amiche per sempre

Ecco gli 8 film più fighi sull'adolescenza, diretti da donne

Se ti è piaciuto "Lady Bird", amerai questa selezione di film sul coming of age.

di Oliver Lunn
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03 gennaio 2020, 9:10am

amiche per sempre

Scritto e diretto da Greta Gerwig, Lady Bird racconta l’adolescenza di una 17enne nella Sacramento dei primi anni 2000: litiga con sua mamma per il disordine in camera, ascolta Hand in My Pocket di Alanis Morissette nella macchina del padre, si innamora di un bassista presuntuoso. Non succede nulla di estremo. È semplicemente lei che vaga nei meandri più strambi dell’adolescenza pre-college, e se anche voi, come lei, almeno avete cercato una volta di nascondere ai vostri genitori quanto eravate ubriachi, non potrete fare a meno di immedesimarvi nella storia.

È vero al 100% -- così amato che è stato nominato da Rotten Tomatoes il film più amato di sempre. Eppure, il film e la regista sono stati completamente ignorati sia dai Golden Globes che dai BAFTAs. Non ho idea del perché. Per troppo tempo, le registe donne sono state eclissate dalle loro controparti maschili nella corsa verso i titoli di Miglior Regista -- una frustrazione che è esplosa quando ai Golden Globes Natalie Portman ha introdotto la categoria chiamandola provocatoriamente “tutte le nomination maschili”. Nel momento in cui alcune delle menti più brillanti di tutto il mondo rivoluzionano la società con le storie che raccontano e dimostrano il loro talento nel modo in cui lo fanno, ma certe volte, solo per il fatto che sono donne, non gli viene riconosciuto alcun merito, come si può leggere tutto questo se non come puro sessismo? Dunque, fanc**lo il patriarcato, ed eccovi otto dei migliori film sull’adolescenza diretti da donne. E se hai amato Lady Bird, amerai anche questi qui.

Mustang

Considerato da alcuni la versione turca de Il giardino delle vergini suicide, Mustang ti proietta nella quotidianità di una ragazza della Turchia rurale. Cinque sorelle sono continuamente punite per il fatto di essere ragazze; per farsi un bagno nel mare con dei ragazzi, per indossare dei vestiti che non coprono ogni centimetro della loro pelle. Ancora peggio, vengono man mano fatte sposare a uomini sconosciuti e sono soggette a "controlli" della loro verginità. Questo film ti farà aprire gli occhi. Una storia che ti brucia emozionalmente, diretta dalla regista turca Deniz Gamze Ergüven.

Now and Then

La gang di ragazze nel film di Lesli Linka Glatter, Amiche per sempre -- che si concentra sulle peculiarità dell’essere ragazze negli anni ‘70 --, è una di quelle che ruba i vestiti ai ragazzini che fanno i bagni nel lago, che fa sedute spiritiche di mezzanotte nel cimitero della città e che, ovviamente, fa amicizia con un anziano chiamato Crazy Pete. In pratica ribalta il genere di Stand By Me, raccontando i nostalgici flashback di un gruppo di amiche cresciute in una piccola città americana. Invece di River Phoenix e dei suoi goffi amici, ti ritroverai con una giovane Christina Ricci, Thora Birch e Gaby Hoffmann. È davvero difficile battere questo trio.

Tomboy

Laure è una ragazzina di 10 anni che si è appena trasferita nel vicinato. È definita un "maschiaccio". Quando incontra una ragazzina che la confonde con un maschio, istintivamente si presenta con il nome di Mikäel. Come Mikäel, si crea una nuova identità, entrando a far parte di un gruppo di ragazzini del posto. Ma quando sua sorella scopre il segreto, potete già immaginare che le cose non andranno a finire bene. Tomboy di Celine Sciamma è un’esplorazione profonda e sfumata di un genere non definito e dell’innocenza a cui ci si approccia da bambini.

Il giardino delle vergini suicide

Ambientato in una periferia degli anni ‘70 -- e zeppa di visual onirici, bagliori e riflessi e immersa nell’offuscata colonna sonora di Air --, questo film di Sofia Coppola racconta i dietro le quinte delle sorelle Lisbon, che sono essenzialmente imprigionate dalla loro madre, forzate a indossare vestiti scialbi e a sottostare a una vita di completa astinenza. C’è solo un problema: sono teenager. Pensava davvero che sarebbero state a queste regole? La storia di Sofia parla di repressione giovanile, di amore e tragedia ed è sia profondamente disturbante che dolorosamente bellissimo.

La bicicletta verde

Prima regista donna dell’Arabia Saudita, Haifaa al-Mansour è l'autrice di questo commovente film drammatico che parla di una ragazza che sogna di possedere una scintillante bicicletta verde. La vuole più di ogni altra cosa. Il problema è che la società ultra-conservatrice che la circonda — anche la sua stessa mamma — disapprova, vedendo questo gesto come contrario ai principi islamici. È scioccante scoprire che è stato permesso alle donne dell’Arabia Saudita di andare in bici (in aree controllate) soltanto nel 2013. Un’altra cosa scioccante: Haifaa ha dovuto girare questo film dal bagagliaio di un camioncino, usando un walkie-talkie, per non destare sospetti nella sua zona.

Fish Tank

L’acclamatissimo film drammatico di Andrea Arnold -- giudicato il 65esimo miglior film del 21esimo secolo dalla BBC -- ci introduce nella vita di Mia, una ragazza che vive in una casa popolare dell’Essex. È una ragazza solitaria, che ama ballare in un appartamento sempre vuoto. È anche coraggiosa e sfacciata, e critica i balletti delle altre ragazze, prendendone una a testate. Le cose raggiungono l'apice quando il nuovo fidanzato della madre di Mia si approfitta di lei. L’unica cosa positiva che ha Mia nella sua vita? Il ballo. E forse un cavallo. Alla fine del film, sarete completamente dalla sua parte. Anche perché è il debutto da attrice di Katie Jarvis -- a cui hanno dato la parte a soli 17 anni --, ed è incredibilmente potente.

Ragazze a Beverly Hills

Non dovete essere nate a Beverly Hills e vestire Alaïa dalla testa ai piedi per apprezzare il capolavoro di Amy Heckerling. Ha rappresentato alla perfezione i gruppi giovanili degli anni ’90: skater in jeans troppo larghi, fattoni con i dread e, ehm, ragazze con una collezione infinita di cappelli. Oltre a questo, il film racconta perfettamente la quotidianità della vita al liceo, un momento in cui essere chiamata “una vergine che non sa guidare” ti feriva davvero nel profondo. Chi l’avrebbe mai detto che una versione moderna di Emma di Jane Austen sarebbe diventato un punto di riferimento per la contemporaneità. Sì, vale anche per chi non è cresciuto guidando a Los Angeles con le zeppe ai piedi.

A Girl Walks Home Alone at Night

Premettendo che non si tratta propriamente di un film sull’adolescenza, anche se ci sono skater-vampiri ed è ambientato in una città fantasma chiamata Bad City. Il debutto cinematografico di Ana Lily Amirpour — considerato il “primo western di vampiri iraniano” -- è esattamente questo: la storia di una ragazza che cresce in una piccola città e percorre le strade di notte sognando un mondo più vasto. E sì, è una vampira. In altre parole: non avete mai visto nulla di simile.

Questo articolo è apparso originariamente su i-D UK.

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