5 domande a ruby rose, su orange is the new black e il suo stile

Abbiamo incontrato Ruby Rose in occasione del lancio della nuova collezione Nike Tech Pack di cui è protagonista. E, sorpresa, non è Piper il suo personaggio preferito di Orange is the New Black. O meglio, non solo.

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29 agosto 2017, 5:14pm

Dai, ammettetelo: anche voi vi siete presi una bella cotta per Ruby Rose, quando l'avete vista flirtare con Piper in Orange is the New Black. Anche noi. Ed evidentemente anche il team di Nike, che l'ha scelta come nuova protagonista della campagna pubblicitaria per la collezione Nike Tech Pack. Abiti versatili ed estremamente cool, proprio come l'attrice, modella e DJ che li ha indossati sul set. Noi di i-D ne abbiamo approfittato per farle qualche domanda. Curiosi anche voi di sapere chi è il suo personaggio preferito in Orange is the New Black? Spoiler: no, non è Piper. O meglio, non solo.

Orange is the New Black: per tanti un successo incredibile, tu cosa ne pensavi prima di far parte del cast?
Mi piaceva tantissimo. Era la mia serie TV preferita. L'opportunità di fare un'audizione per me è stato un momento così importante per la mia carriera che non pensavo ce l'avrei fatta. Ho pensato che fosse l'universo a dirmi che ero sulla strada giusta e quando ho ottenuto la parte non sapevo davvero come comportarmi.

Qual è il tuo personaggio preferito?
Ho amato la storia di Alex e Piper, ma anche le vicissitudini di Poussay e Taystee. Loro due erano incredibili in ogni singola scena! Il loro legame, i loro alti e bassi erano così reali che mi ci sono davvero affezionata. Però i personaggi di Orange is the new Black sono così divertenti che li ho amati tutti, dal primo all'ultimo. Ho amato Red e Angie Rice. Anche Lorna Morello, e non riuscivo a credere che fosse australiana quando me l'ha detto. Ho amato Occhi Pazzi. Non c'è un personaggio che non mi sia davvero piaciuto. Erano tutti così unici e interessanti, così ben scritti e reali che… davvero, è la mia serie tv preferita. L'ho riguardata tante, troppe volte.

Credi che Orange is the New Black abbia contribuito alla lotta per la diversità? Se sì, In che modo?
Quando è uscita la prima stagione negli Stati Uniti, Netflix era ancora una novità. Quindi l'impegno che attori, producer e sceneggiatori hanno messo nel creare una serie TV così incredibile, senza neanche sapere come sarebbe poi stata recepita dal pubblico, è fantastico. Dovremmo ringraziare soprattutto Jenji [Kohan, ideatrice della serie tv Orange is the New Black], perché ha creato questi personaggi così veri e diversi tra loro, in modo che ogni spettatore ne abbia trovato uno in cui riconoscersi. Ha umanizzato le storie di donne incarcerate, donne con background, età, nazionalità e orientamenti sessuali diversi. Probabilmente, neanche lei sapeva quante persone avrebbe toccato scegliendo Laverne Cox nei panni di un personaggio trans: scegliere una donna trans per questo ruolo oggi sembra una scelta ovvia, ma in quel momento è stato un atto rivoluzionario, che ha concretamente aiutato la discussione sull'essere trans. In America, e nel resto del mondo. Insieme ad altre serie TV, come Transparent ad esempio, credo che Orange is the New Black abbia davvero portato la società ad avanzare, in termini di lotte per la diversità e la tolleranza. E l'ha fatto senza che gli spettatori neanche se ne accorgessero.

Hai un modello a cui ti ispiri quando reciti? Qualcuno a cui guardi con ammirazione, la cui carriera è così rappresentativa che vorresti seguirne le orme?
Più di uno, in realtà. Ma credo che un'attrice che sceglie sempre ruoli incredibili, che mi lasciano senza fiato, è Kate Blanchett. È camaleontica, sa interpretare alla perfezione nuovi ruoli, anche grazie al suo carisma. Non importa se sia un personaggio simpatico, completamente pazzo, egoista o divertente, le sue interpretazione riesce sempre a essere perfetta perché recita con sincerità. Credo sia una persona e un'attrice fantastica, si vede che mette impegno e determinazione in quello che fa.

Poi ci sono donne come Meryl Streep e Charlize Theron, oppure Viola Davis. Credo siano tutte attrici che sanno davvero trasformarsi quando recitano. E non posso non citare Angelina Jolie, era il mio idolo da ragazzina! C'è questa sorta di sentimento nostalgico, perché è anche grazie a lei che oggi sono un'attrice. A questo si aggiunge il suo attivismo e il suo impegno sociale: è sempre così determinata in quello che fa. Un altro motivo per cui la considero un modello è che, professionalmente, non si è mai lasciata incasellare in un certo ruolo, ha fatto cose anche molto diverse tra loro. Ha vinto un Oscar in Ragazze Interrotte ed è stata Tomb Raider, che non è così scontato: essere una protagonista donna, ma forte, determinata e decisa. Lì ho pensato 'ecco, finalmente qualcuno come me, qualcuno a cui non interessa cosa pensano gli altri e sembra essere davvero sé stessa'. Vederla diventare una madre, una scrittrice e una regista, poi un'attivista e Ambasciatrice delle Nazioni Unite mi ha fatto capire che è davvero una donna che ha fatto cose incredibili nella sua vita.

Come indosseresti gli abiti Nike Tech Pack? Come li inseriresti nel tuo guardaroba e nella tua vita quotidiana?
Se li metterei tutti i giorni? Sì certo! Tutti gli abiti che ho indossato durante lo shooting sono comodi e versatili. Ho sempre preferito vestirmi con colori neutri, quindi la palette scelta per questa collezione è perfetta per me. Non si riesce a definirla perché non è solo streetwear, non è solo abbigliamento per fare sport , non è solo una linea per il tempo libero. È il mix perfetto di abbigliamento cool, funzionalità e versatilità.