20 cose, persone e posti da evitare nel 2018

Tutto quello che non ci è piaciuto del 2017 e che dal primo gennaio eviteremo a tutti i costi.

di James Anderson
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29 dicembre 2017, 12:51pm

Immagine via Wikihow

1. Le persone che continuano a ripeterti "voglio davvero diventare vegano/a", ma lo fanno masticando il terzo hamburger di manzo con doppio bacon della settimana.

2. Le persone che parlano in toni drammatici dell'era di post-verità in cui viviamo, salvo basare riferimenti storici e sociali sui tre episodi di Black Mirror e The O.A. che hanno visto.

3. Il privé o area VIP che dir si voglia delle discoteche. Caro PR Che Sta Inesorabilmente Invecchiando E Crede Ancora Di Vivere Nel 1997, sorpresa: il mondo si è evoluto!

4. Le persone che decidono di smettere di bere per un mese, ma ne parlano così tanto che i poveracci a cui spetta l'ingrato compito di ascoltarli diventeranno alcolisti solo per poter tollerare una simile tortura.

5. I bar post-hipster che propongono nuovi panini e miscele di caffè mai sentite prima: non per fare lo spiritoso, ma quanta creatività ci vuole nel mettere insieme un paio di ingredienti freddi o accendere un fornello?

6. Tutti i secret party. Così clandestini che sui social media vengono pubblicizzati luogo e data dell'evento, prezzo del biglietto e line-up per settimane prima del grande giorno.

7. La gente che non vive a Londra/Milano/Parigi/altra metropoli in cui vivi tu e viene a trovarti per il weekend, costringendoti a fare tutte quelle cose da turisti che odi con tutto il cuore.

8. Chi mostra il suo sostegno a cause importanti sui social media, magari mentre sta ordinando l'ennesima cena su Foodora o sta tornando a casa in Uber. Non ci siamo.

9. Tutti quei negozi vintage che hanno raddoppiato i prezzi da quando una giacca in montone anni '80 e una felpa adidas à la Wes Anderson sono i nuovi must-have di influencer e affini.

10. Le persone che improvvisamente iniziano a decantare le lodi dei tuberi e probabilmente lo fanno perché cavolo nero e cavolfiore hanno un po' stufato su Instagram.

11. Chi continua a volersi trasferire a Berlino perché "lì gli affitti costano pochissimo." Sorpresa sorpresa: il 2007 è passato da un po' e anche a Berlino il costo della vita è aumentato.

12. Ogni singolo esclusivissimo evento di moda su invito in cui gli ospiti sono 'nuovi influencer' che discuteranno il 'futuro dello streetstyle' e simili.

13. Tutte le pubblicità sponsorizzate su Instagram che vogliono farci diventare persone migliori: non sarà l'ennesimo video degli esercizi aerobici di Kyla a trasformarci in un Angelo di Victoria's Secret.

14. Chi vuole convincerti che quell'album sia "in realtà molto sottovalutato... davvero, credo sia artisticamente valido," e non si accorge che per non ascoltarlo/a ti sei messo i tappi per le orecchie. Meglio affidarsi alle recensioni di Noisey.

15. I locali che propongono (ancora) frozen yogurt. Il 2017 ha fornito alternative molto più instagrammabili come acai bowl, bubble tea o avocado toast.

16. Gli amici che sostengono di aver scoperto un mercatino vintage che nessuno ancora conosce e dove trovare completi Margiela, trench Burberry e borsette in pitone YSL a prezzi stracciati. Ma quando ci vai scopri che, proprio come te, altre 2.000 persone si sono lasciate convincere e sono alla ricerca dell'affare del giorno. Sarà per un'altra volta, dai.

17. Chi continua imperterrito a voler fare un DJ set con i vinili. Sappiamo tutti che è molto più facile buttare qualche pezzo a caso su una chiavetta USB e ignorare completamente l'intero concetto di mixaggio su cui questo tipo di performance si basa.

18. Tutti quegli editoriali di 'street style' in cui sembra tutti indossino versioni diverse di uno stesso outfit e tutti sfoggiano le stesse due espressioni mentre si fanno fotografare nei soliti tre posti urban della città.

19. Le finte intolleranze al glutine, ai latticini e al frumento che improvvisamente spariscono quando offri al malcapitato di turno un'ottima torta di mele fatta in casa, per dire.

20. Le persone che a un "come stai?" su Whatsapp rispondono con un'email infinita in cui ti spiegano il loro ultimo progetto creativo nei minimi dettagli.

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