​léa seydoux e monica bellucci: le nuove bond girl che lottano contro il sessismo

Abbiamo parlato con le star di Spectre e ci rivelano che le cose stanno cambiando per le donne nel cinema.

|
ott 29 2015, 10:15am

Moltissime attrici hanno sfidato il sessismo e i casting discriminatori di Hollywood, e le donne dei film di Bond hanno sempre contribuito attivamente alla battaglia. James Bond e la sua amante, nonostante la loro enorme differenza di età - 30 anni - hanno abbattuto molti pregiudizi generazione dopo generazione. Ma nel 26esimo film della serie, Spectre, diretto da Sam Mandes, troviamo sullo schermo "la più vecchia Bond girl di sempre!!!", una Monica Bellucci 51enne che seduce un Daniel Craig 47enne. La notizia, inaspettatamente, ha fatto scalpore. Forse ad Hollywood c'è aria di cambiamento... La Bond girl più "vecchia" era stata Honour Blackman, che interpretò Pussy Galore a 39 anni. L'altra Bond girl che troviamo in Spectre è l'attrice francese 30enne Léa Seyadoux, che ci aveva incantati con la sua performance cinematografica nei panni dell'artista lesbica dai capelli blu in La Vita di Adele
Spectre è più femminista rispetto ai film precedenti. Seyadoux, infatti, descrive il suo personaggio, Madeleine Swann, mettendolo sempre sullo stesso piano di Bond e, stando alle sue parole, questa volta è Swann che salva Bond nei momenti peggiori.

Come vi siete sentite entrambe quando avete scoperto che sareste state le nuove Bond girl?
Léa: Non riuscivo a crederci. Ero così emozionata di recitare in un film di James Bond e di essere a fianco di attori di grande talento, e Sam Mendes alla regia era praticamente un sogno.
Monica: Anch'io ero molto emozionata all'idea di lavorare con Sam e Daniel. Non ho girato nessuna scena con Léa, ma vi posso assicurare che nel film lei è molto brava. Ci sono due tipologie di donne nel film: Lucia [il personaggio di Monica] viene dal passato, è una vedova che deve scappare dai problemi. Sam stava cercando una donna di 50 anni, e nel film doveva avere veramente quest'età perché lo spettatore deve riuscire a percepire quel senso di malinconia che trasuda il personaggio. Ha bisogno che Bond combatta contro questo mondo in cui gli uomini hanno tutto il potere. Madeleine rappresenta una donna forte - completamente diversa.

Come si è sviluppato il concetto di "Bond Girl" nel corso dei film?
Léa: I film di James Bond sono sempre un riflesso della società, e lo penso anche del mio personaggio. È una donna moderna, indipendente e forte. Non ha bisogno di Bond per sopravvivere, per esistere. È per questo che credo sia molto moderna.
Monica: Credo che le Bond girl abbiano sempre avuto questa forte femminilità, anche quando interpretavano ruoli da cattive, come Famke Janssen in Goldeneye - cito sempre lei come esempio perché credo sia stata un grande personaggio. E penso anche a Eva Green, o Sophie Marceau o Rosamund Pike. Ci sono scene iconiche che noi tutti ricordiamo.

Ultimamente ci sono state molte controversie circa le discriminazioni sull'età o sul sesso ad Hollywood. James Bond viene spesso citato perché nei suoi film le Bond girl sono molto più giovani di Bond...

Monica: James Bond ama tutti...
Léa: Non solo donne!

Davvero?!
Léa: [ride] lo scoprirai... Nel prossimo film!

Non vedo l'ora, la grande rivelazione!
Monica: Insomma, James Bond è incredibile perché è imprevedibile, misterioso, ed ora è la prima volta che lo vediamo nei panni di un romantico.

In Spectre Léa è una donna giovani, ma tu Monica hai più o meno l'età di Daniel Craig. Credi che le cose stiano cambiando? 

Monica: Sono più vecchia di lui! Credo sia rivoluzionario rappresentare una donna adulta che non fa nessun sforzo per sembrare giovane. Potrebbe inoltre essere un nuovo modo di vedere le attrici e le donne.

Quali sono le tue Bond girl preferite?
Léa: Me stessa! No [ride], amo Eva Green, e devo dire anche Monica, mi piaci un sacco nel film!
Monica: Amore! Ci sono dei momenti iconici, come Ursula Andress che esce dall'acqua, e Halle Berry, fantastica!

Léa, questo è il tuo primo grande film di successo, come sono cambiate le cose per te?
Léa: Le cose non sono cambiate davvero molto. In Francia non è come qui in America. La gente non impazzisce per le "star". Il sistema è diverso. Puoi avere la tua privacy.

Sei pronta a finire sotto i riflettori dopo l'uscita del film?
Léa: Nessuno mi riconosce davvero. Prendo ancora la metropolitana senza problemi!