Fotografia di Maria Sang

In viaggio con MACE, Salmo e Blanco

Viaggi intercontinentali, incursioni psichedeliche e un attesissimo album in arrivo: abbiamo intervistato MACE in occasione dell’uscita del suo nuovo singolo "La Canzone Nostra", in collaborazione con Salmo e Blanco.

di Benedetta Borioni
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08 gennaio 2021, 5:00am

Fotografia di Maria Sang

Escapismo, fuga, road-trip. Queste, come molte altre parole che incitano al viaggio sono diventati dei veri e propri trigger per molti di noi. Per reagire allo stallo in cui ci ritroviamo impantanati dalla scorsa primavera, alcuni hanno deciso di sperimentare con il microdosing, altri con i viaggi astrali e altri ancora si cimentano da mesi in meditazione, self care e yoga.

Ma quando ci si trova immersi in una situazione in cui persiste una quasi totale mancanza di stimoli e nuovi orizzonti, nulla è più banale. Qualsiasi pratica o mezzo che ci porti a fare un qualche tipo di viaggio, che sia interiore, metaforico o virtuale, è da considerarsi preziosa e da custodire gelosamente.

Tra questi preziosi portali verso universi altri ora contiamo anche il nuovo singolo di MACE, La Canzone Nostra, che esce proprio oggi. Frutto di una collaborazione con Blanco e Salmo, il pezzo è un crescendo di musica elettronica e di atmosfere ambient che diventano un dispositivo per trasportarci direttamente verso mondi paralleli. E, come se non bastasse, il prossimo 5 Febbraio uscirà il nuovo album di MACE con Island Records, dal titolo enigmatico e sicuramente in tema, OBE (Out of Body Experience).

Cresciuto nella periferia di Milano, nel corso degli anni MACE si è fatto conoscere come produttore nella scena rap e hip hop italiana, portando avanti collaborazioni con Ghali, Fabri Fibra, Izi e Venerus (solo per citarne alcuni), cimentandosi allo stesso tempo come DJ di musica elettronica e fondando il collettivo–poi diventato serata–RESET!, che lo ha portato a viaggiare in Australia, UK, Giappone e Ibiza.

Così, abbiamo incontrato Simone Benussi aka MACE per farci raccontare meglio come è nata La Canzone Nostra, aspettando di poterla urlare sotto cassa al prossimo live e godendoci intanto il suo viaggio musicale.

15 domande a MACE
Fotografia di Maria Sang​

Ciao Simone! Ti va di raccontarci i tuoi programmi per oggi? Passerò la giornata raccontando al mondo che è uscito il singolo e aspettando la consegna del divano nuovo per casa.

Dove sei cresciuto, e com’è stato crescere dove sei cresciuto?
Sono cresciuto a Pioltello, la mia infanzia lì è stata un mix tra momenti travagliati e momenti estremamente sereni, come per tutti in qualsiasi altro posto credo.

15 domande a MACE
Fotografia di Maria Sang​

**Ma tu come descriveresti la musica che fai in 4 parole? So che le influenze musicali che la caratterizzano sono molto eterogenee, quindi sono curiosa di capire come le riassumeresti tu…
**Gli Opposti Si Attraggono.

**Descrivi anche MACE in 4 parole!
**Fluire In Costante Trasformazione.

15 domande a MACE
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Vuoi raccontarci come è nata La Canzone Nostra? Stavo scrivendo un pezzo ambient ispirato dall’ascolto di Hiroshi Yoshimura quest’estate; flash forward di un mese, ho sentito Notti in Bianco di Blanco e sono letteralmente impazzito: gli ho scritto e due giorni dopo era già in studio da me. Mentre registrava la linea vocale su quella prima bozza ho programmato la batteria dando una nuova direzione al pezzo. Dopo aver aggiunto le chitarre con Venerus, ho fatto sentire la demo a Salmo e si è gasato. È venuto naturale coinvolgerlo e già il giorno dopo abbiamo registrato la sua strofa killer.

