gucci collabora con dapper dan, sarto famoso per i rip-off d'alta moda

Dapper Dan tarocca Gucci. Gucci denuncia Dapper Dan per aver copiato le stampe Gucci. Poi Gucci copia una shilouette di Dapper Dan. Infine, Gucci sceglie Dapper Dan come testimonial nella nuova campagna e lo aiuta a riaprire la sua boutique di Harlem.

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11 settembre 2017, 3:50pm

Questo articolo è originariamente apparso su i-D US

Siamo a New York. Nel quartiere di Harlem per la precisione. Siamo a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta. Nell'atelier del sarto Daniel Day, meglio conosciuto come Dapper Dan, è tanto probabile incontrare gente del quartiere quanto celebrità dell'NBA, cantanti hip-hop e signori della droga. Perché tutti qui? Per gli incredibili capi su misura realizzati da Dapper Dan, creati stampando su tessuti a tinta unita i monogram e i moduli dei brand d'alta moda: Fendi, Louis Vuitton e Gucci, tra i più noti.

La voce dei rip-off del sarto di Harlem inizia a girare, e nel 1992 Dapper Dan è costretto a chiudere l'atelier sulla 125esima perché oberato dalle denunce dei brand che il sarto copia spudoratamente (ehm, volevo dire a cui si ispira).

Passano 25 anni. E Alessandro Michele per la collezione Gucci Cruise 2018 porta in passerella una delle creazioni di Dapper Dan. Insomma, non proprio una sua creazione, ma il labile confine tra appropriazione e semplice ispirazione sembra sgretolarsi definitivamente durante la sfilata fiorentina dello scorso giugno.

Immagine via Instagram.

Ricapitoliamo quanto accaduto fin qui: Dapper Dan tarocca Gucci. Gucci denuncia Dapper Dan per aver copiato le stampe Gucci. Dapper Dan chiude la sua boutique dopo le denunce. Gucci copia una shilouette di Dapper Dan. Già questa sarebbe una storia assurda, ma non è finita qui.

Se c'è una cosa che abbiamo imparato sul Direttore Creativo di Gucci, è che la sua genialità sta proprio nel vedere un'opportunità dove gli altri vedono un vicolo cieco. È andata così con Gucci Ghost, che disegnava fantasmini intrecciati al monogram Gucci sui muri di New York e sulle giacche di jeans e ora è diventato un collaboratore ufficiale del brand. Allo stesso modo, dopo le accuse di appropriazione culturale che hanno seguito la collezione Cruise 18, Alessandro Michele ha deciso di lasciarsi alle spalle questi poco lieti avvenimenti con un'altra soluzione, beh, geniale: Dapper Dan fa parte della nuova campagna Gucci, e il brand sta aiutando il sarto di Harlem a riaprire il suo negozio. Sempre detto che la realtà supera la fantasia, ancor più quando c'è lo zampino di Alessandro Michele.

Crediti


Testo Amanda Margiaria
Immagini via Instagram e Courtesy Press Office