max allen è il designer inglese fan numero uno di moira orfei

Sembra uno scherzo, e invece è tutto vero.

di Jack Sunnucks; foto di Waj Hussain
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12 giugno 2019, 11:00am

Il lavoro di Max Allen è un miscuglio divino e vagamente isterico di souvenir di vacanze e riferimenti alla cultura camp. È ipercolorato e divertente, una rivolta contro l'incredibile serietà della moda. Con Max si può parlare sia di Liza Minelli che della moda che sta diventando sempre più piatta, perché bisogna essere ricchi per poter lavorare in un settore che si aspetta che le persone lavorino gratuitamente. Paga tutti quelli con cui lavora, con i soldi che si è guadagnato da solo, in linea con i suoi principi. Max ha vestito icone notturne londinesi come Princess Julia e Larry B, ma dice: "Credo di avere bisogno di qualche cliente ricco ogni tanto, per poter permettermi una vera vacanza." Non vale per tutti?

L'ispirazione della collezione di Max, che è "Un incontro, un mix di cultura camp e pop fatto di tessuti alla moda e un po' di costume" gli è arrivata la scorsa estate. "Stavo seduto nel mio studio a fare un sacco di ricerche sulle moda, [vivendo] la mia angoscia per non essere in grado di permettermi una vacanza da "adulto” e frequentavo rave a Hackney Marshes con ragazzi creativi molto più giovani di me!"

Quando gli chiediamo cosa vorrebbe vedere più spesso, risponde "Più camp! Più sesso! Più stivali morbidi in camoscio bianco!" Sembra fantastico.

Qui altre perle di saggezza di Max.

Ciao Max! Parlaci dello slogan sui tuoi vestiti, "Max Allen, Le Cognescenti/You'll get what you’re given?" Posso immaginare il significato, ma cosa stai dicendo VERAMENTE?
Ciao! Quindi, la parola cognoscenti appare nella canzone di Liza Minelli "Ring Them Bells" su Liza with a Z, che ascolto regolarmente nel mio studio. Le persone spesso si riferiscono a me e al mio lavoro come "una cosa per pochi" come se fosse qualcosa di underground, che è super lusinghiero, ma può anche essere molto limitante. Funziona per la Londra creativa avere artisti semi-underground come me, così può mantenere il suo edge, mentre la maggior parte del settore sembra essere felice di scadere nella mediocrità omogenea.

Non penso davvero di essere underground, penso solo di essere più consapevole di che lavoro faccio o per chi lo faccio. Immagino di essere più boutique! Quindi volevo giocare su questo. Ci ho messo un po’ di francese e italiano per scherzare sul glamour instabile dell’Europa continentale. Sono io a sovvertire quell'immagine punk che ho, infilandomi in un fittizio negozio borghese che potresti trovare a Capri! "Max Allen pour le Cognoscenti!"

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Sarebbe un sogno trasformare il mio studio a Haringey in una piccola boutique per i Cognoscenti, immaginate House of Elliot, ma con una clientela composta dai miei edonisti, fanatici ed eccentrici preferiti.

L’"Ottieni quello che hai dato" è ciò che voglio urlare, esasperato, a stylist o clienti senza budget e con molte esigenze! Mi riferisco a questo fatto che il mio lavoro mi rappresenta al 100%. Lavoro onestamente e con autenticità, la produzione al momento è limitata dai miei mezzi e dalla mia situazione, ma otterrai sempre la mia estetica. Ho avuto degli stylist che venivano da me con 20 sterline e volevano pantaloni specifici fatti su misura, pensando che avrei rifatto qualcosa di super costoso a poco, questo non succederà mai! C'è un motivo per cui i vestiti costano. Ma se mi vieni incontro con un budget rispettoso e ti interessi nel mio processo creativo, possiamo realizzare qualcosa di favoloso...otterrai ciò che hai dato!

Puoi parlarci di alcuni dei personaggi che hai creato: il corpetto JLo, la giacca di pelle con la bandiera italiana. Cosa ispira queste creazioni? Chi è lei?
Quando ero piccolo, mia madre mi portava in vacanza in Italia, in autostrada vedevo questi poster davvero camp con la faccia da donna. Penso che ai tempi avevo appena scoperto chi fosse Warhol ed ero un grande fan della pop art, continuavo a scattare foto dei poster con una macchina fotografica usa e getta. Ad ogni modo, un paio di anni fa su internet ho visto il volto della donna sui poster, e ho chiesto al mio amico Nicola Mascia chi fosse. Mi ha detto che era Moira Orfei, la regina del circo italiano. Tutti gli italiani la conoscono e adoro attirare l'attenzione degli italiani.

Inoltre, una volta a Marrakech, ho visto una bancarella che aveva usato un'immagine gigantesca della faccia di JLo come tendone. Non lo avevano scelto apposta, era solo una coincidenza che ci fosse lei su questo parasole improvvisato. Immagino che quell'immagine mi sia rimasta impressa, un ritaglio della bellezza di JLo usato per praticità. Mi piace l'idea che un corsetto, che è una sottoveste funzionale ma sexy, possa essere reso più sexy grazie alla faccia di JLo.

Penso di essere sempre stato interessato in quello che le persone scelgono di indossare, sia che si tratti di slogan politici, nomi di band o qualsiasi altra cosa, mi interessa quello che pensi che il capo dica di te rispetto a ciò che è realmente per agli altri. Immagino che con il mio lavoro al momento le immagini di Moira Orfei, JLo, Rita Hayworth, Judith Chalmers e Shirley Valentine dicano che sono una vecchia regina del camp che ama l'idea di una vacanza! C'è anche una stampa di Che Guevara lilla sprayata nascosta da qualche parte.

