Fotografia di Mitchell Sams

saint laurent ha fatto camminare le sue modelle sull'acqua

E con la Torre Eiffel alle spalle, per rendere il tutto ancora più maestoso.

di Steve Salter
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26 settembre 2018, 3:22pm

Fotografia di Mitchell Sams

Dopo aver reinventato la storia di Yves Saint Laurent, rendendola perfetta per la nuova generazione Millennial (si pensi all'epica sfilata primavera/estate 18 al Trocadero), il mondo della moda tutto si è chiesto come avrebbe fatto Anthony Vaccarello a superare se stesso e stupire ancora, per di più sfilando nello stesso luogo dell'anno scorso. Lo ha fatto aumentando ulteriormente il coefficiente di drammaticità di quella cornice da cartolina. Sullo sfondo c'è sempre la Torre Eiffel, illuminata questa volta di bianco per riflettersi sul sottile strato d'acqua che è stata la passerella Saint Laurent primavera/estate 19. Accompagnate da palme bianche disegnate da Vincent Lamaoroux, le modelle hanno espresso al meglio l'universo creato da Anthony e da tutto il team Saint Laurent. Si tratta di un mondo costruito sulle fondamenta gettate da Yves negli anni '60 e '70, ma reinterpretato in modo nuovo e attuale.

La sfilata si è aperta con un'immagine del 1960 in cui Yves adattava un completo teatrale per Sylvie Vartan, seguita da una del 1972 in cui la cantante francese indossa una tuta Saint Laurent. Ancora una volta, Vaccarello ha guardato al passato per scrivere il futuro. E la collezione ha seguito lo stesso processo creativo, costellandosi così di ricordi reimmaginati: dagli abiti anni '60 a riquadri decorati con diamanti, agli attillatissimi smoking anni '50. Dai blazer in velluto alle camicie con fiocchi. Poi è apparsa una delle muse di Anthony, Anna Ewers, seguita da un casting stellare: Mike Kaia, Abbey Lee, Adut, Anja, Freja, Binx e molti altre. Tutte hanno camminato sull'acqua, eleganti e divine.

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Questo articolo è apparso originariamente su i-D UK.