madam x ci ha preparato un mix per superare il weekend post-san valentino

Se proprio volete chiudervi in casa in preda alla depressione, fatelo almeno ascoltando questo mix.

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15 febbraio 2019, 10:16am

La DJ di Manchester Madam X è una nostra vecchia conoscenza: di lei parlavamo già nel 2017, quando ha suonato a Ravenna durante un'evento organizzato da Club Adriatico. Da allora, ha continuato instancabile a portare a casa un successo dopo l'altro. Passato San Valentino (festività commerciale che comunque Madam X non approva), le abbiamo chiesto di crearci un mix super sexy per superare indenni il weekend che sta arrivando.

Mettendo da parte la musica cupa e dai bassi ultra-pesanti che viene associata sia alla sua etichetta Kaizen ("È il mio bambino... Esistiamo in una sorta di limbo tra la techno e la musica left-field bass") che ai suoi set, questa volta Madam X ha deciso di lasciarsi andare ad atmosfere più rilassate e meno dure. "È un mix pieno di canzoni d'amore e lenti," ci spiega. "Mi sono divertita a crearlo. Molti dei brani non hanno subito alcuna modifica; semplicemente, li ho lasciati andare. È un approccio diverso da quello a cui sono abituata, ma riscoprire tutte queste vecchie ballate senza tempo è stato bello."

Dentro ci sono artisti come Usher e Teddy Pendergrass, Nicole Wray x Missy Elliott e Jean Jacques Smoothie. Un'ora e nove minuti per svoltarvi il weekend, poco importa se lo passerete sul divano davanti a Netflix o su un treno per una gita fuori porta. Madam X la riassume così: "È come se guardaste un film in cui due persone bellissime superano ballando le loro disparità economiche e sociali per stare insieme. Sai, quelli tipo Step Up, Save The Last Dance o Dirty Dancing."

Quindi ora premete play, lasciatevi andare e tenete d'occhio le prossime uscite di Kaizen. Non ve ne pentirete.

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Durante l'ascolto del mix vi consigliamo di leggere anche questo nostro articolo, che vi spiega perché San Valentino altro non è che l'ennesima trovata del capitalismo per trasformarci tutti in soldatini educati e rispettosi:

Questo articolo è originariamente apparso su i-D UK