Fotografia di Alina Negoita

martine rose celebra londra, le sue strade e la sua gente nella nuova collezione

Per la ss 19 la designer ha riportato la moda tra le strade di Londra, letteralmente.

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giu 11 2018, 1:39pm

Fotografia di Alina Negoita

Chi?
Come sarebbe la moda uomo di Londra senza Martine Rose? Abbiamo bisogno della sua onestà e della sua determinazione. Abbiamo bisogno della sua voglia di innovazione e del suo senso di individualità. Abbiamo bisogno della sua inventiva, della sua capacità di scovare nuove idee in ciò che potrebbe, in superficie, essere considerato vecchio e stantio. Ma più di tutto questo, la moda uomo di Londra ha un disperato bisogno di Martin Rose perché nessuno sa unire e fare comunità come lei. Martine ha un qualcosa di speciale. E lo si vede in ogni collezione che presenta in passerella. O per strada.

Che cosa?
Per la primavera/estate 19 Martine Rose ha infatti deciso di sfilare in un vicolo del quartiere londinese di Kentish Town, riportando la moda tra le strade della capitale inglese. "Conosco bene la gente di questa zona," ha dichiarato dopo la sfilata. "È un luogo che ha un grande spirito di comunità; sapevo che sarebbe stato all'altezza. Questo era ciò che volevo ottenere attraverso la sfilata, un senso di unione e collaborazione." In passerella ha infatti portato ragazzi scoperti per strada, ragazzi che sono la nuova generazione londinese di cui tanto si parla. Intanto, la stilista continua la sua ricerca sull'epoca d'oro dei raver, riuscendo in ogni collezione a reinterpretarla in modo nuovo e inconsueto.

Nell'unicità c'è una bellezza impossibile da ignorare; la forza di Rose sta nell'averla saputa piegare alla sua volontà, addomesticarla e portarla in passerella. Da Tottenham a Kentish Town, la moda va ovunque insieme a lei. E i coraggiosi come come Martine sono pochi, pochissimi.

È stata una domenica sera calda e affollata in cui la stanchezza della fashion week si è fatta sentire. Eppure, entrando nel mondo di Rose abbiamo trovato bambini che ridevano e giocavano, strade piene di gente che si affacciava dalle finestre e osservava curiosa ciò che stava succedendo nel loro quartiere. È stato l'esempio perfetto per ricordarci che la moda può essere inclusiva e gioiosa.

Poi sono usciti i modelli ed è stato immediatamente chiaro che la collezione ss 19 è la sublimazione della creatività di Rose nella sua modalità più consistente ed espressiva. C'erano i rave, c'era la jungle, c'erano il clubbing. C'era tutto, insomma: denim su denim, maglioni larghi, jeans attillati, stampe leopardo, lycra, vernice spray, pelle e collane a petto nudo.

"La mia sfilata è una lettera d'amore per Londra," ha detto la stilista. "E Londra ha bisogno di un po' di amore in questo momento. Questo è lo spettacolo che ho voluto mettere in scena, perché volevo parlare di ciò che questa città rappresenta per me e della sua forza nell'unire le persone, introvabile altrove."

Si può provare nostalgia per qualcosa che non abbiamo mai vissuto? Per qualcosa che ero siamo troppo giovani per aver sperimentato? È questo il sentimento che gli spettacoli di Martine Rose evocano. Un sentimento che non è solo potente, ma anche diverso dall'atmosfera che si respira durante qualsiasi altra sfilata.

In una stagione in cui sembra che molti dei designer si stiano avvicinando ai territori esplorati da Rose nella primavera/estate 18, cioè il tema del viaggio, della vita outdoor e della scoperta costante, Martine ci ha ricordato perché è la migliore della Settimana della Moda Uomo di Londra. Perché a rendere le sue creazioni uniche sono la sua storia, personalità e carattere.

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Questa è l'intervista che noi di i-D abbiamo fatto poco tempo fa a Martine Rose:

Crediti


Fotografia Alina Negoita

Questo articolo è originariamente apparso su i-D UK.