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gli amori estivi di ryan mcginley

Niente ci fa pensare di più all'estate se non le foto di Ryan McGinley. Immortalando gli amici mentre bevono, fanno festa in cima ai tetti e si devastano, Ryan colpisce lo spirito edonistico di una generazione della notte fonda e del mattino presto...

di i-D Team
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13 novembre 2014, 4:45pm

Ryan Mcginley

Cattura i suoi soggetti nudi e selvaggi che corrono per i campi, si arrampicano sugli alberi, attraversano caverne e si tuffano tra un lago e una cascata abbandonandosi in estasi. Le sue foto possiedono la bellezza del sogno, della libertà che toglie il respiro e che parte direttamente dal fatto di essere senza vestiti addosso, disconnessi da quel mondo pieno di ottimismo spensierato e dal credere che tutto sia possibile. Con le temperature che si alzano sempre di più, abbiamo incontrato il fotografo basato a New York per scoprire cosa accende la sua estate...

Perchè preferisci scattare in esterna?
Lo mantiene diverso e divertente. Solitamente sono sempre per strada, scattando tutto l'anno. A volte per mesi, altre solo per una o due settimane. Ho un tour bus quindi è facile saltarci su e viaggiare tra luoghi sconosciuti. Se resto troppo a casa, a New York, divento ansioso e sento il bisogno di andare via dalla città e viaggiare per il paese. Provo a prendere il meglio da ogni giorno scattando in pù location possibili.

Quali sono i ricordi più belli dei tuoi scatti?
Uno dei giorni che preferisco a inizio autunno, e stavamo facendo volare gli aquiloni sul lago Michigan. Avevamo un'intera parte di spiaggia per noi al tramonto, era molto ventilato e mite. È stata una di quelle esperienze in cui devi chiudere gli occhi, fare un lungo respiro per realizzare quanto di buono ti stia dando quel momento. Abbiamo scattato foto agli aquiloni che volavano e abbiamo fatto il bagno nell'oceano che brillava fino a quando il sole non è sparito all'orizzonte. Un altro momento indimenticabile che rimarrà impresso nella mia mente per sempre è quando ho guardato una puzzola albina mentre mangiava muesli dal sedere di una modella!

Quando sei in viaggio per lunghi periodi, come tieni su il morale?
Quando viaggi con un gruppo di 15 persone per settimane è importante fare sempre cose diverse ogni giorno. Se non lo facessi diventerebbe troppo monotono. L'ho imparato nel modo più duro quando ho scattato per il mio progetto nelle caverne nel 2009. Dopo qualche giorno di scatti estenuanti, dovevamo scattare qualcosa di diverso se no sarebbe partita la rivolta. Cerco di mantenere i viaggi sicuri e ben bilanciati in modo che chiunque possa essere felice.

Pensi che i giovani dell'era digitale possano lasciarsi andare allo stesso modo?
Sì, sempre che tu non sia amico di tua madre su Facebook! Setta bene le impostazioni sulla privacy e non mettere il tuo vero nome sul tuo blog. L'era digitale dà ai giovani l'indipendenza digitale. Hanno tutti fotocamere digitali per documentare le loro vite, scattare una foto ed uplodarla immediatamente gratis. Certamente la fotografia sta cambiando. Io guardo blog di giovani aspiranti fotografi ogni giorno.

Come scegli i tuoi soggetti?
Qua, là, dappertutto. Trovo molta gente quando faccio una pedalata per le strade di New York. Non cerco persone di proposito, ma quando faccio commissioni o vado al cinema e vedo qualcuno che mi piace, lo fermo sempre e gli lascio il bigliettino da visita. Per molte persone ci vogliono addirittura due mesi per contattarmi. Penso che inizialmente siano nervose per il fatto di posare nude, ma poi lo raccontano agli amici, uno di loro sa quello che faccio o qualcosa gli dice che deve farlo. Molti miei amici mi raccomandano persone che pensano possano piacermi. Ho anche Phoebe, che fa i casting per me. Va in giro tra festival rock, scuole d'arte e città in ogni parte del mondo per aiutarmi a trovare persone. Sono interessato principalmente a fotografare artisti perché sono le persone che capiscono quello che sto provando a fare e sono disposti a cavalcare l'onda con me.

Ci sono delle modelle che preferisci tra quelle con cui hai lavorato?
Aww, sarebbe come scegliere il figlio o la figlia preferita. Non posso farlo! Ognuno ha le sue splendide caratteristiche. Le storie sono infinite, ma amo tutti i miei figli allo stesso modo. In realtà non dovrei chiamarli figli. Io sono il bambino più grande e ho bisogno che loro si prendano cura di me!

Quanto è importante per te instaurare un rapporto prima di iniziare a fotografarli?
La cosa più importante è la fiducia tra il fotografo e il soggetto. Questo è uno dei motivi per cui viaggio per periodi così lunghi con un gruppo. Col passare dei giorni inizi a capire le persone e queste emozioni traspaiono dalle fotografie. I miei modelli capiscono quello che sto provando a raggiungere col mio lavoro e quello che cerco da loro per creare un'immagine di successo.

Qual è la cosa più liberatoria dello star nudi?
Sentire il vento tra le palle.

Vedi la nudità come un'emancipazione?
Una volta vidi questa campagna pubblicitaria per le Hawaii che recitava, "Liberati da tutto". Penso che questo sia quello che voglio ottenere dal mio lavoro. La nudità gioca un ruolo importante, sono molto interessato al corpo umano e a vedere come si muove. Ma dovreste chiedere ai modelli se lo star nudi li emancipa o li libera. Non posso parlare per loro. Tutto quello che so è che alla fine dei miei viaggi le persone dicono di sentirsi strane con i vestiti addosso.

Qual è il posto più scandaloso dove sei stato nudo?
Una volta ego a Chicago e il mio amico Joey Curls mi ha coinvolto in una sorta di finta rapina organizzata da un proprietario di un supermarket. Il proprietario era "interessato all'arte" e ci ha lasciati scattare là a mezzanotte dopo la chiusura. Abbiamo portato una macchina del fumo, l'abbiamo accesa e abbiamo ricreato questa strana atmosfera sognante. Era estremamente strano camminare per questi corridoi nebbiosi a guardare le persone nude correre in giro tra i Doritos e i cartoni di latte.

Come pensi di cambiare le percezioni delle persone attraverso il tuo lavoro?
Spero che aiuti a rilassarsi, in modo da non dovermi continuamente guardare le spalle dalla polizia mentre faccio queste foto!

Nel mondo dei sogni, se potessi fotografare chiunque chi fotograferesti?
David Bowie.

C'è un momento in cui credi che la nudità sia inappropriata?
Cibo e nudità non vanno certo mano per mano.

Senza cosa ti senti nudo?
Ironicamente, mi sento nudo senza la mia collana d'oro con scritto "Let's get naked". Ne avevo un sacco per le persone con cui viaggiavo. È come un piccolo trofeo per dire "sono sopravvissuto tre mesi in viaggio con Ryan McGinley!"

ryanmcginley.com

Crediti


Foto Ryan McGinley