omgyes: la start-up che spiega senza tabù il piacere femminile

E che ci aiuterà a fare sesso nel migliore dei modi.

di Alice Newell-Hanson
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11 gennaio 2016, 10:05am

"Cos'è una sex start-up...? Non ne ho idea," afferma Lydia Daniller al telefono dalla sua postazione nel quartiere generale di OMGYes, la sua sex start-up nella Bay Area di San Francisco. Il progetto è difficile da definire perché, come molti progetti importanti, esplora un territorio ancora semisconosciuto. 

Lanciata alla fine del 2015 da Lydia e dall'amico Rob Perkins, OMGYes è un sito che vuole rompere i taboo sul piacere femminile condividendo nuove ricerche sull'argomento. Stiamo parlando, ovviamente, dell'orgasmo delle donne. Il sito offre agli utenti (pagando 39 dollari per il primo accesso) una libreria virtuale comprensiva di 40 video interattivi touchscreen provvisti di istruzioni che mostrano un cast di donne vere che si sono offerte come volontarie per il progetto. Il suggerimento è quello di vederlo come "un kamasutra del futuro".

Rob e Lydia si sono conosciuti 20 anni fa all'Università della California di Berkeley - Lydia studiava Letterature Comparate e Rob Neuroscienze - e il loro progetto è nato grazie ad una conversazione tra amici. "Parlavamo delle nostre esperienze legate al piacere sessuale," racconta Lydia, "e siamo finiti per parlarne molto nel dettaglio. È stato illuminante. Abbiamo pensato, 'E se mettessimo assieme questi punti di vista e li condividessimo col mondo?' I taboo legati al piacere fanno solo danni."

Parlarono con altri amici, poi con amici di amici e infine con un gruppo più ampio di donne. Quando riuscirono a parlare con degli insegnanti di educazione sessuale e dei ricercatori per capire se i dati che avevano raccolto si applicavano su ampia scala, scoprirono che non esistevano studi riguardanti le preferenze delle donne durante l'atto sessuale. 

"Quando si parla di piacere sessuale la gente reagisce impulsivamente," spiega Rob. "La gente non accetta il fatto di venire analizzata, e questo è il motivo per cui le istituzioni non hanno mai analizzato la questione."

Questo è vero soprattutto se si parla di donne e piacere femminile, sottolineano. "È colpa delle generazioni precedenti. Le donne hanno subito un trattamento diverso per motivi religiosi e culturali per tantissimo tempo e solo di recente il piacere sessuale è stato privato dei taboo," dice Lydia. L'obiettivo del team - composto ora da 20 persone - è di demistificare l'idea ancor ben radicata che il corpo delle donne sia qualcosa di mistico, inspiegabile, dando vita a un linguaggio che permetta di parlare apertamente di sesso.

Perciò Rob e Lydia hanno unito le forze con l'Università dell'Indiana per condurre il loro primo sondaggio intervistando un campione di più di 2000 donne con un'età compresa tra i 18 e i 95 anni. "Abbiamo fatto domande di ogni tipo, alcune erano sulle tecniche di stimolazione, altre sulle abitudini in generale e sui fattori che rendono una relazione felice," spiegano. 

I risultati, che vengono condivisi con una serie di video (la prima stagione è stata rilasciata a dicembre), dovrebbero servire ad istruire e aiutare sia uomini che donne. OMGYes è una sorta di "Bibbia" di American Pie, ma digitale, intelligente, e scritta in base alle opinioni di donne mature, non di ragazzini adolescenti. "È come un libro secondo noi," dice Rob. "Puoi leggerlo da solo, o con qualcuno. È un modo per esplorare il proprio corpo e discutere dell'argomento." 

Per ora il feedback è stato davvero positivo. Ma come spesso accade quando si parla di donne e sesso su internet non mancano gli episodi spiacevoli. "Prevedevamo già che ci sarebbe stato qualche hater," ride Lydia. "C'è stata qualche reazione ridicola ma ciò significa solo che stiamo facendo qualcosa di buono." "La cosa bella è che quando arriva qualche commento stupido le donne prendono le nostre difese," dice Rob. 

"Pensiamo che il cambiamento sia in atto," continua, "e che la gente sia pronta per parlare delle cose apertamente, ma le società no. Le istituzioni non finanzieranno la ricerca, hanno paura di rischiare. Google e Facebook e Apple pensano ancora che la nudità o la parola 'clitoride' siano una cosa scandalosa. Ma le cose stanno cambiando perciò abbiamo pensato, 'Perché non ci proviamo e basta?'".

Ecco perché si tratta di una start-up, conclude Rob: hanno appena dato il via a qualcosa. Ma aggiunge che, a differenza di molte start-up, il loro obiettivo principale non è "diventare una potenza," (economicamente, per lo meno). La cosa importante è cambiare davvero le cose. Rob e Lydia vorrebbero che OMGYes riuscisse a dare vita a una rivoluzione sessuale entro la fine del 2016. E, nel frattempo, sperano di aiutarci a fare sesso in maniera migliore. 

omgyes.com

Crediti


Testo Alice Newell-Hanson
Immagine su gentile concessione di OMGYes

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