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anche l’irlanda ha detto “sì", ora siamo rimasti in 9

L'Irlanda ha appena fatto la storia approvando il matrimonio tra persone dello stesso sesso tramite referendum popolare. E qui in Italia quando ci decidiamo a farlo?

di i-D Staff
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25 maggio 2015, 11:00am

amnesty international

L'Irlanda ha fatto la storia diventando il primo Paese a legalizzare il matrimonio gay tramite voto popolare. Il 62% dei votanti ha votato sì, e un altro dato interessante è quello della presenza massiccia di giovani tra i 18 e i 30 anni alle urne, e più del 60% di affluenza. Per la cattolicissima Irlanda, questo dato fa molto riflettere.

A oltre 3,2 milioni di irlandesi è stato chiesto se fossero o meno d'accordo con la seguente affermazione: "Il matrimonio può essere contratto in conformità al diritto da due persone a prescindere da quale sia il loro sesso." Nonostante siano passati solo ventidue anni da quando essere omosessuale in Irlanda era considerato un crimine, la maggior parte della nazione si è schierata a favore dell'uguaglianza.

Joe Caslin, foto William Murphy

Il felice esito è il risultato di mesi di campagne da parte di attivisti per i diritti LGBT, politici, celebrità e artisti come Joe Caslin, il cui murales di due giovani uomini che si abbracciano è diventato iconica immagine della campagna. 

Ora l'Italia deve fare i conti con questa vittoria: in Europa è uno dei 9 paesi a non aver ancora regolamentato le unioni tra persone dello stesso sesso. E mentre il Partito Democratico ricomincia a prendere in mano il dossier sulle unioni civili che da un po' fa discutere (e non sono nemmeno tutti d'accordo all'interno del partito), è difficile pensare che la Chiesa qui possa reagire come in Irlanda, dove l'Arcivescovo di Dublino ha dichiarato dopo il voto "La Chiesa deve fare i conti con la realtà." E ricordiamo che l'Irlanda non è proprio tra i paesi più progressisti - lì l'aborto è ancora negato alla maggior parte delle donne. Qui invece l'aborto è un diritto, ma è comunque negato, e la via per la legalizzazione delle unioni gay sembra lastricata di buone intenzioni ma soprattutto di grandi negazioni. Forse anche qui un referendum aiuterebbe? Forse i giovani tra i 18 e i 30 anni che hanno fatto la differenza in Irlanda potrebbero farla anche qui? Sarebbe bello essere messi alla prova.

#MarRef

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