Masseria Wave ci insegna l'arte della villeggiatura del XXI secolo

Unire vacanza e cultura si può, e lo dimostra la masseria La Restuccia: uno degli hub creativi più eclettici del turismo salentino.

di Carolina Davalli
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20 maggio 2021, 11:14am

Maggio sta finendo, e da questo momento in poi nella nostra mente rimbomberà una sola, assordante e meravigliosa parola: vacanze. Mai come in questi ultime due estati abbiamo sentito così tanto il bisogno di staccare, non solo dal lavoro, dalla routine e dagli impegni, ma anche e soprattutto da quel contesto spaziale asfissiante che sono diventate le stanze, le case e le città in cui siamo stati costretti finora—condizione che, come sappiamo, ha messo a durissima prova anche la nostra salute mentale. La necessità di sfondare questi confini per guardare verso orizzonti nuovi ed estranei è diventata impellente, e anche solo l’idea di fare o difsare una valigia ci fa assalire da un vero e proprio brivido di eccitazione.

Se da un lato, arrivati a questo punto, praticamente qualsiasi programma basterebbe a soddisfare la nostra idea di vacanza estiva ideale, dall’altra parte ci sono dei luoghi che portano all’estremo il concetto stesso di villeggiatura, espandendolo e sovvertendolo dall’interno. Tra questi c’è La Restuccia - Masseria Urban, una masseria nel profondo Salento risalente al XVIII secolo che spazia per oltre 10 ettari di terreno. Ma dimenticatevi subito il format tradizionale della masseria, perché La Restuccia è molto di più di questo: animata dal progetto multidisciplinare Masseria Wave, questo spazio idilliaco immerso nell’entroterra pugliese si apre a possibilità inaspettate per questo genere di luoghi.

Intervista a Gilberto Genco e editoriale di presentazione de La Restuccia - Masseria Urban scattato da Gabriele Albergo
“Questa casa non è un albergo“ - Micheal

La mano imprenditoriale e l’estro creativo del fondatore del progetto Gilberto Genco, infatti, hanno stravolto quello che in Puglia viene considerato un pilastro intoccabile del turismo locale, reinventandolo dalle fondamenta e proiettando nella contemporaneità gli stilemi che caratterizzano questa tradizione. Questo progetto ha preso forma nella mente di Gilberto nel 2019 dopo un’esperienza di cinque anni a Londra—dove ha lavorato nel mondo dello styling e dell’editoria di moda—, che l’ha portato a decidere di tornare alla sua terra natale con l’intenzione di fondere l’ambiente della masseria col bagaglio acquisito nella metropoli inglese, espandendo il raggio d’azione della masserie da edificio storico a tempio della creatività in senso lato.

Così, dopo una profonda analisi dell’heritage del posto, che viene per esempio esplicitato nel nome del sito—un omaggio al primo proprietario—, Gilberto ha delineato un nuovo tipo di concept, quello di una vera e propria “Masseria Urban”. “È uno spazio in cui la storia del posto converge con le connessioni interpersonali e le occasioni culturali che si potrebbero incontrare in una città. L’idea era quella di traslare i contesti e le dinamiche cittadine all’interno di un ambiente locale e autonomo come quello della masseria, innescando una serie di contaminazioni artistiche e progettuali in entrambi i sensi,” ci racconta Gilberto.

Intervista a Gilberto Genco e editoriale di presentazione de La Restuccia - Masseria Urban scattato da Gabriele Albergo
“Mi piace correre in macchina ma lo faccio solo quando sola“ - Angelica

La Restuccia è lo spazio fisico, lo scenario in cui si stagliano questi cortocircuiti urbanistici e sociali, mentre Masseria Wave è l’energia che fa scattare queste connessioni, tessendo una fitta trama di interazioni mediali e interpersonali. Piattaforma immateriale, incapsula fin dal nome stesso la fluidità con cui il curatore ha scelto di sfruttare gli immensi spazi della masseria a location: per mostre e festival, vernissage ed esposizioni, incursioni radiofoniche ed eventi di moda, rassegne stampa e workshop.

