D.N.I., il brand emergente che mette il know how peruviano al servizio della sostenibilità

Fondato su sartorialità, riciclo e lavorazioni artigianali, mostra al mondo le potenzialità creative dell’America Latina.

di Giorgia Imbrenda
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02 aprile 2021, 2:14pm

Rebel Label è la rubrica di i-D che incontra, intervista e qualche volta fotografa i brand emergenti (e non) in Italia. Oggi è il turno di  D.N.I, il brand emergente dei gemelli peruviani Paulo e Roberto Ruiz Muñoz.

Nato a Parigi ma deciso ad ampliarsi fin dove affondano le radici dei fondatori, D.N.I. racconta con i suoi capi la cultura e la tradizione peruviana, partendo delle esperienze personali dei due gemelli. Fondato su sartorialità, riciclo e lavorazioni artigianali, l’obiettivo principale del brand è quello di mostrare al mondo le potenzialità della creatività dell’America Latina, e lo fa non solo con i suoi abiti, ma anche attraverso le collaborazioni con fotografi, stilisti e artisti locali.

Incuriositi dal loro immaginario, abbiamo deciso di intervistarli per farci raccontare la loro storia e la ultima collezione, dal titolo “My great-grandfather was a tailor”.

Collezione

Ciao! Ci raccontate del vostro background e di come siete diventati stilisti?
Abbiamo sempre visto il mondo del fashion come qualcosa di lontano da noi. Proveniamo dal Perù, e lì è quasi impossibile pensare a un lavoro del genere. Nel corso del tempo abbiamo tentato diverse strade, ma alla fine abbiamo entrambi deciso di credere in quella che era la nostra passione: il design nella moda. Ci siamo iscritti al LISAA Paris (L’Institut Supérieur des Arts Appliqués) e dopo la laurea le nostre carriere sono decollate: Paulo ha cominciato a lavorare per il design tessile e io (Roberto) come designer e modellista.

Quanto la vostra terra d'origine, il Perù, influisce sulle vostre creazioni?

I riferimenti alla cultura peruviana sono ovunque. Sono la più importante fonte di ispirazione delle nostre creazioni, che sono legate alle nostre vite e a ciò che abbiamo passato in Perù. Volevamo raccontare una storia con radici reali e tangibili e dimostrare che la moda contemporanea può esistere anche in Perù.

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Definite il vostro brand usando solamente tre parole.
Poesia, artigianato e cultura popolare peruviana.

Parlateci della vostra ultima collezione My great-grandfather was a tailor. Cosa vi ha ispirato e quali sono le reference dietro al progetto?

Quando eravamo piccoli, uno dei nostri parenti ci disse che il nostro bisnonno era un sarto. Non avendolo mai conosciuto, il messaggio ci arrivò in maniere ancora più forte, e così abbiamo pensato di parlare della trasmissione dei ricordi, del lavoro manuale e dell’eredità culturale.

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Volete parlarci delle tecniche e i materiali che avete utilizzato per le vostre creazioni?

Per noi è importante utilizzare fibre naturali certificate per la creazione dei nostri capo. Utilizziamo molto la baby alpaca perché è un simbolo della nostra cultura e promuove la produzione locale. Inoltre recuperiamo uno per uno bottoni di diverse misure e colori per utilizzarli in maniera funzionale o come decorazioni.

Qual è l’unicità di D.N.I? Quell’elemento che lo differenzia da tutti gli altri brand presenti oggi sul mercato?

I brand di abbigliamento da uomo sono quasi invisibili nel mercato dell’America Latina. Non mi viene in mente nemmeno un designer peruviano che offra una moda maschile differente. Con D.N.I vogliamo parlare della parte creativa del Perù, un paese che, a eccezione delle materie prime e dei suoi artigiani, non ha ancora dato nulla al mondo della moda, ma avrebbe molto da dare, tra fotografi, stilisti e creativi.

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Parlando di sostenibilità, in che modo un brand può ridurre il suo impatto ambientale?

Pensiamo che la sostenibilità derivi dal lavoro degli artigiani e dalle loro preziose conoscenze, come anche dalla scelta delle materie prime e produzione nelle giuste quantità. D.N.I. sceglie materiali sostenibili con certificazioni indipendenti e materiali locali e naturali—come la baby alpaca.

Quanto conta oggi l’aspetto artigianale di un prodotto?

Ogni oggetto artigianale dovrebbe essere considerato il massimo del lusso. Cosa c’è di più affascinante della conoscenza manuale e della maestria? In Perù abbiamo il grande privilegio dell’artigianalità locale, in particolare legato alla produzione di maglieria handmade con materiali nobili come la baby alpaca, il cotone locale e le borse tessute a mano.

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Se doveste scegliere tre designer con cui andare a cena stasera, chi sarebbero? E in quale ristorante li portereste?
I tre designer che ci hanno segnato: Martin Margiela, JW Anderson e Miuccia Prada. Li porteremmo da nostra madre a bere il miglior ceviche del Perù!

Cosa c'è nel futuro del vostro brand? E dove vi vedete tra 5 anni?
Una distribuzione più ampia. Magari anche il nostro primo negozio pop-up al dettaglio in Perù, che permetterebbe alla comunità locale di toccare con mano e provare i nostri vestiti a Lima. Il nostro obiettivo a lungo termine è quello di consolidare la nostra collaborazione con gli artigiani peruviani, così che possano crescere con noi e che il loro know-how possa essere salvaguardato.

 Paulo e Roberto Ruiz Muñoz, i gemelli fondatori del brand peruviano emergente D.N.I

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Crediti

Testo di Giorgia Imbrenda
Immagini su gentile concessione dell’ufficio stampa D.N.I

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