 2015, 3:00pm

"In termini di estetica, è abbastanza diverso dal resto degli artisti cinesi," afferma il curatore Khairuddin Bin Hori parlando del lavoro di Tianzhuo Chen. La risposta di Chen alla cultura pop e la sua sfacciataggine sono una combinazione esagerata che unisce il fantastico all'orrido. Per Chen, la cultura pop è tutta questione di fede: l'ethos del rap è visto come qualcosa di sacro, e totem religiosi come Adaha (un androgeno simbolo dal Buddismo) unito a bong a forma di dragone, occhi della Provvidenza e budella di animali. Nella mostra dell'artista al Palais de Tokyo di Parigi — la sua prima personale in Europa — gli spettatori possono ammirare gioielli con su scritto "Jerk Off in Peace," camminare su un tappeto con la forma di Eric Cartman fatto con la lana della Nuova Zelanda, guardare nani con tatuaggi falsi e denti d'oro fare musica rap in sincronia in cantonese, e assistere a performance e collaborazioni video con collettivi come House of Drama o popstar cinesi. Dopo la laurea al CSM Chen ha formato il suo personale background e la sua estetica a partire dai margini della scena underground, non solo rappresentandone i cambiamenti ma vivendoli lui stesso sulla sua pelle.

ADAHA II (Trailer) Performance Live @Palais De Tokyo

Il curatore Khairuddin Bin Hori mi ha detto che vi siete conosciuti online. Come il mondo online ha favorito la tua arte e le tue relazioni? 
Internet sembra essere il terreno più importante per i giovani artisti di tutto il mondo. Siamo tutti influenzati da Internet e dalla sua estetica - facciamo arte nel mondo reale e poi la mostriamo online, come in un sistema circolare.Internet e i social media sono il mezzo più efficiente per diffondere l'arte. Questo è anche il modo in cui gli Europei si approcciano a me e come scoprono il mio lavoro.

Potresti parlarci della tua educazione e di quanto ti abbia influenzato?
I miei genitori sono atei, come la maggior parte dei loro coetanei cinesi. Sono cresciuto senza religione. Penso che questo sia uno dei motivi per cui provo questo desiderio di credere.

Performance in collaborazione con Beio, House of Drama e Grebnellaw

La cultura pop è onnipresente nel tuo lavoro: da Eric Cartman e Michael Jordan su un tappeto, ai simboli della musica rap come denti e catene d'oro. Come descriveresti il tuo rapporto con la cultura pop?
Il mio lavoro si basa sui miei personali interessi ed esperienze in questa cultura-pop o nelle scene della sotto-cultura - le stesse presenti in Cina come in UK, attraverso tutti gli eventi e le feste in cui venivo coinvolto. Ero entusiasta del fatto che i miei lavori potessero riflettere la vita di una generazione, e condividere le stesse esperienze. Prendo i miei protagonisti dai cartoni o dall'iconografia della cultura pop che più mi piace, assorbendoli nel mio sistema cult di simboli. Sto cercado di creare una tensione tra la cultura pop e la religione. Per esempio, ho usato una canzone di Lana Del Rey in una mia performance. Cerco di dare una nuova interpretazione quando inserisco questo genere di cose per raccontare una storia legata alla religione. Quando una figura crocifissa e rovesciata canta una canzone, diventa una specie di sacrificio. 

Quanto le droghe influenzano il tuo lavoro? Ci sono bonghi multicolorati in Pilot, e ho sentito dire che hai dato delle droghe a tutti i membri di una tua performance in fase di preparazione. 
Non sto incoraggiando l'uso di droghe. Alcuni lati del mio lavoro sono molto personali, ma allo stesso tempo ci sono spettatori che condividono esperienze simili. C'è un'ansia sociale nella mia generazione qui in Cina, dove tutto è malato e avvelenato - le droghe sono l'antidoto. 

Penso che tu ti stia riferendo a Tianzhuo's Acid Club, la mia mostra personale del 2013— ho trasformato lo spazio della galleria in un rave party. C'erano quasi 500 persone, hanno fumato erba e assunto LSD per tutta la notte. È stato molto strano; uno dei migliori feste di Pechino. Ma non ho dato a loro droghe, non sono uno spacciatore o simile. Non lo farei mai. La serata è semplicemente andata così. Sono felice che tutti si siano divertiti. La festa in se è stata la parte più importante del mio show.

Fai continui riferimenti alla massoneria e alle religioni orientali. Cosa aggiungono questi credo e i suoi simboli al tuo lavoro? 
La mia religione inventata è un ibrido di vari modelli di credo. Prendo idee e simboli da molte di queste e do loro nuovi significati contemporanei. È una cosa molto comune; le religioni si condizionano a vicenda, come il Buddismo e l'Induismo.

Hai lavorato con Sankuanzche ha sfilato sia in Cina che in Inghilterra durante le Settimane della Moda. Quanto è diverso creare capi per il corpo rispetto a oggetti per lo spazio? 
Ho semplicemente collaborato col designer e fatto alcune collezioni. Non vedo nient'altro di una collezione di moda; penso sia parte del mio lavoro. Le stampe sugli abiti sono state prese dalle mie opere. È un'estensione che parte dallo spazio della scultura e arriva fino a quello del corpo umano.

Performance in collaborazione Beio, House of Drama e Grebnellaw

Hai studiato arte e graphic design, ma sei autodidatta per quanto riguarda i video. Come scegli il mezzo da utilizzare ogni volta? 
Penso sia semplicemente dovuto al fatto che mi annoio a fare sempre le stesse cose. Ho bisogno di cambiare media per mantenere attiva la mia motivazione. La performance è il mezzo principale con cui sto lavorando al momento. 

Fai parte della scena underground in Cina e non hai alcun problema di censura, ma quanto pesa per te questo rischio? 
Non saprei. Non mi sono ancora mai confrontato con questo problema. Come potrei lavorare se fossi ossessionato da questa cosa ogni giorno? Penso che non sarà mai un problema. 

C'è una vera e propria esagerazione qualitativa nel tuo lavoro - relativamente ai colori, ai contenuti e alla portata. Ma allo stesso tempo sei conosciuto per la tua personalità tranquilla nella vita reale, beh almeno secondo  Khairuddin Bin Hori!
Non sono così tranquillo, sono soltanto un po' timido; le persone asiatiche sono timide. Sono abbastanza pazzo quando faccio festa e Khai non ha mai fatto festa con me!

Foto Zhuang Yan

La mostra è in collaborazione con K11. Cosa ne pensi della linea sottile tra arte e consumismo, se pensi che ci sia una linea che li separa? 
Penso siano più o meno alla pari. 

Questa personale è la tua prima mostra europea. Lo spazio in cui esponi influisce sul tuo lavoro? 
Non ritengo che il mio lavoro abbia un particolare carattere geografico o territoriale, quindi non ho mai realmente pensato a questo aspetto. Il mio lavoro non cambia in base alle città, ma in base alla percezione del pubblico.

Crediti


Testo Sarah Moroz
Immagini su cortese concessione dell'artista e del Palais de Tokyo

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