“Masseria Wave è un contenitore, uno strumento di comunicazione che utilizziamo per rendere la masseria un punto di ritrovo e un luogo di scambio, sia dal punto di vista turistico che culturale. Ci inseriamo nel panorama creativo locale e internazionale come spazio di networking e socialità, come display per la nuova generazione di talenti,” spiega Gilberto, descrivendo in breve il manifesto di questo progetto tanto ambizioso quanto necessario.

Intervista a Gilberto Genco e editoriale di presentazione de La Restuccia - Masseria Urban scattato da Gabriele Albergo
“Il varietà è morto“ - Populous

Quello che Masseria Wave promuove è un cortocircuito tra paradigmi cittadini e rurali, creando un contesto che, per quanto paradossale, spoglia il concetto di villeggiatura dei suoi tropi tradizionali per rivestirlo di una nuova carica di creatività, spontaneità e contemporaneità. “L’obiettivo ultimo è quello di fare rete, di creare connessioni e di calare questo network all’interno di un contesto come quello del Salento. Il turismo non manca in Puglia, ma volevo fornire un posto che, oltre a essere un posto dove alloggiare, fosse anche una scusa per volerci rimanere,” ci spiega il creativo.

E se l’idea di prenotare un viaggio che comprenda il Salento Rainbow Film Fest, le performance di burlesque di Ella Bottom Rouge, una serata con Venerus e mostre artistiche non vi avesse già convinto, l’editoriale ideato da Genco e scattato da Gabriele Albergo—meglio conosciuto come Salento Death Valley—vi farà acquistare immediatamente un biglietto di sola andata per la vostra prossima vacanza in questo mondo folle, ironico e vitale. Le immagini dimostrano infatti quanto La Restuccia sia lontana da ciò che solitamente troviamo sui pamphlet di resort, hotel o alberghi, proiettandoci in un universo di folklore, queerness e immaginari ipersaturi che rendono questo luogo la masseria ideale del XXI secolo.

Qui trovi le informazioni su La Restuccia - Masseria Urban, mentre qui tutte le iniziative di Masseria Wave.

Intervista a Gilberto Genco e editoriale di presentazione de La Restuccia - Masseria Urban scattato da Gabriele Albergo
“Ma quali piccole donne. Non esistono piccole donne“ - Giordana
Intervista a Gilberto Genco e editoriale di presentazione de La Restuccia - Masseria Urban scattato da Gabriele Albergo
“Una volta qui era tutta campagna“ - Fernanda
Intervista a Gilberto Genco e editoriale di presentazione de La Restuccia - Masseria Urban scattato da Gabriele Albergo
Intervista a Gilberto Genco e editoriale di presentazione de La Restuccia - Masseria Urban scattato da Gabriele Albergo
“Non abbiamo fatto un patto quando abbiamo deciso di andare a vivere insieme, te lo ricordi o no?‘“ - Enrica & Carlo
Intervista a Gilberto Genco e editoriale di presentazione de La Restuccia - Masseria Urban scattato da Gabriele Albergo
“E fammelo un sorriso “
Intervista a Gilberto Genco e editoriale di presentazione de La Restuccia - Masseria Urban scattato da Gabriele Albergo
Intervista a Gilberto Genco e editoriale di presentazione de La Restuccia - Masseria Urban scattato da Gabriele Albergo
Intervista a Gilberto Genco e editoriale di presentazione de La Restuccia - Masseria Urban scattato da Gabriele Albergo
“I giovani vogliono tutto e subito” - Maruska
Intervista a Gilberto Genco e editoriale di presentazione de La Restuccia - Masseria Urban scattato da Gabriele Albergo
“Siete voi giovani che dovete cambiare il mondo” - Rosella
Intervista a Gilberto Genco e editoriale di presentazione de La Restuccia - Masseria Urban scattato da Gabriele Albergo

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Crediti

Testo di Carolina Davalli
Crediti delle immagini:
Art, Styling e Testo: Gilberto Genco
Fotografia : Gabriele Albergo
MUA: Giorgia Petracca
Location: La Restuccia - Masseria Urban
Modell*: Angelica, Carlo, Chiara, Eleonora, Enrica, Eros, Fernanda, Gabriele, Gianluca, Giordana, Lucia, Maruska, Micheal, Populous e Rosella.

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