Screenshot dal video musicale "Justify My Love"

nsfw: i video musicali più trasgressivi di sempre

Anche un videoclip di tre minuti scarsi può essere sovversivo e provocatorio. Qui trovate qualche esempio.

di Katie Goh; traduzione di Gaia Caccianiga
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30 aprile 2019, 10:43am

Screenshot dal video musicale "Justify My Love"

“Oh, erano un po' come le merci di contrabbando, avevano un'aura segreta e magica," sospira al telefono Ryann Donelly. Stiamo discutendo di video musicali, l'argomento del suo primo libro. Intitolato Justify My Love (un omaggio all'omonima canzone di Madonna), si tratta di un ibrido a cavallo tra memoir, romanzo di formazione e riflessioni sulla sessualità dell’autrice stessa, che per scriverlo si è basata sul suo dottorato di ricerca sulla sovversione sessuale promossa dai video musicali.

“Mi ricordo di quando ero piccolina e Mary Jane’s Last Dance di Tom Petty passava di continuo sulla mia televisione sgranata. Anche Don’t Speak dei No Doubt. Me lo ricordo come se fosse ieri. Parlavo di questi gruppi con i miei compagni di scuola che avevano il satellite e chiedevo loro di darmi tutte le informazioni possibili. MTV era un lusso di cui non potevo usufruire da piccola.”

Erano gli anni ‘90, YouTube non esisteva ancora, ma in qualche modo i videoclip sono diventati un nuovo genere a metà tra musica e film. Gli anni passati seduta davanti alla TV in attesa di un video delle Hole o dei No Doubt hanno trasformato Ryann in un’esperta del settore. Inoltre, è lì che è nata la sua carriera musicale come cantante del gruppo alt punk Schoolyard Heroes.

Essere la protagonista di alcuni video musicali le ha permesso di sviluppare un'analisi dettagliata e personale: nel libro racconta la frustrazione che provava perché vista solo come oggetto sessuale, qualcosa che ai colleghi maschi non accadeva. "Per me, la sovversione è un atto di protesta silenzioso. Non fa clamore, privando invece il problema del suo potere," spiega. "Non si ribella contro ciò che è sbagliato, lo sostituisce semplicemente. Inverte i ruoli di genere e reinventa il significato di femminilità."

Ryann considera questa sovversione la ragione per cui le donne e le persone queer sono sempre state in prima linea nell'esplorare ciò che i video musicali possono fare come forma d'arte. "È davvero difficile convincere gli uomini cisgender a giocare con l'identità di genere," ridacchia. "Non ho trovato esempi espliciti. Ci sono alcune eccezioni nel genere goth ma, non sfidano il patriarcato e hanno ben poco di sovversivo.”

Così abbiamo chiesto a Ryann di farci una lista dei suoi video sovversivi, trasgressivi e NSFW preferiti di sempre.

TLC — Ain’t 2 Proud 2 Beg
“Ero troppo piccola quando è uscito il video di Ain’t 2 Proud 2 Beg. L’ho scoperto durante la ricerca per il mio dottorato ed è stato guardandolo che ho capito di voler esplorare il vero significato di questi video musicali in un determinato momento storico. È ovvio che qui le TLC si riferiscano alla crisi di AIDS di quegli anni. Stanno parlando di sesso sicuro e preservativi. Eppure, è anche palese che parlino di una sessualità senza impegno, che non ha nulla a che fare con la monogamia. Non sono troppo orgogliose di elemosinare sesso, adoro questa cosa. Adoro come giocano con gli stereotipi omofobi e che parlando di sesso sicuro. Anche Let’s Talk About Sex delle Salt-N-Pepa parlava di questo.”

Nine Inch Nails — Happiness in Slavery
"Questo video è stato censurato dalla TV all'epoca. Mi piace il fatto che abbiano collaborato con Bob Flanagan, un performance artist americano che riesce a unire alla perfezione arte e video musicali. I temi del video sono sesso e morte, ma anche masochismo e BDSM, che tornano anche in Erotica di Madonna, dove la sofferenza fa parte dell’esperienza sessuale. Ecco, le opere di Bob Flanagan parlano esattamente di questo. Aveva la fibrosi cistica quindi le sue esibizioni si basavano sul rivendicare il dolore."

Madonna — Erotica
“Penso che a Madonna vada riconosciuto il merito di avere reso i video musicali sexy, sin da quando è uscito quello di Like a Virgin. Va detto però che si è trovata nel posto giusto al momento giusto; forse Debbie Harry avrebbe fatto la stessa cosa, se i video fossero esplosi proprio ai suoi tempi. Madonna ha fatto alcuni video molto sessuali che oggi sono dei veri classici. È difficile capire se i suoi video sono i veri responsabili del suo successo, oppure se lo è il suo personaggio, o la sua musica, semplicemente. In ogni caso, quello di Erotica è un esempio interessante, perché il brano in sé è piuttosto banale, eppure permette ai visual di essere più provocatori e spiccare proprio per la ripetizione e l'orecchiabilità.”

M.I.A. — Bad Girls
“È una collisione inaspettata di femminilità e pericolo. Mi riferisco ai trick delle macchine e di quanto aggressivi e sexy li abbia resi M.I.A.. Ci sono così tanti esempi di persone che guardano seducenti in camera mentre si tolgono i vestiti, sono davvero sexy nei video musicali, ma questa è una cosa completamente diversa. Non riesco a trovare un altro esempio simile. Sembra un film con inseguimenti da macho, ma cancella completamente la mascolinità tossica e se ne appropria.”

Beyoncé — Formation
“Nel video sono tutte vestite con abiti tradizionali. Beyoncé rievoca lo stile del Sud e ci aggiunge una grande forza femminista. Anche quando si rifà a Katrina ed è in cima all'incrociatore della polizia che sta affondando, fissa la telecamera per tutto il tempo, con nonchalance, completamente rilassata. Beyoncé interpreta ruoli in periodi di tempo diversi e gioca con il loro significato o affronta il significato che potrebbe essere stato inerente a quei momenti.”

Arca — Reverie
“Adoro questo video. Con la teoria del post-umanesimo e del cyborg in parte oscuriamo completamente l'estetica maschile/femminile e quindi anche i due generi vanno a perdere definizione. Arca accede a quel post-umanesimo in due modi: attingendo a queste versioni ultra femminili di icone maschili con la giacca da torero, e poi con il toro.

Justify My Love: Sex, Subversion, and Music Video è stato pubblicato il 16 aprile da Repeater Books.

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Questo articolo è originariamente apparso su i-D UK