il fidanzato di gianni versace definisce “ridicola” la nuova serie tv sull’omicidio dello stilista

Dopo vent'anni, Antonio D'Amico rompe il silenzio per criticare duramente la prossima stagione di American Crime Story incentrata sull'omicidio del fondatore Versace.

di Roisin Lanigan
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01 agosto 2017, 2:25pm

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Dopo l'enorme successo di The People vs OJ Simpson non è difficile capire il perché di tutto questo fermento attorno la nuova stagione di American Crime Story, che sarà incentrata sull'omicidio di Gianni Versace.

Ma Antonio D'Amico, compagno dello stilista per molti anni, non condivide affatto questa eccitazione, anzi. Dopo vent'anni, il 58enne ha rotto il silenzio per criticare aspramente la nuova serie, in cui ad interpretarlo sarà Ricky Martin. In un'intervista con l'Observer, ha dichiarato di non essere stato consultato durante la fase di scrittura della sceneggiatura e condanna duramente il risultato, che andrà in onda nel 2018. "L'immagine di Ricky Martin con il cadavere di Gianni tra le braccia è ridicola. Forse è una licenza poetica del regista, ma non è così che io ho reagito," sostiene D'Amico.

Gianni è stato assassinato da Andrew Cuanan, 27enne che nell'arco di tre mesi uccise altre quattro persone prima di raggiungere la casa di Versace. Dopo due decenni, ancora non è chiaro se l'omicidio fosse stato pianificato o meno. Fu proprio il partner, Antonio D'Amico, a ritrovare il corpo di Gianni sui gradini della sua villa a Miami Beach. Ma sostiene che le foto pubblicate da American Crime Story, in cui si vede Ricky Martin cullare Edgar Ramirez in una posizione simile alla Pietà di Michelangelo, siano incorrette, perché la sua reazione fu meno emotiva. 

"Mi sentii come se il sangue fosse diventato di ghiaccio," ha dichiarato. "La villa aveva enormi vetrate colorate alle finestre, quindi dall'interno non potevamo vedere cosa stava succedendo in giardino, abbiamo dovuto aprire il cancello. Lì ho visto Gianni riverso sui gradini d'entrata, circondato da una pozza di sangue. Tutto è diventato nero, poi mi hanno portato via e non ho più visto nulla," aggiungendo poi che "è stato scritto e detto così tanto di quel giorno, ma nel farlo la realtà è stata spesso dimenticata."

Oggi, Antonio vive nelle campagne italiane e si è fatto conoscere come stilista. Dice di essere "una persona diversa" da quella che era ai tempi della tragedia. Lo sguardo è rivolto al futuro, quindi no, non guarderà la prossima stagione di American Crime Story. C'era bisogno di dirlo?

Crediti


Testo Roisin Lanigan