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Perché usi il font della coca cola come tuo logo?
Immagino che potrebbe essere un riferimento alla Pop Art o un commento sul capitalismo. L'ho usato per secoli, penso che in realtà bevevo davvero molta Coca-Cola.

Così tante persone giocano con il font della Coca-Cola, non sto facendo nulla di nuovo. Mi piace solo perché è chiaro, semplice e abbastanza divertente. Chiunque in tutto il mondo è in grado di riconoscere il logo della Coca Cola e, per quanto sia il massimo, piace a tutti. Suppongo che sia un po' un lusso accessibile alla maggior parte della popolazione.

Per chi crei abiti? Chi vorresti che li indossasse?
Questo lavoro è solo per me stesso. Volevo fare qualche capo da indossare, che mi rendesse felice e che potesse ispirare le persone a venire a ordinare cose simili. Tutto è one of a kind, quindi creo cose specifiche per ogni cliente. Non ho un sacco di tempo e denaro quindi è importante che io possa indossare qualsiasi cosa realizzo, è la mia gioia.

Non sono mai stato interessato ad avere clienti ricchi che indossano i miei capi per Kensington Road o su Rue Saint-German...ma vedere Larry B indossare un vestito incredibile che ho realizzato con un paio di pneumatici da bici e 20 metri di taffetà di politene in un giorno ventoso a Clapton mi rende felicissimo, e vedere Kevin Le Grand che impreca a Kingsland in un abito "ACAB" che le ho fatto è una tale soddisfazione. Credo di avere bisogno di qualche cliente ricco anonimo ogni tanto, così forse posso permettermi una vera vacanza.

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Qual è stata l'ispirazione per la collezione? Sembra che un negozio di souvenir molto barocco in Grecia sia entrato in collisione con dei reali africani. Oppure, come dici tu, ti è venuta immaginando una vacanza che non puoi permetterti.
Ho passato un sacco di tempo la scorsa estate cercando di far girare la mia attività freelance, ho ammesso a me stesso che sarei rimasto al verde fino a quando le cose non sarebbero andate meglio, il che significava niente vacanze. Così, mentre sudavo nel mio studio ad agosto, ho iniziato a notare come le persone celebrano le loro vacanze. Tutti questi “gruppi vacanza” fatti di gente della moda, gruppi di "amici" studiati a tavolino, che sembrano più colleghi, un designer, un paio di stylist, un fotografo, un DJ di Berlino cool, questo genere di cose. Delle vacanze in cui tutti sembrano preoccupati a condividere le proprie storie su Instagram mentre sono in una villa, con l’ansia di controllare le email!

Prima potevi tornare dalle vacanze con l’abbronzatura e una t-shirt ricordo, ora ci sono altri fattori nel modo in cui dimostriamo al mondo come ci godiamo le nostre vite. La vacanza serve a rilassarsi, è un’esperienza, o serve per mostrare agli altri il tuo livello nella società?

Paragono l'energia di questa performance borghese “vacanziera” con i rave a cui ho partecipato con la straordinaria squadra di Hotbox London a Hackney Marshes, questi fottuti raduni di ragazzi che creano cose incredibile dal nulla. Un viaggio senza poter viaggiare. Gran parte del mio lavoro e della mia vita gira intorno all'edonismo e a ciò che questo significa e crea.

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Chi sono i tuoi modelli? Perché sentivi che rappresentavano Max Allen?
Theo White che ha fatto casting e styling per questo, ha la sua agenzia di talenti ora, quindi sa cosa sta facendo, adoro la sua visione. La mia unica specifica era "invidiabile bravo ragazzo con i capelli arruffati" (essendo calvo, voglio vivere in modo indiretto attraverso i follicoli degli altri). Theo ha scleto Luey e Loshh, e una ragazza che non si è presentata, ma ha funzionato perfettamente con i due ragazzi - entrambi sono meravigliosi.

La mia prima scelta sarà sempre Luey. È un giovane uomo gay contemporaneo e io sono pienamente concentrato su quel tipo d’energia. Intelligente, emotivo, divertente e veramente figo.

Perché credi che il mondo della moda voglia che le persone lavorino gratis?
È assurdo che sia ancora un problema, perché qualcuno dovrebbe pretendere che qualcuno lavori gratis? Forse la gente pensa che siccome è un business di lusso, lavorarci sia un lusso? Immagina se aprissi un ristorante e assumessi un team di camerieri e lavapiatti per lavorare gratuitamente per 12 ore al giorno, solo perché crede nella mia attività? È una cazzata e molto egoista se ci pensi.

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Cosa ti piacerebbe vedere di più nella "moda", che si tratti dell'industria o semplicemente di gente che cammina per strada?
Credo che nella moda e nell'arte mi piacerebbe vedere uno sforzo maggiore nel bilanciare la mobilità sociale, è un problema enorme soprattutto nell'arte e nella scena della moda di Londra. C'è così tanto talento sprecato in quanto le opportunità vengono divise in maniera ingiusta, ed è proprio per questo che la "cultura" è così scialba, viene creata da e per persone facoltose.

E per la gente per strada?
Più camp!

Più sesso!

Più stivali morbidi bianchi scamosciati!

E sai cosa, fanculo, più opportunità creative per me, Max Allen!

A quale epoca della moda dovremmo ispirarci proprio ora?
Non voglio dirti cosa dovrebbe ispirarti, ma so che ora amo l’art deco vibrante mescolato con l’elettroclash. Immagina Clarice Cliff come il membro dimenticato delle Chicks on Speed.

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Questo articolo è apparso originariamente su i-D US

Crediti


Moda e casting di Theo White
Fotografia e collage di Waj Hussain
Capelli di Sky Cripps-Jackson
Trucco di Theresa Davis
Modelli Luey Siblon, Loshh Aje

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interviste di moda