"body" è la mostra che ti fa vedere il corpo come non l'hai mai visto prima

Preservativi, lenzuola stropicciate e tanta pelle nuda sono tra i soggetti preferiti di Lina, che con le sue foto offre un nuovo punto di vista sulla quotidianità.

|
28 febbraio 2019, 7:00am

Un preservativo sporco di sangue. Lenzuola stropicciate. Tanta, tantissima pelle nuda. Ma non fraintendete: Lina Scheynius mostra il corpo umano nella forma più pura possibile. È grinzoso, solcato da cicatrici e smagliature. Esattamente come accade nella realtà, non nascondendo le sue imperfezioni Lina riesce a portare in primo piano l'unicità di ogni curva, così come la sua bellezza. Servendosi di prospettive, dettagli e situazioni insolite nella loro quotidianità, la fotografa svedese dà nuova luce al corpo umano.

Anche se spesso le sue foto vengono definite con l'aggettivo "intime", Scheynius ancora oggi non sa se sia davvero il modo giusto per inquadrarle. "Molta gente usa questa espressione per riferirsi al mio lavoro, ma non sono così sicura di cosa voglia dire che una fotografia è intima," riflette la fotografa oggi basata a Londra. "È una parola che non ho mai usato, semplicemente."

I lavori di Lina hanno iniziato a girare grazie alla rubrica che aveva nel 2012 su ZEIT Magazin, una nota rivista tedesca. Sempre in Germania si terrà la sua prima mostra, BODY. A Berlino, per la precisione. Qual è il legame che ha con questa città, come vive il rapporto con il suo corpo e i consigli che darebbe alla Lisa 16enne ce l'ha raccontato in questa intervista.

lina-scheynius-body-berlin
Foto: Lina Scheynius, Courtesy Galerie Tanja Wagner

Il titolo della tua prima mostra è BODY. Cosa hai imparato sul tuo corpo negli ultimi anni?
Moltissimo. Dopo un periodo pieno di paure e angoscia, quattro anni fa ho iniziato un percorso di meditazione. Ci è voluto molto tempo, ma oggi mi accorgo di conoscere decisamente meglio il mio corpo. Ogni mattina mi prendo 15 minuti per ascoltarlo, per capire in che modo veicola le mie emozioni. Quando sono stressata e ho la testa piena di pensieri, ad esempio, sento le palpebre che tremano. Cerco di fare sempre più attenzione a quello che provo fisicamente, al modo in cui mi comporto e mi muovo nello spazio circostante. Una delle idee dietro BODY è anche riuscire a entrare in contatto con il proprio corpo. Guardarsi per come si è, senza giudicarsi o nascondersi.

Qual è il messaggio che vorresti trasmettere a chi ha un rapporto conflittuale con il proprio corpo?
Non so perché stai lottando contro il tuo corpo, ma so che è una lotta dura da sopportare. Non lasciare che nessuno sottovaluti la portata di questo problema! E sii gentile, sempre.

lina-scheynius
Foto: Lina Scheynius, Courtesy Galerie Tanja Wagner

Cosa vorresti dire alla Lina 16enne?
Ti voglio bene e sono fiera di te. Sei bellissima esattamente come sei. Ascolta quello che ti dicono pancia e cuore, perché ti porteranno in luoghi stupendi. Ignora chi cerca di buttarti giù il morale.

Perché hai scelto di fotografare cose che tutti vediamo, ma di cui di rado parliamo?
Perché non amo avere segreti. Non voglio che ciò che fotografo venga considerato un tabù. Non mi piacciono le etichette, né che qualcuno mi dica cosa è permesso fotografare e cosa no. La nostra vita è molto più che imposizioni e vincoli sociali.

Cosa ci vuole in una foto perché sia bella?
Deve suscitare una reazione in chi la guarda. Deve rimanerti nel cervello. Deve lasciarti a bocca aperta.

Lina Scheynius BODY
Foto: Lina Scheynius, Courtesy Galerie Tanja Wagner

Quando è stata l'ultima volta in cui hai fatto qualcosa per la prima volta?
Ieri sera. Si possono sempre trovare nuovi modi per fare cose che abbiamo già fatto mille volte. Questa mostra per me rappresenta la prima volta in cui espongo qualcosa di così personale. Sì, alcune foto sono già stati pubblicati online e in alcuni libri di fotografia, ma non erano mai stati appesi in una galleria d'arte. Inoltre, far uscire le mie foto online è sempre più complicato e rischioso: i regolamenti sono severi e io non voglio oscurare quello che scatto. Inoltre, vederle su uno schermo è completamente diverso che averle davvero davanti a sé.

Lina Scheynius BODY
Foto: Lina Scheynius, Courtesy Galerie Tanja Wagner

BODY è la tua prima mostra a Berlino. Che legame hai con questa città?
La prima volta in cui sono stata qui avevo 17 anni. Ci sono rimasta un weekend, poi sono subito ripartita perché stavo facendo un viaggio in autobus dalla Svezia alla Repubblica Ceca. Io e la mia amica abbiamo preso la metro nella direzione sbagliata e siamo finite Dio solo sa dove. Però ci siamo mangiate una pizza e guardato le luci al neon della sala da biliardo di fronte. Faceva freddo, ma probabilmente è stata la prima volta in cui mi sono davvero sentita adulta.

@linascheynius

BODY di Lina Scheynius è visitabile dal 22 febbraio presso la galleria Tanja Wagner a Berlino. Tutte le altre informazioni le trovi qui.

Segui i-D su Instagram e Facebook

Altro fotografo che immortala oggetti quotidiani da una prospettiva completamente nuova, Joost Termeer. Qui trovi la nostra intervista con lui:

Questo articolo è apparso originariamente su i-D Germania