**Com'è stato collaborare con Blanco e Salmo per questo pezzo? Viste le restrizioni agli spostamenti, in che modo siete riusciti a lavorare fianco a fianco, ma solo virtualmente?
**Con Blanco è stato tutto molto fluido e magico dall’inizio, ovviamente anche con Salmo con cui c’è un grande rapporto di amicizia. Ho avuto la fortuna di essere riuscito a lavorare il pezzo con entrambi di persona. Ho già provato a lavorare a distanza ma non fa per me: l’atmosfera che si crea ad essere assieme non è paragonabile.

15 domande a MACE
Fotografia di Maria Sang​

La Canzone Nostra è un brano piuttosto romantico. “Sono sotto la pioggia/Come la prima volta/A cantarti nel blu/Dipinto di blu/Era la canzone nostra”, recita il ritornello—e anche la parte di Salmo rispecchia questo mood. Ti consideri una persona romantica anche nella vita privata? Oppure credi che sia un atteggiamento sopravvalutato?Un inguaribile romantico.

**Ma hai ancora una persona a cui fai ascoltare per primo le tue produzioni?
**Di solito Venerus, da quando le nostre traiettorie si sono incrociate il mio modo di fare musica si è evoluto e siamo diventati un punto di riferimento reciproco. Mi ha anche dato una grande mano nell'arrangiare questo disco.

Manca praticamente un mese all’uscita di OBE**, il tuo prossimo album. Ci saranno, come stiamo già vedendo, moltissime collaborazioni sia con nomi di primo piano nella scena che con giovani promesse. Da quanto ci stai lavorando e qual è il filo conduttore che vorresti far arrivare al pubblico, se c’è?
**Ci sto lavorando da quasi due anni. Il filo conduttore è trasportare tutti gli artisti presenti all’interno del mio mondo, modellato dalle mie esperienze, i miei viaggi intercontinentali e le mie incursioni psichedeliche.

15 domande a MACE
Fotografia di Maria Sang​

**Pensi che i lockdown, la chiusura dei club, cinema, musei e di tutte le attività artistiche—oltre che ad aver distrutto totalmente le vite professionali di migliaia di lavoratori—abbia portato però a delle riflessioni, a nuove visioni sul panorama artistico e culturale? Mi chiedo insomma se ci sia una sorta di silver lining in tutto questo disastro che ha coinvolto la musica e l’arte nell’ultimo anno…
**Dopo ogni grande crisi c’è una grande rinascita, ma penso che dal punto di vista delle istituzioni non sia stato tutelato il settore, c’è stata una mancata comprensione dell’importanza del lavoro che svolgiamo e del ruolo dell’arte nella vita della persone.

**Riguardandoti indietro, qual è stato il momento più importante della tua carriera?
**Ci sono stati due momenti: il primo quando ho scoperto che si poteva fare musica senza sapere suonare strumenti musicali. Il secondo quando ho capito che questo poteva diventare un lavoro—ovvero quando ho iniziato ad andare in tour in giro per il mondo con RESET!

15 domande a MACE
Fotografia di Maria Sang​

**Quale sarà il primo viaggio che farai quando potremo tornare a prendere un volo in tranquillità?
**Probabilmente tornerò in Africa.

E se potessi andare a cena con chiunque, in un qualunque locale del mondo, invece, chi sceglieresti e dove lo porteresti? A cena con Platone, ma farei scegliere a lui il posto dove andare a mangiare.

15 domande a MACE
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**Credi nel paradiso?
**Credo in un after life, che ci sia qualcosa dopo la morte, ma non credo nel paradiso come contenitore per le anime di chi ce l’ha fatta: questa dimensione morale non fa per me. Anche perché la morale è un concetto che non esiste in natura, è una pura convenzione umana.

**Farai qualcosa per festeggiare l’uscita del singolo?
**Ogni grande passo va celebrato.

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Crediti

Testo di Benedetta Borioni
Fotografia di Maria Sang
Styling di Thais Montessori Brandao
Capelli di Serena Congiu

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